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Economia

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Azienda finanza febbraio 2007
Azienda finanza febbraio 2007


di: Bruno Chastonay

Attività consolidamento prosegue
con banche centrali in attesa di maggiori dati
situazione tesa per CHF e JPY da carry-trade e G7
ulteriore outperformance dei titoli
incertezza inflazione


FOREX:

un periodo di scarsa volatilità, passato entro fasce ben delimitate, in un mercato ancora ampiamente short e negativo sullo JPY, CHF, e a favore delle valute ad alto rendimento. Il fattore "carry-trade" continua a provvedere un elevato supporto e forza per le valute ad alto rendimento, quali ANGLO, EST-EU, LATAM, EMERGENTI, SEK. In queste ultime settimane abbiamo avuto un maggiore consolidamento del DOLL, grazie ai dati fondamentali positivi e sopra le aspettative, e all’annunciato G7 del prossimo fine settimana (8-9 febbraio a Essen), dove verranno discussi i CAMBI, e su richiesta di EU, l’eccessiva e continua debolezza dello JPY. Di fatto, in queste ultime settimane, sono aumentati i commenti ufficiali da CH e JPY, contro l’eccessiva debolezza della propria valuta, e le minacce di interventi strutturali, visti i pericoli di inflazione importata, alimentazione eccessiva della speculazione (IMM Chicago record short di JPY, con long AUD-GBP-NZ-RAND-EURO), a rischio di destabilizzazione dei mercati finanziari. Con il rialzo del PETRO, MAT PRIME, METALLI di questa ultima settimana, sebbene previsto e correttivo nel suo aspetto, abbiamo avuto un rialzo dei timori INFLAZIONE. I dati del prezzi al consumo in NZ, CINA, MEX, sono risultati molto sopra le aspettative, per il settore alimenti. In settimana abbiamo una lunga serie di dati e di commenti, in particolare dagli USA, ma che non dovrebbe influenzare i mercati, visto che non dovrebbero dare adito a cambiamenti di prospettive e di aspettative, e visto l’approssimarsi del maggiore interesse: il G7 con i suoi commenti potenziali. FONDAMENTALI: restano con previsione di rallentamento della crescita nel primo semestre 2007, con rinnovata accelerazione nella seconda metà anno. I MERCATI EMERGENTI, HEDGE FUNDS restano i favoriti, per fondamentali e per sostegno da carry-trade, tenendo in elevata considerazione il fattore JPY e BoJ, che potrebbero innescare elevata volatilità di breve termine, viste le elevate esposizioni del mercato con short CHF e JPY, e long valute alto rendimento.


USDOLLAR Index 84.90

Fase correttiva di breve effettuata nel previsto. Indicatori restano al rialzo, canale di medio termine al rialzo. fascia 83.80/85.80.


USdollar / CHF 1.2480

Dai livelli di overbought, fase correttiva effettuata nel previsto, con supporto breve 1.2380, e media mobile 200giorno 1.2350 intatta. Indicatori a sostegno. Visto livello di oversold CHF/cross, contro forza dollaro, probabile trading range neutro entro 1.2280/1.2580.


EURO / JPY 156.20

Dai livelli di elevato overbought, fase correttiva praticamente effettuata. Indicatori restano al ribasso, supporto 155.80 sentimento, 154.50 resta il target ideale potenziale, invariato dal precedente commento. Molta volatilità dipende dall’imminente G7, ma che non dovrebbe modificare interesse del mercato per il carry-trade. Solo sotto 153.50 avremmo una inversione trend.

TASSI:

il rialzo correttivo dei rendimenti è stato effettuato nei target anticipati. Ora dovremmo avere dinnanzi a noi un periodo di consolidamento, entro fascia, con un tono di leggero calo rendimenti, a favore dei bonds, a causa della rinnovata elevata incertezza sul futuro delle politiche monetarie e dell’inflazione. Sul fronte ufficiale in settimana decisione da ECB e BoE, con previsione di un nulla di fatto, e con rialzo 25bps a marzo. Ulteriore stabilità per FED, e sempre in discussione il rialzo di 25bps dalla BoJ, anche se meno probabile visti i recenti deboli dati fondamentali. La BNS in CH, dovrebbe seguire la ECB verso la graduale stretta creditizia. In calo le aspettative su NZ, RAND, MEX. Le varie banche centrali hanno già sottolineato la necessità di avere ulteriori dati prima di decidere. Questo porta ad un periodo di prevista neutralità per i BONDS, con rendimenti in leggera pressione dalla bassa inflazione e crescita modesta, dalla necessità dai fondi pensione di investimento della liquidità e scadenze.


US Treasury 10anni 4.77

Target 4.85 effettuato e leggermente superato con tetto 4.9050. indicatori da overbought girati al ribasso. Potenziale periodo in fascia neutra 4.60/4.90. media mobile 200giorni 4.85, pure trendline.

BORSE:

il trend resta positivo, sostenuto dall’ampia liquidità presente nei mercati, il basso livello di partecipazione degli investitori, elevato numero di IPO, Fusioni / Acquisizioni, e buoni utili societari, aspettative di crescita moderata con netto calo dei timori immobiliari e assenza di inflazione, bassi tassi reali, calo costo energia. Da notare comunque che tutto questo è già largamente conosciuto e quindi nelle quotazioni, che i singoli fattori negativi imprevisti, con conseguente calo marcato delle quotazioni, si fa sempre più frequente. I settori interessanti restano la farmacologia, biotech, estetica, materie prime, private equità, investimenti alternativi, vista la valutazione sempre attraente. Il fattore di vulnerabilità l’inflazione, in caso di una sua (non prevista) impennata.


INDICE Stox 50 EU 4230


ORO, METALLI, MATERIE PRIME, PETROLIO:

per il PETRO il gioco è stato fatto dal calo delle temperature, il taglio della produzione Opec, e le continue tensioni in Medio Oriente. Le scorte USA e EU sono sempre comunque a livelli storici massimi, e si prevede un leggero calo della domanda mondiale.


ORO dollari / oncia 647

Rialzo effettuato nei target previsti, e leggermente superati. Indicatori passati in overbought, e girati al ribasso, a conferma degli obiettivi verso 642 supporto sentimento, 625 media mobile 200giorni, e 610 trendline di medio-lungo termine. Comperare sui ribassi correttivi ampi.


PETRO Brent doll/ barile 58.30

Recupero tecnico effettuato nel target anticipato, con 58./58.50 barriera e trendline. Indicatori ancora al rialzo zona resistenza. Potenziale periodo neutrale entro 54.50/58.50. tetto di medio 62.00 e di lungo termine 64.00 intatti.


GCS global commodity index 14.98

Dai livelli di elevato oversold e ribasso effettuato con eccesso di ampiezza/velocità, la fase correttiva preannunciata ha avuto luogo. Target resta per 16.20 media mobile 200giorni, e forse pure per 16.60 trendline e top del canale di medio-lungo, visti gli indicatori ancora al rialzo.

DATI:

miglioramento dei dati economici USA, sottotono ulteriore per EU, e negativi per JPN. Positivi e oltre aspettative per UK e CH. Questo sostanzialmente quanto abbiamo, e che ha determinato il rientro marcato delle aspettative di una inversione sulla politica monetaria USA, verso un taglio dei tassi. comunque il miglioramento del mercato del lavoro, e un quadro di indicatori migliori, la ECB mantiene un atteggiamento aggressivo, preannunciano un rialzo tassi a marzo/aprile. Pure la BNS si è impegnata pubblicamente a rialzare ulteriormente i tassi. la BoJ dovrebbe continuare a rimanere inattiva, a seguito dei dati negativi e sotto aspettative.

HEDGE Funds:

per il 2006 dati molto positivi per il settore, con un afflusso di doll 110bln di nuovi assets, per un totale di 1.3trln di gestito, e risultati di +8pc di performance, e al meglio di tutti il settore long/short equità, volatilità in calo marcato, risk-premium bassi stabili. Positivi settori emergenti sulla performance, bene Europa, debolezza marcata per il Giappone. Ottimo Inida e Cina, che resta il preferito per il futuro. Il fallimento di Amaranth, dovuto al settore gas-spread, ma senza effetti collaterali, nonostante sia il più grande fallimento in USA. Risultati positivi nel contesto generale, che hanno visto il mese di maggio come il più difficile, dall’ampio e veloce sell-off dei titoli. A sostenere il settore, le ristrutturazioni, fusioni e acquisizioni, elevata liquidità, fondamentali positivi, e aumento della propensione al rischio da parte degli investitori. I rischi vengono dalla qualità del credito, che porterebbe ad un aumento degli spread, anche se grazie alle aspettative di ulteriori ampi aumenti di nuovi afflussi di investimenti, numeri di fusioni acquisizioni e IPO in costante aumento, non dovremmo avere ripercussioni negative. I prodotti di questo settore saranno quindi ancora chiave per il rendimento dei portafogli, e per la loro diversificazione.

CONCLUSIONI:

CAMBI: ulteriore e continua forza del DOLL, e graduale calo di EURO. Stabilizzazione sui minimi attuali, dopo un potenziale ulteriore recupero ampio attorno al G7, per CHF e JPY. Forza di GBP, PMEX, che restano le alternative a dollaro ed euro, con ottimi fondamentali, e trainate dai rendimenti, e potenziale di ulteriori rialzi tassi ufficiali. AUD e NZ e CAD restano sotto tono, dalla riduzione aspettative rialzo tassi, fondamentali in calo, e legame alle materie prime, e indicazioni di situazione overbought. SEK positiva, come alternativa a euro. NOK sopravalutata, e banca centrale più cauta sulla forza cambio. Un rischio per il DOLL sarebbe il ritorno delle aspettative di un taglio tassi (prematuro). Fattore predominante carry-trade.

PETRO e MAT PRIME e METALLI: rialzo correttivo effettuato nei target per Petro, Metalli. ancora un certo spazio per Materie Prime. Potenziale per ribassi Petro verso 53.00, e ORO per 620.

BONDS: predilezione per le scadenze brevi e medie, indicatori nuovamente positivi. Potenziale periodo di stabilità neutrale. Strategia quindi difensiva, favorendo titoli finanziari di qualità elevata, energia, sanitario, materiali di base, con aggiunta alti rendimenti selettivi.

BORSE: valutazione globale sempre attraente, più selettiva. Segnali di potenziali inversioni nel breve, correttive, e ampie, possibili, da vedere come nuove opportunità di acquisto. Situazione generale quindi resta di valutazione sovra pesata.

queste sono opinioni personali di :
Bruno Chastonay
Membro della Direzione
Consulente Finanziario Senior

LGT Bank (Svizzera) SA, Lugano
Phone: +4191 912 69 69
Mobil: +4179 621.31.40



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