COPERTINA
Inquinamento elettromagnetico - 42890 -6-6
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   ECOLOGIA   <<VARIE>>   POSTA 
  Cinema   |   Clonazioni   |   Cronache apocalisse   |   Curiosita   |   Diritti umani   |   Dario Fo   |   Economia   |   Espianto trapianto   |   Estrazioni del lotto   |   Guerra alle liberta   |   Globalizzazione   |   Eventi   |   Handicap 2000   |   Infanzia violata   |   Internet   |   I lettori ci scrivono   |   Libri   |   Mercati finanziari   |   Manipolazioni   |   Periodici   |   Petizioni   |   Vivisezione   |   Societa   |   Sondaggi   |   Violenze agli animali   |

Infanzia violata

Bimbi malnutriti
Stupri di guerra 5
UE prima al mondo in pedofilia
Baby business 3
Il porno impero colpisce ancora
Psicofarmaci ai minori
Psico bambini 4
Apocalisse in Sudafrica
USA: pedagogia-shock
Psicofarmaci a otto anni
Diritti all'infanzia
Bambini soldato (parte 3)
Baby lavoratori
Bimbi e violenze a casa
I predatori di bambini...
Programmazione
Cina, traffico di bimbi disabili
Iran, bimbo condannato a morte
Cina, bambini schiavi
Il feto non è un essere umano
Bambini psichiatrizzati
Turismo sessuale con minorenni
218 mln di bimbi schiavi
132 mln di bambini sfruttati...
Schiave del sesso 5
Usa, diritti dei bambini
Rapporto pedofilia 4
The invisible children 4
Rapporto pedofilia 3
Schiave del sesso (parte 4)
Squadroni della morte 3
Bambini di strada (parte 3)
Anfetamine ai bambini...
Baby business 2
Gli squadroni della morte 2
Baby business
Bambini soldato (parte 2)
Bambini soldato (parte 1)
Rapporto pedofilia 2
Psico bambini 3
I nostri padri 2
Schiave del sesso (parte 3)
No ai psicofarmaci sui bambini
Il racket delle badanti
I nostri padri
Bimbi, le cifre degli abusi
UK, 400mila bimbi sotto Ritalin
Bambini di strada (parte 2)
Bambini di strada (parte 1)
Schiave del sesso (parte 2)
Schiave del sesso (parte 1)
Il suicidio delle vergini
Allarme infanzia nel Congo
Israele, strage bambini...
The invisible children 4
Italia, Baby militari in parata
Psico bambini 2
The invisible children 3
Scuola espelle bambino iperattivo
Pedo-porno on demand
Traffico di minori...
The invisible children 2
Spariti 1500 minori stranieri
Psico bambini
Madri selvagge
Punito perché affamato
Bambini e Internet
Save the children
Shaken baby syndrome
Bambini-operai in Cina
Cina: Bimbi venduti su Internet
Etiopia, bimbi venduti a 1 dollaro
The invisible children 1
Rapporto pedofilia 2005
Gli squadroni della morte
Via libera ai videogiochi violenti
Arrestato Gary Glitter
Guida per viaggiatori pedofili
Sempre più bimbi abbandonati
Rivoluzione sessuale III (abuso)
Usa, 2225 minorenni in carcere
Giù le mani dai bambini
Bambini soldato in Afghanistan
La pillola a bambine di 10 anni
Incesto e violenze psichiche
Bambini assassini
Colombia, trucidati 14 ragazzi
Fame per 150 milioni di bimbi
Bambine soldato
La mala education
Emergenza pedoporno
Child soldiers
Kenya, gli street children
Bambini resi orfani dall'AIDS
AIDS e giovani
Focolaio di Polio in Africa
SOS salute dei bambini
Lavoro minorile: una vergogna !
Sfruttamento sessuale dei bambini
Bambini rapiti in Uganda
Bambini di strada (parte 1)
Bambini di strada (parte 1)


di: Alessio Mannucci

NINOS DE LA CALLE

Il fenomeno dei “ninos de la calle”, i bambini di strada, in Sudamerica è enorme: basti pensare che dei 96 milioni di persone che vivono in povertà estrema in America Latina e ai Caraibi, 41 milioni sono minori sotto i 12 anni e 15 milioni adolescenti tra i 13 e i 19 anni. Dall'America Latina, l'abbandono dei minori si è esteso all'Africa, Asia, Europa e perfino al Nord America e Australia. In tutto il mondo sono stimati essere circa 150 milioni.

La maggiorparte sopravvive chiedendo l'elemosina, vendendo periodici, lustrando scarpe, rubando o prostituendosi. Molti consumano droga o inalano colla come unica via di fuga da una realtà in cui sembrano invisibili. Una realtà fatta di violenze subite dalla Polizia, di abusi sessuali (a pagamento e non), e della indifferenza di tutti quelli che camminano sulla strada dove sopravvivono.

A Santo Domingo de los Colorados, in Ecuador, i “ninos gomeros” hanno sempre con sè una sostanza gialla, contenuta in una bottiglietta o in un sacchetto di plastica, che aspirano quasi ventiquattro ore al giorno. Si tratta di comune colla per scarpe (volgarmente chiamata “goma”, da cui “gomeros”) in vendita in qualsiasi ferramenta a soli ottanta centesimi di dollaro, ossia meno di un piatto di cibo. I danni causati da questa droga sono irreversibili a livello celebrale e possono anche condurre alla morte improvvisa. Tuttavia, per i ninos gomeros, la colla nella strada è l'unico compagno fedele.

I ninos de la calle si danno alla strada fin dalla più tenera età per sfuggire a situazioni familiari insostenibili fatte di alcoolismo, abusi sessuali e/o criminalità; una volta in strada, accolti da una polizia che li punisce con interventi estremamente pesanti e arbitrari (da fare rabbrividire qualsiasi organizzazione di tutela dei diritti umani), e da procacciatori di affari sporchi che arrivano addirittura ad abusare di loro sessualmente per un dollaro; di fronte al freddo, ai crampi della fame, all'indifferenza della gente, davanti ad un futuro senza prospettive, la goma diventa l'unico loro “svago”.

Per molti dei volontari che hanno operato a contatto con questi bambini, il loro recupero appare impossibile. In Guatemala, nel 2005, venne fuori che gli ufficiali di polizia e delle forze di sicurezza torturavano i ninos de la calle: li pestavano a mani nude o con dei bastoni.

“Gli agenti di polizia si divertono con noi, ma preferiscono le ragazze. Loro le violentano – racconta Carlos, un ragazzo di strada del Guatemala - ne abusano sia nelle prigioni che per strada, dietro minaccia di arresto. Ho visto tante giovani donne sottomettersi a loro per evitare di essere portate dentro. Una di otto anni mi ha confidato che un agente le ha chiesto di poterla guardare nuda in cambio della libertà... a volte ci fermano e ci bruciano le mani con le sigarette. A me hanno gettato del solvente addosso e mi hanno picchiato. Solo perché non avevo soldi da dargli”. Adesso, Carlos è aiutato da Casa Alianza Guatemala, che raccoglie e sostiene i niños de la calle con un apposito programma umanitario.

“I poliziotti ci lasciano andare solo se andiamo a letto con loro – racconta Carminia, una ragazza di strada cresciuta in una zona agricola con i suoi genitori adottivi (la matrigna la malmenava, il patrigno la violentava) - lo fai, e basta. La paura è troppa. Altrimenti trovano un modo qualsiasi per incastrarci: magari ci nascondono un po’ di marijuana nelle tasche e per noi è il carcere.. la tortura è quando prendono uno di noi, se lo portano lontano lontano, lo bruciano vivo o gli strappano un orecchio o cose del genere. Alcuni dei miei amici li hanno perfino uccisi. Dopo averli torturati però. Ad uno gli hanno cavato gli occhi, strappate le orecchie e poi finito a colpi di macete. Questa è la tortura per noi, niños de la calle”.

MENINOS DE RUA

In Brasile, sono 7 milioni i bambini che vivono in strada. In media quattro di essi sono assassinati ogni giorno da gruppi di sterminio o dalla polizia. La situazione sociale e politica del Paese e l'esistenza di una riforma agraria varata ma mai decollata spiegano l'inurbamento che, in pochi anni, ha creato nelle grandi città quartieri ghetto dove si vive appena al di sopra del limite di sopravvivenza, dove il crimine dilaga tra l'indifferenza generale. Dei 7 milioni di bambini di strada che devono sopravvivere, almeno due si prostituiscono, gli altri si arrangiano con ogni tipo di lavoro, con furti e droga. Il loro comportamento è gravemente antisociale, risentito, diffidente e la società si difende spesso uccidendolo.

I “meninos de rua” diventano così un problema che va risolto. Solo negli ultimi 5 anni, secondo i dati della Commissione parlamentare di indagine sulla violenza contro i minori, sono stati 16.414 i bambini di strada assassinati dagli squadroni della morte. Le “meninas” della Praca da Se' di San Paolo vivono ogni giorno e ogni notte nel crescente terrore di essere ammazzate tutte insieme in un massacro peggiore di quello di Rio de Janeiro. Una ragazzina che ora ha 16 anni ha avuto un bambino da un poliziotto: non si è neppure accorta di essere stata violentata perché il poliziotto prima l'ha addormentata col gas.

Solo per il 10% dei delitti e delle violenze su di loro si apre un'inchiesta, sostiene Mario Volpi, responsabile del “Movimento Nacional de Meninos e Meninas de Rua” che da anni si batte per la difesa dei diritti dei ragazzi e l'autorganizzazione dei minori in Brasile. Secondo Volpi, la violenza su bambini in Brasile non è solo quella commessa dai poliziotti, dai “gruppi di sterminio” finanziati da commercianti e industriali o dai “gruppi di giustizieri” che controllano il traffico di droga, ma anche lo sfruttamento del lavoro minorile: “I bambini resi schiavi, segregati nei postriboli o costretti a lavorare nell'acqua nelle miniere per estrarre l'oro - sostiene Volpi - in Brasile sono molto più numerosi dei bambini di strada, ma non si vedono, non danno fastidio e la società civile li tollera”.

Le Nazioni Unite stimano che non meno di 500.000 bambini e bambine in Brasile siano vittime di abusi sessuali. In alcune parti del paese, specie nel nordest, la maggiorparte dei crimini sessuali contro bambini e adolescenti non sono investigati perchè sono coinvolti rappresentanti della giustizia.

Nel 1992, membri del Congresso Nazionale diedero vita ad una commissione parlamentare che scoprì, tra gli altri, il coinvolgimento di ufficiali della polizia. Nel 2003, la polizia sorprese a Porto Ferreira (São Paulo) dei consiglieri mentre stavano facendo sesso di gruppo con minori tra gli 11 e i 16 anni. Nel Luglio del 2004, la commissione ha scoperto che centinaia di politici, giudici, uomini d'affari, partecipavano ad abusi sessuali su minori, inclusi quelli su bambine incinte. Tra i vari coinvolti, il vice-governatore dell'Amazzonia aveva messo su un traffico di prostituzione minorile che reclutava ragazzine di 16 anni.

Fonti: BBC / peacereporter / mondointasca

Sito correlato all'articolo:

Casa Alianza Latinoamerica Noticias

Altri articoli correlati:

The conspiracy of silence

Squadroni della morte

Schiave del sesso (parte 1)

Schiave del sesso (parte 2)

Kenya, gli street children

Bambine soldato

Child soldiers

Save the children

E-mail: Alessio Mannucci




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (05-10-2006:06:16)  EDIT ARTICLE Nr. 26700  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.3989)