
Dario fo
 Il capitalismo non ti ha detto Indice dei punti trattati:
- Sessualità: info ... Scritto il 04-08-2005:08:40 |
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 Tzunami Stupisce, di fronte a un tale macello, l'unanime spiegazione della cat ... Scritto il 10-01-2005:16:55 |
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 Siamo sull'orlo del baratro? Non esageriamo, s'e' visto di peggio...
(il buon senso è l'ant ... Scritto il 05-10-2004:07:11 |
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 Notizie bomba Le bugie sulla guerra in Iraq hanno oscurato una notizia che avrebbe d ... Scritto il 10-04-2003:17:50 |
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 Vorrei guardare il mondo... ...a testa in giù.
In questo momento tragico, l'enne ... Scritto il 03-03-2003:22:37 |
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 La grande trovata di Bin Laden Ma che mostri di efficienza sono questi della Cia! Ancora Bin ... Scritto il 23-02-2003:15:05 |
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 01 dicembre 2002 Da sempre coltiviamo la convinzione che la storia sia stata falsificat ... Scritto il 08-12-2002:09:57 |
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 Il mondo migliore Il mondo migliore si fa casa per casa? Con u ... Scritto il 17-11-2002:05:44 |
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 Un'energia a basso costo Risolti i problemi energetici planetari con un'energia a basso cost ... Scritto il 23-10-2002:18:59 |
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 I costi del potere in Italia
Ecco le informazioni sulle quali vi c ... Scritto il 30-09-2002:05:12 |
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 Ancora guerra? Il grande Cesare si prepara alla guerra.
E il nostro piccol ... Scritto il 18-09-2002:13:54 |
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 Come va il mondo?
Che possibilità ci sono che migliori?
... Scritto il 08-07-2002:19:56 |
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 Un movimento di ricercatori Due anni fa, grazie alla Pulicoop di Forlì, scoprimmo l'esistenza del ... Scritto il 26-06-2000:00:00 |
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 Il caso Enron Ci sono storie talmente assurde che uno si sente in imbarazzo a raccon ... Scritto il 25-06-2000:23:55 |
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 Il settimo cataclisma Un eminente luminare della scienza, studioso del progresso tecnologico ... Scritto il 25-06-2000:23:51 |
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 Hai sentito parlare di Curitiba? No, neanche noi conoscevamo questa storia fino a una settimana fa. L'a ... Scritto il 25-06-2000:23:42 |
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 Chi giustizierà la Bayer? Il mondo è proprio strano e ogni tanto c'è da chiedersi se non ci sia ... Scritto il 25-06-2000:23:35 |
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 Non era mai successo Milosevic sarà processato da un tribunale internazionale. Il Dalai Lam ... Scritto il 25-06-2000:23:31 |
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 La globalizzazione è bellissima Un'idea meravigliosa sta prendendo piede nel mondo: basta con la guerr ... Scritto il 25-06-2000:23:28 |
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 Il colonialismo del WTO Questa settimana vogliamo raccontarvi una storia che conosce solo chi ... Scritto il 25-06-2000:22:02 |
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 Sant'Ambrogio contro i possessores Preambolo Sant'Ambrogio (ca. 334 - 397) era un santo battagliero. Tra ... Scritto il 25-06-2000:21:55 |
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 Cassandra rompe ancora Le cassandre sono personaggi mitici che non hanno mai avuto molta fort ... Scritto il 25-06-2000:21:16 |
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 I crimini di serie B Quest'ultima settimana sono stato in Francia e mi sono reso conto che ... Scritto il 25-06-2000:21:12 |
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 Marijuana? Parliamone Il Ministro della Sanità Veronesi è un ministro di una nuova specie: p ... Scritto il 25-06-2000:21:07 |
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 Rispettate i vecchi Le grandi civiltà hanno sempre venerato il vecchio, in quanto tale, pe ... Scritto il 25-06-2000:21:04 |
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 Aria pulita ARIA PULITA PER FERMARE IL MASSACRO Intervento di Dario Fo al Consigli ... Scritto il 25-06-2000:21:01 |
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 Terzo Millennio Il terzo millennio è iniziato. Si è scoperto che viviamo in un mondo d ... Scritto il 25-06-2000:20:51 |
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  L'ironia contro il massacro |  Arlecchino e la cacca È calata di nuovo la grande scure della censura. Questa volta a soccom ... Scritto il 25-06-2000:20:43 |
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 Uranio impoverito Le prime pagine dei giornali europei sono occupate da titoli sui solda ... Scritto il 25-06-2000:20:34 |
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L'ironia contro il massacro
L'ironia contro il massacro
E' tutto un grande stupirsi e cascare capriolando dalle nuvole davanti ai fidanzatini di Novi Ligure che si mettono d'accordo per far fuori la mamma di lei e il fratellino.
Volevano ammazzare anche il papa', ma hanno rinunciato perché e' arrivato in ritardo, 'sto disgraziato!
Questi piccoli assassini sembrano completamente sprovvisti di una purché minima capacita' di analisi dialettica della realtà: ragionano percorrendo una logica brutalmente semplificata, senza mediazioni, grossolana, classica dei gangster dei telefilm di terza categoria.
Eliminano tutto quello che dia loro impaccio o perplessità. La soluzione e' fissa come in un videogame. Ho visto un bambino in treno: giocava con un piccolo marchingegno elettronico. Per 2 ore non ha fatto altro che ammazzare mostriciattoli per fare punteggio. Quei mostriciattoli in verità non erano nemmeno orrendi, ne' aggressivi... erano soltanto dei "trollsf " diversi, da eliminare tanto per passare il tempo! Spero che quel bambino trovi altro nella vita a dargli la misura dei sentimenti.
C'e' da chiedersi da dove arrivi tutta questa violenza, questa mancanza di considerazione e rispetto per gli altri.
Un'enorme pesantezza culturale grava sulla nostra società: funerea, eroica, drammatica, patita per i Pokemon che fanno mercato e per le Barbie con guardaroba che sballano il bilancio familiare. E' la cultura dei dominatori, dei nobili, dei dittatori. E' la cultura del mito: l'eroe, il santo, il potente del quale non si può ridere mai. Si commetterebbe sacrilegio, reato di lesa maestà.
Quello che manca totalmente alla cultura del mito e' l'intelligenza del ridere. La naturalità del ridere che rompe la solitudine e che appassiona alle cose.
Se parlate con questi ragazzi violenti spesso riuniti in bande scoprite che manca loro proprio il senso di un vitale e intelligente divertimento collettivo.
Sono stati depredati della naturale e sana facoltà di prendere in giro le fissazioni mortifere. Sono avviliti dall'inconsistenza dei "valori facili", ma di grande effetto: solitari, snob, prevenuti, depressi, emotivamente stitici. Sono vittime della cultura del facile potere, incoronato dal successo.
Ma la cultura degli "arrivati" va bene solo per potenti veri: gente che vive temendo di perdere il proprio potere, gente gretta che non sa condividere nulla e perde tutto del gioco, dello scherzo, dell'ironia, dello sghignazzo, del gusto dell'assurdo, del paradosso.
Tutti meccanismi ludici, mentali e quasi fisici - che si ritrovano solo nel coinvolgimento conviviale della festa di popolo. Da sempre la cultura dei potenti depreda questo patrimonio di invenzioni giocose e le congela in formule stereotipe di un rito esangue.
Le filtra buttando via la linfa comica che le ha generate e le pervade di asfittica banalità.
E' straordinario come sempre, in qualunque settore artistico, la creatività popolare sia legata al sarcasmo e all'ironia. Si raccontano le gesta degli eroi, ma all'improvviso ecco che saltano fuori Pulcinella o Arlecchino che buttano tutto a schifio con sberleffi e lazzi, pernacchi, parodie scurrili, tiritere e danze blasfeme che smontano il fastoso castello delle menzogne.
E la danza che nasce dalla gestualità dei vari mestieri diventa gioco erotico, e le sculture romaniche giocano a inventare diavoli che fanno l'amore con frati e suore in orge di pietra nascoste nei portali e nei sottotetti delle cattedrali.
Neanche la sacralità di Dio è salva. Lo sfotto' colpisce tutti e spaventa anche la morte. La circuisce, la inganna, la intrappola rigirando improvvisamente le leggi ferree e immutabili del mito. Trova un'altra strada logica, rubata all'assurdo, e sconfigge persino il demonio servendogli una scarica di bastonate in sovrappiù.
Il popolo non smette mai di deridere il re che si presenta sempre addobbato del nulla e si pavoneggia nudo. Si sa che i potenti non raccontano la storia com'è andata veramente proprio perchè si guardano bene dal narrare di tutte le volte in cui si sono coperti di ridicolo, loro e i loro generali, sputtanati da immancabili incidenti e disguidi, bloccati dai malintesi, triplogiochisti traditi da quadruplogiochisti che erano passati dall'altra parte. Per non parlare di quando eserciti d'acciaio e oro sono stati sbaragliati da contadini senza ne' lance, ne' catapulte, ma armati di straordinaria fantasia.
I popolani non usano il riso come esercizio fine a se stesso. Il riso e' una chiave filosofica di lettura del mondo. Una chiave
che apre le risorse dell'invenzione fantastica. L'ironia e' uno strumento spietato per affinare l'analisi della realtà. E questo tesoro inestimabile e' proprio ciò che manca a milioni di giovani oggi, per non parlare dei loro padri... le madri non contano!
Ridere sulle cose ci permette di essere più realistici, le sdrammatizza e le rende più chiare spogliandole dalle suggestioni.
Al contrario, il mito banalizzato coltiva suggestioni di perfezione e nasconde limiti e difetti affermando la sacralità dell'eroe. Quindi ci incoraggia a coltivare un'immagine distorta della realtà. Cosi' ci propinano super uomini che attraversano una coltre di ridicolo smaccatamente truccata di gloria, senza fare una piega. I potenti mal sopportano il sarcasmo, l'ironia e la satira e per questo sono pericolosi.
Hanno in spregio il ridere. Non ne conoscono l'intelligenza. La loro visione del mondo e' sprovvista di senso del ridicolo. Sono incapaci di umanità' e il loro umorismo e' a dir poco ributtante.
Basti pensare alla barzelletta che racconta Berlusconi sull'ammalato terminale di AIDS al quale un medico burlone raccomanda, come cura, le sabbiature.
"Perchè devo coprirmi di sabbia?" chiede l'ammalato ormai in fin di vita. E il medico: "Cosi' ti abitui a startene seppellito sotto terra!"
Chi può ridere davanti a una simile boutade? Li vedete tutti in fila: Casini, Buttiglione, Storace, Bossi...
proprio la Casa zozza sghignazzante delle libertà! Cosi' poi ci troviamo davanti a una generazione che non conosce la leggerezza dell'umorismo, che valuta il mondo senza parametri di umanità e ogni volta che incontra un ostacolo sa solo tentare di eliminarlo. E' questa la cultura che ha originato l'Inquisizione, il nazismo, il fascismo, lo stalinismo.
Questa cultura e' ancora molto potente nella società attuale. E produce ragazzine che ammazzano la madre, perchè più che fastidio, dava impaccio.
Siate previdenti: insegnate ai vostri figli a ridere con ironia e leggerezza.
Dario Fo Franca
Rame e Jacopo Fo
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