COPERTINA
Proprietà della Vitamina C - 41000 -2-4
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   ECOLOGIA   <<VARIE>>   POSTA 
  Cinema   |   Clonazioni   |   Cronache apocalisse   |   Curiosita   |   Diritti umani   |   Dario Fo   |   Economia   |   Espianto trapianto   |   Estrazioni del lotto   |   Guerra alle liberta   |   Globalizzazione   |   Eventi   |   Handicap 2000   |   Infanzia violata   |   Internet   |   I lettori ci scrivono   |   Libri   |   Mercati finanziari   |   Manipolazioni   |   Periodici   |   Petizioni   |   Vivisezione   |   Societa   |   Sondaggi   |   Violenze agli animali   |

I lettori ci scrivono

La mia TELE2
Sequestrati, trattati e...
Terapia elettroconvulsiva
Procedimento ecologico...
Gli effetti degli antidepressivi
Elettroshock: riflessioni
False diagnosi psicologiche
Dislessia...
I bambini vanno incoraggiati...
La dislessia
Legge sulla dislessia 2
Legge sulla dislessia
Diagnosi psicologiche a scuola
ADHD, malattia o invenzione ?
Neuropsichiatria infantile
Pace-maker antidepressione
Criminalità e psicofarmaci
Bambini non compresi...
Psicofarmaci pubblicizzati
Boom dei psicofarmaci...
Psicologi nelle scuole
Scuole trasformate in cliniche
Diagnosi nelle scuole
Allievi testati
Zecche pericolose
Ai giudici lasciamo fare i giudici
Assunzione di psicofarmaci...
Usa, Ketamina per la depressione
Una mamma scrive...
Prozac a partire dagli 8 anni
Dislessia e disturbi apprendimento
Il fenomeno ADHD
Sono madre e nonna di...
Psicologi nelle scuole
Psicologi nelle scuole


di: Alberto Brugnettini

Caro direttore,

ieri sera mi ha chiamato mia sorella: disperata, chiedeva un intervento nella mia veste professionale di fisico nucleare per aiutare sua figlia (13 anni, 3a media inferiore) a comprendere il testo sul quale sarà interrogata prossimanente. Ridacchio e la prendo in giro per la sua nota allergia verso le materie scientifiche ma, dopo avere visto il libro – Gianni Arduino - “Tecnologia, Energia e Prestazioni per il terzo anno della scuola media (inferiore)” - mi sono dovuto ricredere.

L'autore si dilunga nello ‘spiegare’ che “L'albero di una turbina a vapore è messo in rotazione dalla formazione del vapore che passa attraverso diverse serie di palette contenute in cilindri separati: il vapore ad altissima temperatura entra nel primo cilindro ad alta pressione e nella turbina dove le palette sono più piccole ... “Successivamente il vapore, persa una parte della sua pressione passa nel cilindro a pressione intermedia con pale più grandi. Infine entra nella sezione dei cilindri a bassa pressione dove le palette sono ancora più grandi”. La prima volta che ho sentito parlare di turbine a tre stadi è stato all’ultimo anno di università, nel corso di Fisica del Reattore. I miei colleghi che hanno scelto altri indirizzi (astrofisica, fisica medica, fisica teorica ecc.) ne ignorano l'esistenza.

Nel capitolo successivo l'autore spiega (a dei ragazzini di terza media) come avviene la preparazione del combustibile nucleare, fornendo dettagli che persino mio figlio (maturità scientifica con buoni voti e una spiccata attitudine per le materie scientifiche) stentava a seguire: l'arricchimento dell'uranio naturale per aumentare la concentrazione di uranio 235, come si passa all’ossido di uranio, poi al trifluoruro di uranio e quindi all'esafluoruro di uranio, per terminare con la lega di zirconio con cui vengono incamiciate le pastiglie a costituire le barre di combustibile.

Troppo ? Niente affatto ! Nel capitolo seguente Gianni Arduino ci porta nel mondo della fusione nucleare spiegando che essa “avviene quando due nuclei leggeri - deuterio e trizio, isotopi dell'idrogeno - sono spinti l'uno contro l'altro sino a saldarsi ... mentre sono racchiusi da una parete immateriale fatta di campi magnetici”.

Il testo è così farcito di vocaboli specialistici (atomo, molecola, alternatore, turbina, condensatore, deuterio, isotopo, uranio 235, nucleo, campo magnetico e chi più ne ha più ne metta) da sopraffare i giovani lettori e lasciar loro due sole alternative: imparare a memoria senza capire niente (e scordare tutto il giorno dopo), o disinteressarsi del tutto. La seconda scelta è ovviamente la più sensata (e, comprensibilmente, la più gettonata) ma, inutile dirlo, comporta l'insufficienza, l'etichetta di ‘asino’ ed il consiglio di non intraprendere studi ‘difficili’ alle superiori. Tutto ciò fa solo diminuire l'interesse verso le materie scientifiche e la ricerca.

Ricordo che mio figlio si era imbattuto in una situazione simile anni fa: in prima media (inferiore) il suo testo di geografia descriveva la Sicilia in termini d'industria chimica e petrol-chimica, prodotto interno lordo, tasso di disoccupazione e quant'altro. Cinese.

Non c'é da stupirsi dell'aumentato coinvolgimento di psicologi nelle scuole: chiamati a risolvere i crescenti casi di alunni distratti, zucconi, chiacchieroni e disinteressati (ma va ?) diagnosticano disturbi mentali fantasiosi dal nome pseudoscientifico, etichettando i bambini come affetti da ‘deficit d’attenzione’, ‘disturbo dell’apprendimento’, ‘disturbo matematico’, ‘dislessia’ e via delirando. Meglio farebbero a rivolgere le loro ‘cure’ agli autori di certi testi scolastici o a chi ne consiglia l'acquisto, ché in questo turbinare di autori criptici, psicologi onnipresenti e studenti irrequieti, mi sembra che gli unici sani di mente siano proprio questi ultimi.

Cordialità.




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (20-12-2006:07:12)  EDIT ARTICLE Nr. 28205  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.4012)