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Indumenti intelligenti
Indumenti intelligenti


di: Massimo Ortelli

Grazie a nuove fibre e tessuti ad alta tecnologia, gli abiti del futuro rivoluzioneranno il nostro stile di vita. Non esisteranno più vestiti scomodi, che tengono poco o troppo caldo. Indossare un vestito sarà come mettersi addosso una seconda pelle che addirittura funzionerà meglio della nostra.

Infatti, gli abiti manterranno stabile la temperatura corporea, proteggeranno da raggi ultravioletti e radiazioni, rilasceranno sostanze antibatteriche, ma anche aromi e profumi rilassanti. I più del futurismo, fruiranno di abiti con incorporati gadget hi-tech: cellulari, computer portatili e organizer elettronici nascosti in polsini e girocolli.

La fisiologia dell`abbigliamento è una scienza in continua evoluzione che studia e analizza il rapporto tra corpo umano, clima e abbigliamento alla ricerca di nuove fibre chimiche. Nei laboratori dei principali istituti di ricerca, come l`Hohenstein Institute in Germania e l`Itp di Parigi, al fine di studiare le reazioni dei vestiti sulla pelle, vengono utilizzati manichini dotati di sensori che riproducono le condizioni umane.

Si parla di fibre chimiche intelligenti, e ne costituisce un esempio la microincapsulazione, tecnica già utilizzata per le tute spaziali della Nasa, che comporta l`introduzione all`interno delle fibre di microcapsule, che a loro volta vengono riempite con composti chimici in grado di passare dallo stato liquido a quello solido e viceversa al variare della temperatura.

Ma l`isolamento termico non è l`unica innovazione compiuta. Addirittura si riesce a rendere l`abbigliamento profumato, fotosensibile, antibatterico, anti-radiazione, e anti-UV, attraverso l`inserimento si specifiche sostanze nelle fibre durante la fase della lavorazione; o ad ottenere un tessuto che cambia colore col variare della luce, attraverso l`inserimento nelle fibre di cristalli liquidi. In Giappone, alcune società producono abiti da lavoro aromaterapeutici; altre producono abbigliamento intimo al ferormone.

A Milano, invece, diverse aziende producono abbigliamento anti-radiazione; e a Bruxelles la Satrlab, attraverso la collaborazione di progettisti di software, biologi e stilisti, punta alla realizzazione di un tessuto che sia come una seconda pelle. Vestiti in grado di comunicare tra loro e ricordarci dove abbiamo dimenticato le chiavi dell`auto, o in grado di monitorare i valori corporei e quelli dell`ambiente, e di reagire di conseguenza. Il prototipo realizzato dalla Starlab è una camicia a più strati in cui lo strato più vicino al corpo controlla grazie a dei sensori la temperatura, mentre quelli più esterni registrano il rumore dell`ambiente e possono, ad esempio, trasmettere al cellulare, contenuto nel taschino, il comando di aumentare il volume della suoneria.

I nostri abiti saranno, inoltre, biodegradabili. Cosa ne pensate di un abito in sughero, o di scarpe in pelle di pesce persico? Attenzione però, il costo per questi prodotti non è per niente economico. Pensate che in America le scarpe in questione vengono vendute a 300 dollari.

E le cuciture dei vestiti? Presto diremo addio anche alle classiche cuciture con ago e filo. L`Istituto Nazionale Inglese per le saldature (Twi) ha infatti realizzato una camicia dalle cuciture invisibili, in cui i lembi di tessuto vengono uniti attraverso l`uso di una sostanza incolore che colpita dai raggi infrarossi si fonde. Oltre ad incidere sulla qualità degli abiti, resi più impermeabili e resistenti, questa nuova tecnica decimerebbe i costi di produzione, e tanto è bastato per convincere Nigel Cabourn, designer di Manchester, a realizzare la prima collezione di abiti cuciti la laser.

Negli Stati Uniti una moltitudine di aziende e laboratori stanno producendo indumenti capaci di monitorare la salute di chi li indossa. Le sperimentazioni sono a un livello talmente avanzato da far pensare che fra un paio d`anni potranno essere liberamente commerciati. Ad esempio: calzini che possano monitorare problemi circolatori; magliette piene di biosensori capaci di rilevare, subito dopo averle indossato, una miriade di parametri fisiologici; occhiali computerizzati che possano aiutare le persone anziane con problemi di memoria ad individuare velocemente oggetti, segnali stradali, e via dicendo. Attualmente gli studi si stanno concentrando pure su nuove tecnologie applicate alle abitazioni come videocamere e microfoni che rilevano lo stato fisico delle persone che abitano nell`appartamento.

La prestigiosa rivista "New Scientist" ha recentemente citato la messa a punto di una camicia intelligente, fatta con uno speciale tessuto di nylon e fibre che quando fa caldo (e solo quando fa caldo) si arrotolano le maniche da sole. Il segreto sta nel fatto che la stoffa ha una "memoria". Basta esporre la camicia a una temperatura e le sue maniche si vedono accorciarsi automaticamente. L`azienda produttrice assicura che la camicia verrà prodotta in tutti i colori. Il prototipo costa 4.100 €uro.

In Germania invece sono stati sperimentati slip maschili capaci di favorire le capacità riproduttive. Questi slip sono dotati di due tubicini che convogliano ai due lati dei testicoli un flusso d`aria raffreddata da un piccolo ventilatore. L`andrologo Andreas JungIn sostiene che in questo modo la temperatura dei testicoli si abbassa di un grado e favorisce la produzione e la mobilità degli spermatozoi. Gli slip sono già stati testati con successo in venti soggetti.




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