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Elettroshock: riflessioni
Elettroshock: riflessioni


di: Antonella Marzaroli

Gent.le direttore,

sono un'insegnante elementare, attenta non solo ai diritti dei bambini, ma anche a tutti i diritti umani, compresi quelli del malato.

Ho ascoltato giorni fa su Radio 24 una trasmissione sul tema “elettroshock”, nella quale è stato intervistato il Professor Giovambattista Cassano, considerato tra i luminari italiani della psicoterapia e difensore dell'elettroshock, e ne sono rimasta indignata, schifata e a dir poco inorridita !

Avendo un'esperienza nel sociale, mi sono ritrovata ad approfondire vari argomenti, fra i quali anche l'elettroshock.

Il Professore all'inizio dell'intervista mette l'accento sul termine elettroshock, affermando che il suo nome corretto sarebbe stimolazione elettrica ! Che vergogna ! Ha voluto cambiare la forma, ma la sostanza ? La stessa: una massiccia tempesta di elettricità tra i 180 e 460 volts attraversa il cervello del paziente e ne distrugge i meccanismi protettivi, causando nel paziente effetti collaterali devastanti: crisi convulsive, paralisi muscolari, perdita della memoria, fortissimi mal di testa, danni celebrali irreversibili, malattie renali, confusione. E l'elenco potrebbe continuare.

Ascoltando l'intervista ho pensato: ma quanto guadagna il Professor Cassano nella sua clinica a Pisa per ogni terapia elettroconvulsiva ? Visto che la promuove così tanto, come se fosse l'elisir di lunga vita, mi piacerebbe sapere quanti dei suoi pazienti “curati” con l'elettroshock sono tornati ad una vita normale ! E per vita normale, intendo andare a lavorare, avere una famiglia, insomma vivere la vita. E quanti sono invece i pazienti che alla vita normale purtroppo non ci sono più tornati ? Sono le statistiche, i dati di fatto che dimostrano la funzionalità o meno di una terapia !

Io purtroppo anni fa conobbi due persone che avevano subito questa tortura, questa crudeltà: ebbene erano dei vegetali, nel vero senso della parola ! Quell'uomo e quella donna erano morti dentro. È una violenza allo spirito dell'essere umano !

Continuando nell'intervista ad un certo punto il Professor Cassano afferma che tutti i mezzi possono essere abusati, anche l'aspirina può dare reazioni anafilattiche. Con quale coraggio il Professore paragona l'aspirina all'elettroshock ! Non mi risulta che l'aspirina danneggi il cervello e causi la perdita della memoria e menomazioni a livello intellettivo.

Termino queste mie semplici considerazioni pensando che alle persone che si trovino in una condizione disperata deve essere data una cura medica appropriata ed efficace, un ambiente sano e sicuro dove attraverso l'amore, la comprensione, la pazienza, che loro possono recuperare la fiducia in loro stesse e la voglia di vivere, non attraverso la punizione e la brutalità dell'elettroshock !

Chi vorrebbe sottoporsi ad una scarica elettrica ?

Data articolo: febbraio 2008




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