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Jeremiah, il volto del futuro
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a cura della redazione GT

Interagisce con l'ambiente

Si chiama Jeremiah il sofisticato sistema interattivo presentato in anteprima assoluta al Museo della Scienza di Londra. Non parla ma, osservando l'ambiente circostante, riesce ad interagire con lo stesso. Quando vede dei bambini che corrono, ridono e magari lo salutano, ad esempio, Jeremiah sorride. Diversamente, se viene lasciato solo, diventa triste e, se ignorato, si arrabbia. Jeremiah, stando a quanto spiegato dal suo creatore Richard Bowden, Speech and Signal Processing presso l'Università di Surrey, “rappresenta il primo passo concreto verso una nuova generazione di sistemi interattivi destinati a rivoluzionare il rapporto tra uomo e macchina, tra utente e apparecchio hi-tech, di qualsiasi tipo esso sia”.

L'entità virtuale Jeremiah, realizzata interamente al computer, è comunque soltanto un primo prototipo che, molto presto, verrà sostituito con altri esseri elettronici più complessi. Già da tempo sono infatti iniziati gli studi e i lavori per la creazione delle sue nuove versioni che saranno in grado non solo di osservare l'ambiente circostante reagendo ad esso, ma anche di prendere delle decisioni in modo autonomo.

I nuovi volti virtuali, detti anche “avatar”, saranno dotati anche della facoltà di parlare, grazie agli innovativi sistemi di riconoscimento vocale, e soprattutto potranno imparare osservando l'uomo. In un prossimo futuro non è da escludere che tali sistemi riescano persino a predire il futuro. “Intuiranno quello che stiamo per fare – ha detto Bowden – intuiranno quello che siamo in procinto di fare in base alle nostre abitudini, per esempio accendendo e spegnendo le luci secondo i nostri bisogni e percorsi casalinghi”.

A breve, ha concluso lo scienziato, sarà rilasciato il sistema intelligente “Finn”, il diretto discendente di Jeremiah. Questa volta però, non si tratterà di un volto umano ma di un divertentissimo pesciolino d'acqua dolce.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

Future Face

Museo delle Scienze - Londra

In collaborazione con la redazione GT




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