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a cura della redazione GT

Si muove grazie a sensori

I mezzi del futuro saranno tutti simili a lui. Non inquineranno, saranno silenziosissimi e non avranno bisogno di un autista. I primi test su questa nuova generazione di mezzi di trasporto sono in corso in Francia, più precisamente ad Antibes (Costa Azzurra). Se durante le vostre vacanze doveste vedere per la città un autobus senza autista non dovrete preoccupatevi, perché si fermerà davanti a pedoni, biciclette, auto ed ogni altro ostacolo che dovesse mettersi davanti al suo percorso.

Grazie ad un sistema di sensori magnetici e di lettura delle immagini, infatti, il mezzo in questione si comporterà come se a guidarlo ci sia davvero qualcuno. “Allo stato attuale delle nostre ricerche – ha detto Georges Gallais, coordinatore del progetto - il minibus è affidabile su una distanza massima di 3 chilometri, ed è capace di girare e di immettersi anche su piccole vie. Più difficile è invece arrivare ad una controllo totale del veicolo affinché possa restare su uno stesso asse”.

La sperimentazione è una “prima” del progetto europeo denominato “Cybercar-cybermove” coordinato dall'Istituto nazionale francese di ricerca in informatica e in automatica (Inria), e finanziato nell'ambito del programma europeo “Energia, ambiente e sviluppo durevole”.

Il progetto riguarda anche altri centri, e non solo europei, come Rotterdam, Brisbane, Haifa, Losanna, Copenhagen, dove non è stato comunque ancora attuato. Presto, hanno detto i tecnici dell’Istituto, si potrà passare ad una produzione vera e propria di “cybercar”.

In collaborazione con la redazione GT




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