COPERTINA
Emergenza malattie respiratorie - 42830 -2-6
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   ECOLOGIA   <<VARIE>>   POSTA 
  Cinema   |   Clonazioni   |   Cronache apocalisse   |   Curiosita   |   Diritti umani   |   Dario Fo   |   Economia   |   Espianto trapianto   |   Estrazioni del lotto   |   Guerra alle liberta   |   Globalizzazione   |   Eventi   |   Handicap 2000   |   Infanzia violata   |   Internet   |   I lettori ci scrivono   |   Libri   |   Mercati finanziari   |   Manipolazioni   |   Periodici   |   Petizioni   |   Vivisezione   |   Societa   |   Sondaggi   |   Violenze agli animali   |

Dario fo

Il capitalismo non ti ha detto
Tzunami
Siamo sull'orlo del baratro?
Notizie bomba
Vorrei guardare il mondo...
La grande trovata di Bin Laden
01 dicembre 2002
Il mondo migliore
Un'energia a basso costo
I costi del potere in Italia
Ancora guerra?
Come va il mondo?
Un movimento di ricercatori
Il caso Enron
Il settimo cataclisma
Hai sentito parlare di Curitiba?
Chi giustizierà la Bayer?
Non era mai successo
La globalizzazione è bellissima
Il colonialismo del WTO
Sant'Ambrogio contro i possessores
Cassandra rompe ancora
I crimini di serie B
Marijuana? Parliamone
Rispettate i vecchi
Aria pulita
Terzo Millennio
L'ironia contro il massacro
Arlecchino e la cacca
Uranio impoverito
L'ironia contro il massacro
L'ironia contro il massacro



E' tutto un grande stupirsi e cascare capriolando dalle nuvole davanti ai fidanzatini di Novi Ligure che si mettono d'accordo per far fuori la mamma di lei e il fratellino.

Volevano ammazzare anche il papa', ma hanno rinunciato perché e' arrivato in ritardo, 'sto disgraziato!

Questi piccoli assassini sembrano completamente sprovvisti di una purché minima capacita' di analisi dialettica della realtà: ragionano percorrendo una logica brutalmente semplificata, senza mediazioni, grossolana, classica dei gangster dei telefilm di terza categoria.

Eliminano tutto quello che dia loro impaccio o perplessità. La soluzione e' fissa come in un videogame. Ho visto un bambino in treno: giocava con un piccolo marchingegno elettronico. Per 2 ore non ha fatto altro che ammazzare mostriciattoli per fare punteggio. Quei mostriciattoli in verità non erano nemmeno orrendi, ne' aggressivi... erano soltanto dei "trollsf " diversi, da eliminare tanto per passare il tempo! Spero che quel bambino trovi altro nella vita a dargli la misura dei sentimenti.

C'e' da chiedersi da dove arrivi tutta questa violenza, questa mancanza di considerazione e rispetto per gli altri.

Un'enorme pesantezza culturale grava sulla nostra società: funerea, eroica, drammatica, patita per i Pokemon che fanno mercato e per le Barbie con guardaroba che sballano il bilancio familiare. E' la cultura dei dominatori, dei nobili, dei dittatori. E' la cultura del mito: l'eroe, il santo, il potente del quale non si può ridere mai. Si commetterebbe sacrilegio, reato di lesa maestà.

Quello che manca totalmente alla cultura del mito e' l'intelligenza del ridere. La naturalità del ridere che rompe la solitudine e che appassiona alle cose.

Se parlate con questi ragazzi violenti spesso riuniti in bande scoprite che manca loro proprio il senso di un vitale e intelligente divertimento collettivo.

Sono stati depredati della naturale e sana facoltà di prendere in giro le fissazioni mortifere. Sono avviliti dall'inconsistenza dei "valori facili", ma di grande effetto: solitari, snob, prevenuti, depressi, emotivamente stitici. Sono vittime della cultura del facile potere, incoronato dal successo.

Ma la cultura degli "arrivati" va bene solo per potenti veri: gente che vive temendo di perdere il proprio potere, gente gretta che non sa condividere nulla e perde tutto del gioco, dello scherzo, dell'ironia, dello sghignazzo, del gusto dell'assurdo, del paradosso.

Tutti meccanismi ludici, mentali e quasi fisici - che si ritrovano solo nel coinvolgimento conviviale della festa di popolo. Da sempre la cultura dei potenti depreda questo patrimonio di invenzioni giocose e le congela in formule stereotipe di un rito esangue.

Le filtra buttando via la linfa comica che le ha generate e le pervade di asfittica banalità.

E' straordinario come sempre, in qualunque settore artistico, la creatività popolare sia legata al sarcasmo e all'ironia. Si raccontano le gesta degli eroi, ma all'improvviso ecco che saltano fuori Pulcinella o Arlecchino che buttano tutto a schifio con sberleffi e lazzi, pernacchi, parodie scurrili, tiritere e danze blasfeme che smontano il fastoso castello delle menzogne.

E la danza che nasce dalla gestualità dei vari mestieri diventa gioco erotico, e le sculture romaniche giocano a inventare diavoli che fanno l'amore con frati e suore in orge di pietra nascoste nei portali e nei sottotetti delle cattedrali.

Neanche la sacralità di Dio è salva. Lo sfotto' colpisce tutti e spaventa anche la morte. La circuisce, la inganna, la intrappola rigirando improvvisamente le leggi ferree e immutabili del mito. Trova un'altra strada logica, rubata all'assurdo, e sconfigge persino il demonio servendogli una scarica di bastonate in sovrappiù.

Il popolo non smette mai di deridere il re che si presenta sempre addobbato del nulla e si pavoneggia nudo. Si sa che i potenti non raccontano la storia com'è andata veramente proprio perchè si guardano bene dal narrare di tutte le volte in cui si sono coperti di ridicolo, loro e i loro generali, sputtanati da immancabili incidenti e disguidi, bloccati dai malintesi, triplogiochisti traditi da quadruplogiochisti che erano passati dall'altra parte. Per non parlare di quando eserciti d'acciaio e oro sono stati sbaragliati da contadini senza ne' lance, ne' catapulte, ma armati di straordinaria fantasia.

I popolani non usano il riso come esercizio fine a se stesso. Il riso e' una chiave filosofica di lettura del mondo. Una chiave che apre le risorse dell'invenzione fantastica. L'ironia e' uno strumento spietato per affinare l'analisi della realtà. E questo tesoro inestimabile e' proprio ciò che manca a milioni di giovani oggi, per non parlare dei loro padri... le madri non contano!

Ridere sulle cose ci permette di essere più realistici, le sdrammatizza e le rende più chiare spogliandole dalle suggestioni.

Al contrario, il mito banalizzato coltiva suggestioni di perfezione e nasconde limiti e difetti affermando la sacralità dell'eroe. Quindi ci incoraggia a coltivare un'immagine distorta della realtà. Cosi' ci propinano super uomini che attraversano una coltre di ridicolo smaccatamente truccata di gloria, senza fare una piega. I potenti mal sopportano il sarcasmo, l'ironia e la satira e per questo sono pericolosi.

Hanno in spregio il ridere. Non ne conoscono l'intelligenza. La loro visione del mondo e' sprovvista di senso del ridicolo. Sono incapaci di umanità' e il loro umorismo e' a dir poco ributtante.

Basti pensare alla barzelletta che racconta Berlusconi sull'ammalato terminale di AIDS al quale un medico burlone raccomanda, come cura, le sabbiature.

"Perchè devo coprirmi di sabbia?" chiede l'ammalato ormai in fin di vita. E il medico: "Cosi' ti abitui a startene seppellito sotto terra!"

Chi può ridere davanti a una simile boutade? Li vedete tutti in fila: Casini, Buttiglione, Storace, Bossi...

proprio la Casa zozza sghignazzante delle libertà! Cosi' poi ci troviamo davanti a una generazione che non conosce la leggerezza dell'umorismo, che valuta il mondo senza parametri di umanità e ogni volta che incontra un ostacolo sa solo tentare di eliminarlo. E' questa la cultura che ha originato l'Inquisizione, il nazismo, il fascismo, lo stalinismo.

Questa cultura e' ancora molto potente nella società attuale. E produce ragazzine che ammazzano la madre, perchè più che fastidio, dava impaccio.

Siate previdenti: insegnate ai vostri figli a ridere con ironia e leggerezza.

Dario Fo  Franca Rame e Jacopo Fo




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (25-06-2000:20:47)  EDIT ARTICLE Nr. 3060  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.4558)