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Il neuro-chip
Il neuro-chip


di: Massimo Bertolucci

Ricercatori tedeschi, diretti da Roland Thewes, assieme a un gruppo di scienziati del Max-Planck-Institut, hanno messo a punto un'innovativa tecnologia a semiconduttori che darà la possibilità di leggere, tramite un computer, i segnali trasmessi dalle cellule nervose. Si tratta del neuro-chip, un chip bio-sensore che è riuscito, nelle prime sperimentazioni, a captare e registrare con successo i segnali elettrici dei neuroni di alcune lumache.

Ciò permetterà una più approfondita conoscenza delle funzioni cerebrali, permettendo forse lo sviluppo di mirate terapie per curare patologie neurologiche, fra cui il morbo di Alzheimer. Con il chip bio-sensore, ad esempio, si applicherà la cura direttamente alle cellule nervose ammalate osservando come esse reagiscono.

Attualmente, per monitorare l'attività elettrica di una singola cellula, gli studiosi utilizzano microscopici aghi, un metodo che tende a danneggiare la cellula impedendo uno studio approfondito per un lungo periodo. Invece il neuro-chip, grande come un'unghia, implementa 16 mila sensori che controllanno, con estrema accuratezza, gli impulsi elettrici delle cellule senza danneggiarle.

La tecnologia è stata annunciata dalla Infineon Technologies AG, la compagnia di Monaco promotrice della ricerca.

Per saperne di più visitate il sito:

Max-Planck-Institut




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