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Tipologie d'ansia - 42810 -1-6
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Dario fo

Il capitalismo non ti ha detto
Tzunami
Siamo sull'orlo del baratro?
Notizie bomba
Vorrei guardare il mondo...
La grande trovata di Bin Laden
01 dicembre 2002
Il mondo migliore
Un'energia a basso costo
I costi del potere in Italia
Ancora guerra?
Come va il mondo?
Un movimento di ricercatori
Il caso Enron
Il settimo cataclisma
Hai sentito parlare di Curitiba?
Chi giustizierà la Bayer?
Non era mai successo
La globalizzazione è bellissima
Il colonialismo del WTO
Sant'Ambrogio contro i possessores
Cassandra rompe ancora
I crimini di serie B
Marijuana? Parliamone
Rispettate i vecchi
Aria pulita
Terzo Millennio
L'ironia contro il massacro
Arlecchino e la cacca
Uranio impoverito
Cassandra rompe ancora
Cassandra rompe ancora



Le cassandre sono personaggi mitici che non hanno mai avuto molta fortuna specie nell'ambiente dei ciechi e dei sordi. Cassandra urlava annunciando anzitempo, a un popolo beato nel proprio stordimento, l'incombere dei pericoli e delle iatture, gli stolti la prendevano a pietrate.

Eppure, superando il pericolo di essere raggiunti a nostra volta da nugoli di pietre e insulti, noi ci sentiamo straordinariamente soddisfatti per aver da anni urlato il nostro avvertimento scoprendo ogni volta che si era visto giusto. Qualcuno dirà che non è molto elegante insistere nello sventolare la propria lungimiranza.

Lo sappiamo che non è fine, però lo stesso viene da vantarsi: denunciavamo la mafia nel '62 in "Canzonissima" quando c'era chi negava che esistesse (e dovemmo abbandonare la RAI per protestare contro le censure). Nel '59 "Gli arcangeli non giocano al flipper" denunciava la follia della burocrazia, poi raccontammo nel '64, Tangentopoli in "Settimo ruba un pò meno". E cosi' via: Pinelli, le stragi di Stato, il Vietnam, la follia criminale dell'impero dell'Unione Sovietica, i desaparecidos in Sud America, i manicomi e le carceri lager in Italia, le furbate di Andreotti e Craxi, Ustica, l'inquinamento che sconvolge il clima e provoca disastri immani, il pericolo del nucleare, e quasi due anni fa, con articoli e interviste siamo arrivati a trattare dei proiettili all'uranio impoverito.

In tutte queste battaglie, e in tante altre, ci siamo sempre trovati di fronte a un muro di censure, silenzi e avvocati del diavolo che concionavano, negavano, minimizzavano, andavano per il sottile, cercavano l'ago nel pagliaio e lo spaccavano in quattro. Tanti eminenti specialisti e commentatori che ci dicevano: siete estremisti, esagerate, non siete obiettivi.

E alla fine si è visto che avevamo ragione, noi e tutti quelli, tanti, che guardavano e denunciavano la realtà cercando di capire. A questo punto, veramente c'è da vantarsi, montarsi la testa e chiedersi: ma come hanno fatto gli altri a non capire, sentire, vedere, rendersi conto? O loro sono veramente stupidi o noi siamo tutti supergeni.

È così, siamo Cassandre rompiscatole di una razza superiore, è ora di ammetterlo: incontriamo Dio tutti i fine settimana e lui ci unge con essenze aromatiche rarissime. Ed è con grande orgoglio che vorremmo riassumere un paio di altre "incredibili rivelazioni" che da anni denunciamo ma che ancora i grandi sapientoni della politica e dell'informazione non hanno recepito. Innanzi tutto sull'uranio non ci siamo capiti. Ammettiamo che il concetto è difficile ma non è inarrivabile... Si è compreso che sparare 300 grammi di uranio 238 con un proiettile anticarro facendo in modo che si incendi non e' una cosa per la quale ti danno l'Oscar per gli effetti speciali. Bravi. Ma perché si finge di non sapere che l'uranio è anche usato come zavorra su aerei e elicotteri e se c'è un disastro, come è successo a Amsterdam il 4 Ottobre 1992 l'uranio si incendia e è una strage? (A Amsterdam si parla di almeno 10mila contaminati). Che cosa succede se brucia un ospedale, un capannone, un carro armato, un cantiere che costruisce barche, un colorificio? Sono tutti posti (nota bene) dove si è liberi di usare l'uranio 238, e lo si usa, come zavorra, materiale per realizzare paratie e additivi brillantanti.

Aspettiamo pazientemente che il numero dei morti raggiunga la soglia di attenzione per i giornali. Davanti a scoop-bomba come: "Giovane cantante scrive lettera d'amore al figlio di Lady D" è chiaro che certe notizie devono aspettare. E pare non ci sia un grande rischio a impiantare organi di maiali geneticamente manipolati nel corpo umano.

E' allarmista preoccuparsi di cosa combinano i virus innocui per i maiali una volta traslocati presso la nostra specie. Eppure si sa che fu un massacro quando i conquistatori europei portarono i virus dell'influenza e del morbillo in America. Ci furono decine di milioni di morti in zone con una densità bassissima. Che cosa accadrebbe se un'epidemia di diarrea suina esplodesse a New York? E poi ci vengono a dire che il premio Nobel Nelson Mandela ha attaccato il presidente del Sudafrica, Thabo Mbeki, perché questi ha dichiarato che l'Aids non è provocata dal virus dell'Hiv ma da un crollo del sistema immunitario causato da denutrizione, acqua infetta, droghe e inquinamento. Andiamo a controllare e scopriamo che non è vero, Mandela sottoscrive tutto quello che dice il suo presidente e, anzi, in una serie di conferenze tenute negli Usa ha rincarato la dose.

E 400 ricercatori di tutto il mondo sostengono le stesse tesi da anni... E aggiungono che molti morti per Aids sarebbero, oltretutto, causati da un medicamento usato per curare i sieropositivi (AZ-T). E poi ancora non si vuole ascoltare il discorso, già fatto cento volte, sull'inquinamento da petrolio e suoi derivati. Se in Italia si usasse lo stesso metodo per contare i morti da inquinamento urbano che si usa in Francia si scoprirebbe che il loro numero è più vicino agli 80 mila che ai 3 mila ufficiali (recentemente l'Istituto Tumori di Milano ha elaborato stime che tripli cano i dati ufficiali). E potremmo continuare, ma non vogliamo che poi ci dicano: "Va bene, qualche volta avete avuto ragione, in passato, ma ormai siete due vecchi rincoglioniti paranoici..." La loro filosofia post-aristotelica e' molto semplice: "Fin che la barca va lasciala andare e quando affonda cerca di essere da un'altra parte...".

E a proposito di barche che vanno più o meno alla deriva come la nave dei folli, come non possiamo lanciare grida e bestemmie per quest'altro disastro causato alle Galapagos da una petroliera squarciata sottocosta? Una fatalità? Un maledetto imprevedibile incidente? Nient'affatto... veniamo a scoprire che la petroliera aveva 30 anni d'eta'... un catorcio quindi da tirare in secco e demolire. Il profitto vale il rischio, vale qualche vittima, vale la distruzione di preziose specie di uccelli, di pesci, di tartarughe giganti, di iguane... che poi nel mucchio crepino anche donne, uomini e bambini... che c'importa: ridurre un pò il numero degli umani è tutta salute.

P.S. Ma perché non si comincia con il ridurre soprattutto il numero dei petrolieri? Oh, pardon!

Dario Fo e Franca Rame




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