COMUNICATO STAMPA - Esposto per violazione della par condicio da pa ... Scritto il 01-10-2004:17:37
Niente trapianti al Cairo...
Niente trapianti al Cairo...
r.s. a cura della redazione ECplanet
Il trapianto di organi tra cristiani e musulmani non è possibile: lo ha stabilito il sindacato dei medici egiziano con una direttiva che ha sollevato polemiche e tensioni tra la comunità islamica e i cristiani di religione copta. Secondo il direttore del sindacato, Hamdi El Sayed, la misura dovrebbe servire a contrastare il fenomeno del traffico d'organi e i medici dovranno rispettarla, se non vorranno incorrere in sanzioni.
Tutto ciù mentre è in discussione in Parlamento una legge che disciplina sia la donazione che il trapianto di organi. “Il legislatore è stato scavalcato dalla confraternita dei Fratelli Musulmani che controlla il Sindacato dei Medici e che ha imposto una norma fortemente discriminatoria, violando i diritti umani e la Costituzione e minando l'unita' nazionale”, accusa l'avvocato Naguib Gibrael, direttore dell'Unione egiziana per i diritti umani (Uedh), annunciando che è già stato presentato un esposto al tribunale del Cairo perché la norma venga annullata. “La nostra ordinanza non discrimina nessuno”, ribatte il direttore del sindacato Hamdi El Sayed, “perché la tutela delle persone indipendentemente dalla loro fede nei confronti del fenomeno del traffico d'organi impedisce che si creino tensioni ulteriori tra le due comunità”.
Contrari all'ordinanza gli ulema dell'Università di Al-Azhar, il più importante centro di studi islamici del mondo arabo. “Questo divieto non farà altro che peggiorare il fragile equilibrio tra le due comunità”, osserva uno degli ulema, Abel Moti Bayumi. D'accordo con lui anche il vescovo Marcos, portavoce della comunità copta: “La norma non ha senso perché il traffico d'organi può interessare anche fedeli della stessa religione. Di questo passo avremo ospedali distinti per cristiani e musulmani o il divieto di donare sangue tra persone che professano un diverso credo religioso, per non parlare dell'impossibilità per un medico di visitare un paziente di religione diversa dalla propria”.
N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza. Ultima modifica = (19-08-2008:14:55)EDIT ARTICLE Nr. 41860