COPERTINA
I benefici effetti dell'ortica - 42880 -5-6
 SCIENZA   <<TECNOLOGIA>>   ASTRONOMIA   SALUTE   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Aerei   |   Bioinformatica   |   Circuiti   |   Computer   |   Hi tech   |   Invenzioni   |   Quantistica   |   Nano strutture   |   Ricerche   |   Robotica   |   techno war   |   Veicoli   |

Robotica

Piccoli robot chirurghi
Via libera a insetti-cyborg
Le entità virtuali
BigDog (2)
BigDog (1)
Porno robots
Mosche-robot
Robot liquido
Intelligenza artificiale
Robogames 2007
Robot bambino
Microrobot Heartlander
Roboetica 2
I robo-diritti
Rainbows end
Runbot
RoboCup 2006
Anche i robot fanno sesso ?
Fantastic voyage V
Un robot chirurgo
EVER1 la prima donna-robot
Baby-bot update
Robot hall of fame
Il robot Quickplacer
Roboetica
Wabian 2
Addio AIBO
Robo-inservienti (update)
Robot geneticamente selezionati
Networked robot
I robo-docenti
La rivolta dei robot
Robo apprendimento
Walking robots II
Pelle di robot II
Ins Bot
Robo-copter
Robo inservienti V
Robo-inservienti IV
Robo-inservienti III
Robo - inservienti II
Robo inservienti I
Nano-robot
Robo-reanimator
Debutto dei fantini robot
Inventato il primo ginoide
Un metro di robolinux
Robot X bada ai bambini
China robots
Pelle di robot
HAL, l'amico esoscheletro
I primi robot replicanti
Umanoide per uso domestico
Manichino spione
Microrobot contro il bioterrorismo
Il professore virtuale
Entertainment-robots
Simbaby, il baby robot
TETwalker, robot mutaforma
Trauma pods
Jurassic Robots
Arm wrestling robots
Dance Robot
Dynamic Brain
Rolling robot
Robosesso
Robot Goleador e palloni
Il Robot-medusa
Nasce il robot salva affreschi
Robot che si autosostiene
Roboolimpiadi
Un micro-robot
Robosapien
Mano artificiale rivoluzionaria
Il robot umanoide della NASA
Io, robot
TRON-X il robot umano
Giapponesi artificiali
Costruttori universali
Asimo aiuterà i disabili
L'evoluzione degli insetti
Il robot scienziato
Yellow submarine
Robot controllato dai primati
MEART artista biomeccanico
Robot per i relitti
Un robot per le radiazioni
Hybrot, il robot vivente
Un sofisticato dito robotico
Baby-bot
Robot spinti dall'oceano
Un robot che pulisce le case
Microscopio robotico
I NanoWalker
Una sonda su marte
Un robot per sondare l'asteroide
Un robot che si auto alimenta
Smart robot
Slice
Robot su Marte
Robot kamikaze salvavita
Robot agli ormoni
Minisatelliti in squadra
Microradar strutturale
Il video microscopio
Il sistema ARIES
Il robot antincendio
I mesicotteri della NASA
Gekkomat
Dinobot
Roboetica
Roboetica


di: Alessio Mannucci

La robotica avanza spedita. In un futuro non troppo lontano, conviveremo con nuove specie di automi: umanoidi, sistemi intelligenti multifunzionali, robodomestici factotum, pet-robot, veicoli autonomi e perfino robot per il sesso. Questa presenza, sempre più massiccia in futuro, di creature artificiali costringe ad una riflessione “roboetica”.

Durante il convegno europeo di robotica Euros 2006 (European Robotics Symposium), svolosi a Palermo nei giorni scorsi, è stato elaborato il primo documento al mondo sulla questione, almeno dopo le fanta-leggi di Isaac Asimov. L'uso militare dei robot, la dipendenza psicologica da macchine sempre più intelligenti e dall'aspetto simile a quello umano, la possibilità che robo-badanti o robo-baby sitter vengano sabotate a distanza. Sono questi alcuni punti controversi su cui si è concentrato il dibattito. Il documento, prodotto da un gruppo internazionale di ricercatori coordinato dalla Scuola di Robotica, Robotlab-Cnr di Genova, sarà consegnato alla Commissione Europea entro aprile.

“La roboetica è un tema considerato molto seriamente dalla comunità scientifica internazionale”, ha spiegato Gianmarco Veruggio, presidente dell'Istituto genovese e del comitato di roboetica della Società Internazionale di Robotica IEEE. Il dibattito intende non solo analizzare le problematiche legate ai robot e alla loro interazione con l'uomo e il mondo in generale, ma anche le possibili azioni educative rivolte ai più giovani. “È importante educare i ragazzi a controllare le macchine per evitare il rischio di incidenti”, ha osservato la coordinatrice del gruppo di lavoro che ha redatto il documento, Fiorella Operto.

Gianmarco Verruggio, che aveva già organizzato in precedenza la settimana di lavori detta “Roboethics Atelier”, insieme a Enron (European Robotics Research Network), ribadisce: “Si tratta di un approccio fondamentale per la ricerca perchè abbiamo bisogno del consenso della pubblica opinione. La robotica riguarda davvero tutti”. Al Roboethics Atelier sono intervenuti il giapponese Atsuo Takanishi, specializzato in robotica umanoide, il padre di Wabian2, il “cyborg” Kevin Warwick, David Levy e Ronald Arkin, il direttore del Mobile Robot Lab del Georgia Institute of Technology di Atlanta.

Per farsi un'idea dell'importanza che la roboetica,sta assumendo all'interno dello sviluppo tecnologico mondiale, è sufficiente un'occhiata alle cifre: «In un anno dice Gianmarco Veruggio, fondatore della Scuola di Robotica di Genova nel mondo sono stati prodotti 1.120.000 robot industriali, 25.000 robot per uso professionale, 1.200.000 robot per uso personale». Il giro di soldi che ruota intorno alla robotica ha numeri con così tanti zeri da far girare la testa. «In Giappone», racconta Naho Kano, studiosa di scienze sociali dell’Università Waseda di Tokyo, «la crescita del mercato della robotica nel 2005 ha fatturato circa 150 miliardi di yen e il governo ha stanziato 3 miliardi di yen per NEDO, un progetto dedicato allo sviluppo di 70 robot altamente evoluti».

Non da meno sono gli americani: «Gli Stati Uniti», dice Ronald Arkin, «hanno destinato 127 miliardi di dollari, il più grande investimento di tutta la storia della ricerca militare, in un progetto di ricerca che punta a modernizzare la US Army». Secondo il piano, entro il 2010 un terzo di tutte le operazioni militari americane dovranno essere compiute da robot. Si parla di UCAV (aerei privi di pilota a bordo), carrarmati robotizzati, TUGV (veicoli terrestri mandati in avanscoperta per sgombrare il campo ai soldati che lo seguono a poca distanza) e Spawar (apparecchi che lanciano autonomamente da terra piccoli velivolirobot).

Giapponesi, americani ed europei non la pensano allo stesso modo. Le priorità che i laboratori attribuiscono ad una ricerca piuttosto che a un'altra variano. Per questo è necessario e urgente un manifesto di intenti comune.

Ecco, in sintesi, i principali temi individuati nel documento:

- ROBOT MILITARI: si calcola che l'80% della ricerca Usa nella robotica sia finanziata dal Dipartimento della Difesa ed è stato annunciato che nel 2010 sarà pronto il primo prototipo di un esercito robotico. “È una situazione che solleva enormi problemi”, ha osservato Fiorella Operto. Che cosa succede se un robot viene programmato per uccidere ? In vista di uno scenario come questo gli esperti auspicano una legge che preveda misure di sicurezza nella progettazione dei robot attraverso il blocco di alcune funzioni, come quella di uccidere. “Intorno a questa proposta - ha detto la Operto - il dibattito è ancora aperto e le posizioni di Stati Uniti e Giappone sono lontane”.

- BIONICA: arti robotici ai biochip impiantati nel cervello possono aprire nuove questioni. Per esempio, se un chip nel cervello controlla una mano robotica, questa può provare sensazioni ? E se invece fosse la mano ad avere il controllo sul cervello ? L'ultima domanda nasce dal fatto che i movimenti dei topi con protesi del genere possono essere controllati a distanza con un joystick.

- NANOROBOT: sono minuscoli congegni che possono essere introdotti nell'organismo per fare diagnosi, acquisire dati o rilasciare farmaci. Secondo gli esperti sono opportune garanzie affinché non siano utilizzati per interventi non leciti.

- HACKER: la minaccia può facilmente passare dai computer ai robot, che potrebbero essere controllati a distanza. Un problema tanto più rilevante se si immagina che ai robot potrebbero essere affidati compiti di sorveglianza e sicurezza di strutture critiche, così come potrebbero essere affidati loro anziani, malati o bambini.

- ROBO-DIPENDENZA: è un rischio, anche considerando che i robot dovranno avere aspetto e modi piacevoli. Si teme che molti, soprattutto anziani, possano cedere psicologicamente a un robot bello, gentile, paziente, servizievole e in grado di rispondere a moltissime domande, connesso com'è a Internet.

- ROBO-SESSO: le bambole robotiche non ci sono ancora, ma il successo delle bambole meccaniche già in commercio lascia immaginare che potranno avere un successo ancora maggiore le bambole automa capaci di sorridere, guardare, interagire, riconoscere la voce e simulare comportamenti sessuali. Saranno ancora più belle delle loro colleghe attuali, le bambole meccaniche, il cui aspetto ha ormai molto poco della macchina, rivestite come sono di pelle di silicone. Anche in questo caso si rischia la comparsa di nuove forme di dipendenza.

- COSTI E ACCESSO: il problema si pone già per le protesi bioniche, che molto spesso sono costose e quindi inaccessibili ai Paesi in via di sviluppo. Gli esperti chiedono di promuovere azioni per favorire la produzione di protesi e altri ausili di questo tipo di ottima qualità e realizzate con tecnologie all'avanguardia, ma semplici da usare e a basso costo.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

EURON

RobotLab

Georgia Tech Mobile Robot Lab

Altri articoli correlati:

Io, robot

Robo-inservienti (menù)

Robo-terapia

Inventato il primo ginoide

I primi robot replicanti

Robot geneticamente selezionati

Robosesso

Wabian 2

Technowar

La rivolta dei robot

E-mail: Alessio Mannucci




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (01-04-2006:11:18)  EDIT ARTICLE Nr. 23170  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.2903)