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R.S. a cura della redazione ECplanet

La tecnologia diventa uno stile di vita. Il messaggio arriva chiaro dalla più importante fiera dell'elettronica di consumo, il Consumer Electronic Show (Ces), che si è aperta ieri a Las Vegas. Uno dei più grandi hotel e casinò della città del Nevada, il Venetian, ospita l'edizione numero 41 della fiera che vedrà per tutta la settimana più di 150mila visitatori, provenienti da 153 Paesi, girare tra i 2.700 espositori.

Ma non è il gusto per la tecnologia di per sé a definire la principale tendenza del Ces. Non sono i gadget o le tecnologie in quanto tali, anche se l'elettronica vale solo negli Usa 150 miliardi di dollari l'anno. È invece la capacità di definire in maniera innovativa gli stili di vita delle persone. Ovverossia, la transizione da apparecchi tecnologici a prodotti “lifestyle”. Sono gli iPod e gli iPhone che già dominano il mercato con una infinita teoria di accessori, ma anche i nuovi cellulari di Sony-Ericsson che si controllano muovendoli nell'aria come la Nintendo Wii. Oppure i pc con nomi altisonanti firmati dalla matita di designer e centri di stile, che poco hanno a che fare con le vecchie unità di misura di megaherz e gigabyte: i nuovi portatili Idea della cinese Lenovo, che sta mandando in pensione il glorioso ThinkPad inglobato nel 2005 da Ibm.

Tra gli stand ci sono anche monitor impreziositi da cristalli e trasparenze, realizzati da Dell, sinora poco attenta alle richieste di stile che incontrassero il gusto dei consumatori. O anche i nuovissimi telefoni intelligenti di Toshiba. E ancora, le chiavette Usb, minuscole e belle come capolavori di bigiotteria. E i piccoli robot a batteria, che sembrano i pronipoti del design della storica Brionvega. Ancora, navigatori satellitari che fanno arrossire di vergogna le plance delle utilitarie per colori, interfacce sfavillanti e avveniristiche funzioni che consentono di pilotare non solo la navigazione ma anche la musica e smistare le telefonate del cellulare via Bluetooth con l'impianto vivavoce dell'auto.

Lo ha detto anche Bill Gates, il fondatore di Microsoft che dopo quindici anni ha aperto per l'ultima volta il Ces (sta lasciando tutte le cariche operative per dedicare più tempo alla fondazione Melinda e Bill Gates): «Elettronica e informatica sono state un fantastico successo negli ultimi dieci anni». E lo saranno ancora di più nei prossimi dieci, ha aggiunto, con i fashion pc, con l'interconnessione senza fili «ovunque e quando si vuole», con le reti sociali, con tecnologie personali come Gps e riconoscimento vocale, con interfacce sempre più innovative come Surface, il computer-tavolino che rappresenta un primo passo della convergenza tra prodotti e servizi digitali.

Spuntano anche importanti trend industriali. Dopo che negli ultimi due anni sono stati i processori dei computer a fare da motore per l'alta definizione digitale e la potenza di calcolo necessaria all'intrattenimento, adesso è la volta delle memorie. Addio ai vecchi dischi rigidi. La memoria del futuro è "solida", composta da chip che consumano poco, resistono agli urti e sono molto più veloci dei dischi. Già adesso sono disponibili i primi modelli che sostituiscono gli hard disk dei pc portatili ed equipaggiano anche videocamere e iPod. Dopodomani, promettono a Las Vegas, diventeranno la regola per tutti gli apparecchi elettronici. Cioè, le fondamenta del nostro nuovo stile di vita.

Data articolo: gennaio 2008
Autore: Antonio Dini
Fonte: Il Sole 24 Ore




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