COPERTINA
Farmaci su Internet... - 40985 -1-4
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   ECOLOGIA   <<VARIE>>   POSTA 
  Cinema   |   Clonazioni   |   Cronache apocalisse   |   Curiosita   |   Diritti umani   |   Dario Fo   |   Economia   |   Espianto trapianto   |   Estrazioni del lotto   |   Guerra alle liberta   |   Globalizzazione   |   Eventi   |   Handicap 2000   |   Infanzia violata   |   Internet   |   I lettori ci scrivono   |   Libri   |   Mercati finanziari   |   Manipolazioni   |   Periodici   |   Petizioni   |   Vivisezione   |   Societa   |   Sondaggi   |   Violenze agli animali   |

Economia

La Repubblica delle Banche
Il peggio deve ancora arrivare
USA: siti di banche a rischio
Torri di Ground Zero in crisi
In arrivo il crack economico
Il sistema economico...
I sei mesi decisivi
Ultimo CONTANGO a Parigi
Verso la recessione
Economia: distorsioni in atto
Petrolio, crollo dei consumi
Il caso Société Générale
Aspettando il banco...
Il signore degli anelli
Italia, nuove regole bancarie
Fermiamo Mr. Burns
Duri e Puri
USA: ciclone credit cards
Economia canaglia
Per Far Soldi Basta Averne un Pò
Fuga da bancatraz
Il Signoraggio bancario
Euroschiavi
Economia shock
Farloccolandia...
L'Italia dovrà uscire dall'euro
Mutui, italiani sul lastrico (6)
Banche: orafi vicentini nervosi...
Finanza armata 5
Mutui, italiani sul lastrico (6)
Mutui, italiani sul lastrico (5)
Italia, allarme usura
GB, allarme carte di credito
Pagamenti elettronici
Mutui, italiani sul lastrico (4)
Banca mia fatti capanna
Mutui, italiani sul lastrico (3)
Mutui, italiani sul lastrico (2)
Bankenstein
Goldman Sucks
Caro mutuo: primo suicidio
Le obbligazioni sulla morte
Mutui, italiani sul lastrico
Italia, tasse alle stelle 2
Casa italiana: la più tassata
Italia, sempre più indebitata 2
Italia, sempre più indebitata
Italia, allarme lavoro
Italia, tasse alle stelle
La Moneta libera da...
Italia, allarme fuga capitali
Cultura politica economia
Consumatori sempre raggirati...
Consumatori contro le banche
Italia, caro mutui alle stelle
Il grande vampiro fiscale
Il signoraggio in breve
Iran contro il dollaro Usa
Italia, esecuzioni boom
La lezione del signoraggio
Che cosa fanno con l'oro ?
Il Signor Muller...
La BCE il regno dei veggenti
A Scuola di Business
Comunità e decrescita
Banca Bassotti
Investire il Svizzera
I paradisi fiscali
Allarme default mutui
Finanza armata 4
Speciale mercati finanziari
Strategia oceano blu
Azienda finanza febbraio 2007
Finanza armata 3
Perché comprare oro
1° Non entrare in banca
Le riunioni della BM e del FMI
Il caso Hospital Corporation
Microcredito, macro problemi
Sempre più poveri
Finanza armata 2
Finanza armata
P I L contro P I L
Usa, la recessione sarà marcata
Economie del Mediterraneo
Banche Americane...
Verso la moneta unica globale
Contraffazione globale (parte 2)
Contraffazione globale (parte 1)
Italia, boom Cessione del quinto
Il commercio senza anima
Il portafoglio
Come Affrontare il Crollo Economico
La lobby Parmalat
Banca mia fatti capanna
Banca mia fatti capanna


di: Eugenio Benetazzo

Ma cosa è successo al panorama bancario italiano ? Come siamo arrivati noi italiani ad avere un pool di istituti di credito, probabilmente i peggiori al mondo, che si contendono ogni giorno il raggiungimento di posizioni dominanti nel mercato ? Cosa è successo in meno di vent'anni da infrangere per sempre il rapporto fiduciario tra banca e cliente tanto che oggi il piccolo risparmiatore italiano non si fida più di nessuno ? Che cosa ha trasformato le banche nel tuo peggior nemico ?

Per spiegare quello che è successo dobbiamo tornare indietro di oltre quindici anni quando il panorama bancario italiano era costituito da una distesa prateria di piccoli istituti di credito con spiccata vocazione territoriale, nella quale spadroneggiavano anche tre colossi nazionali, la Banca Nazionale del Lavoro, il Credito Italiano e la Banca Commerciale Italiana, tre banche storiche di diritto pubblico che erano presenti per prestigio e diffusione capillare su quasi tutte le piazze provinciali del paese con le loro mastodontiche agenzie di sportello.

Ricordo ancora il mio primo libretto di risparmio aperto in prima media presso la Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno ed Ancona, successivamente trasformatasi in Cariverona e poi tristemente fagocitata nel gruppo bancario denominato Unicredito. In quel tempo non esisteva l'esigenza viscerale di competere tra banche e banche, in quanto ogni istituto aveva trovato una propria dimensione e sviluppo legato alle caratteristiche del territorio ed a una propria vocazione imprenditoriale. Gli sportelli di banche differenti presenti su una stessa piazza si facevano concorrenza sulle modalità di erogazione del servizio e sul rapporto umano che si instaurava con il personale che vi lavorava.

Vent’anni fa sarebbe stato impossibile che un direttore di banca vi proponesse di investire su un'obbligazione strutturata emessa da chi sa chi e per Dio sa cosa: i prodotti di risparmio tipici proposti erano i titoli di stato, i pronti contro termine, i certificati di deposito oppure le obbligazioni emesse dalla stessa banca: prodotti a capitale protetto e rendimento garantito. I correntisti ed i risparmiatori erano trattati allora come persone con specifiche esigenze sociali ed imprenditoriali, e non come avviene ora alla pari di insignificanti numeri di conto corrente a cui addebitare costi ed oneri di fantasia congiuntamente all'offerta di una copiosa varietà di prodotti porcheria.

Come siamo arrivati, allora, all’attuale situazione di mercato ? La risposta è piuttosto semplice: ottimizzazione dei costi e massimizzazione dei profitti. Le tanto osannate dottrine sui processi di arricchimento facilitato che si insegnano in quelle fabbriche di replicanti clonati, che vengono definite business schools, hanno trovato prima applicazione proprio nel mondo bancario. Fu così che alcune banche comprendendo la possibilità di competere sui mercati internazionali in vista della definizione di un grande mercato unico europeo iniziarono ad unire le forze nelle maniere più subdole: fondendosi, fagocitandosi o incorporandosi.

Questo processo portava ad aumentare spaventosamente la loro redditività in quanto se gli attivi dei patrimoni venivano sommati, lo stesso non avveniva per i costi, i quali subivano invece un consistente ridimensionamento (chiusura di filiali doppie sulla stessa piazza e licenziamento del personale in esubero).

Lentamente negli anni hanno preso forma i gruppi bancari che conosciamo tutti ed allo stesso tempo si sono verificati i grandi scandali finanziari che hanno depauperato intere generazioni di risparmiatori italiani. Anche questo è stato dovuto alla trasformazione del sistema bancario italiano, il quale ha iniziato a fare i conti con la prima legge del mercato dei capitali ovvero il rendimento in termini percentuali tra il dividendo erogato ed il prezzo di una singola azione.

La necessità di conseguire utili e rendimenti sempre più crescenti ha spinto i banchieri ad individuare nuove aree di profitto senza compromettere o aumentare l'esposizione al rischio della banca: per quanto motivo sono proliferate commissioni, oneri e costi per servizi di base (che in molti paesi sono completamente gratuiti).

Parallelamente si è sviluppato anche uno straordinario mercato di prodotti porcheria per la gestione del risparmio, infatti questi gruppi bancari si sono resi conto che è molto più conveniente per i loro bilanci e per il loro profitto, gestire i vostri risparmi applicandovi oneri e commissioni senza così esporre la banca in alcun modo al rischio imprenditoriale.

Il marcio del sistema ha trovato la sua massima manifestazione quando i grandi gruppi bancari hanno individuato nell’utilizzo del budget, lo strumento di eccellenza per la propria pianificazione aziendale. Con il budget, infatti, si stabiliscono a priori i risultati che il gruppo bancario deve conseguire per massimizzare il suo profitto e a questo diktat si devono prostrare tutti i dipendenti della banca, dai funzionari ai cassieri.

Non c'è da stupirsi quindi se esistono banche che concedono in comodato gratuito una Ferrari per una settimana come bonus o incentivi per il raggiungimento del budget ad un direttore di filiale, se questo è riuscito a far erogare un determinato numero di mutui ipotecari ad intervento integrale (quindi 100 %) a condizioni proibitive (mi piacerebbe potervi fare i nomi e cognomi) !

Non mi dilungo sul personale di sportello, soggetto ad un tasso di turnover improponibile (ogni mese avete un referente diverso), nella maggior parte dei casi, vi trovate di fronte a persone frustrate, impantanate in un lavoro che non ha futuro, destinate per anni a contare il denaro e gli assegni, oppure a passare carte su carte tra lo sportello e la direzione amministrativa. Ecco il motivo per cui non vi dovete fidare di quello che vi propongono: perché quello che vi viene presentato, deve prima portare ricchezza alla stessa banca.

Questa trasformazione del sistema bancario ha tuttavia prodotto o indirettamente causato anche un effetto collaterale, che forse non si era opportunamente valutato: per la prima volta si è venuto ad infrangere il rapporto fiduciario che si riponeva nelle banche o nelle persone che vi lavorano, dubitando profondamente su tutto quello che viene raccontato od offerto allo sportello. Non a caso sono ripresi con grande frequenza e dimensione fenomeni di espatrio di capitali (a volte anche con modalità illegali) nei confronti di centri finanziari ritenuti storicamente più seri ed affidabili.

Comunque questo paese e la sua inerte classe politica lasciano veramente poco a che pensare, ma ancor di più la sua popolazione: se gli toccate la squadra di calcio allora preparatevi a vedere scali e porti marittimi bloccati da orde di tifosi che barricano gli accessi, mentre se qualcuno (coperto dalla compiacenza politica di chi ci governa) vi sottrae illegalmente 50 euro dal vostro conto corrente, vi limitate semplicemente a lamentarvi stile bambino dell’asilo a cui hanno rubato la merendina. Chi è causa del suo male, pianga se stesso.

Data articolo: gennaio 2008
Fonte: www.eugeniobenetazzo.com/

Link correlati a Eugenio Benetazzo:

Eugenio Benetazzo

youtube - Eugenio Benetazzo




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (20-11-2007:11:40)  EDIT ARTICLE Nr. 35150  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.4467)