Perfino con la dichiarazione di morte tradizionale in arresto cardio-circolatorio e respiratorio sono possibili errori in quanto esiste la “morte apparente” (circa 1000 casi all'anno in Europa); figuriamoci quanti errori possono verificarsi, e quanta sofferenza, con la dichiarazione di cosiddetta “morte cerebrale” sentenziata su persone sotto ventilazione (ausiliate nel respiro), a cuore, circolazione e metabolismo efficienti per essere espiantati dei loro organi !!! www.antipredazione.org

Un venezuelano si è alzato dalla barella mentre gli stavano facendo la autopsia.
REUTERS. 17.09.2007 - 19:00
Carlos Camejo mostra l'ordine di autopsia, datato 6 settembre.(REUTERS)
Lo avevano dichiarato morto, ma non lo era. Quando hanno iniziato a fargli la autopsia, ha cominciato a sanguinare. Si è svegliato per il dolore delle ferite inferte. Quando la faccia di Carlos Camejo ha iniziato a sanguinare i medici legali dell'ospedale venezuelano, in cui il paziente era ricoverato, hanno scoperto che non si trattava del “solito” cadavere.
L'uomo di 33 anni era stato dichiarato morto dal personale della protezione civile dopo aver subito un incidente in autostrada, mentre viaggiava insieme ad un amico. Subito era stato trasferito all'obitorio dell'Ospedale Centrale La Vittoria. “I medici erano pronti a sezionarmi però si sono resi conto che la mia faccia sanguinava ed allora mi hanno ricucito alla svelta e senza anestesia, ragion per cui mi risvegliai a causa del dolore insopportabile”, disse Camejo al giornale El Universal.
La moglie del presunto morto ha sottolineato che nell'arrivare all'ospedale dopo aver ricevuto la notizia, per riconoscere il corpo di suo marito, ha scoperto che lo avevano tirato fuori dall'obitorio e lo avevano abbandonato in un corridoio “con l'ordine di autopsia infilato nella tasca dei pantaloni”.
Camejo ha esibito davanti ai giornalisti l'ordine di autopsia, datato 6 settembre, giorno in cui avvenne l'incidente. Così come la ferita al viso che gli ha salvato la pelle.
Data comunicato stampa: ottobre 2007
Fonte: www.20minutos.es - tradotto dalla Prof. G. De Canio della Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi
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