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di: Donata Allegri

Dopo il cane robot ed i robot antropomorfi, ecco arrivare gli Aquaroids, i robot pesci che si muovono liberamente nell'acqua. In realtà i robot acquatici non hanno esclusivamente l'aspetto di particolari pesci, ma possono assomigliare a meduse o tartarughe. Verso la metà degli anni '80 sono stati costruiti i primi Auv (Autonomus Underwater Vehicles), in pratica sono veicoli sottomarini autonomi che vengono progettati e costruiti per vari scopi.

Ad esempio, la British Antarctic Survey ha prodotto un sottomarino, chiamato “Autosub”, per esplorare i fondali del Polo Sud venendo a scoprire che il krill, che è alla base della catena alimentare nel mare, è 5 volte più numeroso sotto gli iceberg che in mare aperto. “Autosub” è lungo 7 metri e ha un'autonomia di 40 ore a una profondità di 1600 metri; a bordo vengono installati diversi strumenti tra cui un sonar.

Altro robot interessante è “Hugin” 3000 prodotto dalla ditta C&C Technologies, è lungo 5,3 m, è alimentato da una cella di alluminio a combustibile ossigeno (O2), può immergersi fino a 3000 metri di profondità, ha un'autonomia di 50 ore e il suo scopo è quello di controllare i cavi sottomarini e di fare rilevamenti molto precisi del fondo marino, trasmettendo immediatamente i dati raccolti a un satellite e da qui al cliente attraverso un collegamento sicuro via Internet.

Anche in Giappone hanno costruito un robot acquatico, si chiama “Urashima” e il suo ideatore è l'ingegnere Taro Aoki, Urashima. Il veicolo è arrivato alla profondità di 3.500 metri percorrendo 300 Km in 60 ore a una velocità di 3-4 nodi. È lungo 10 metri e pesa 10 tonnellate e ha un motore a idrogeno, basato sulla tecnologia delle celle a combustibile che è una tecnologia del futuro non essendo inquinante dato che l'unico prodotto di scarico, della reazione tra idrogeno e ossigeno, è l'acqua e da questa reazione si genera l'energia elettrica necessaria a muovere il motore. Lo scopo di questo sottomarino è l'esplorazione sottomarina per il rilevamento delle placche, nella speranza di predire i terremoti; la misurazione dello spessore dei ghiacci del Mare Artico, per lo studio del riscaldamento globale della Terra.

Per approfondire:

http://www.cctechnol.com

http://auvlab.mit.edu/vehicles/

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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