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I fullereni
I fullereni


di: Enrico Loi

I ricercatori dei Bell Labs di Lucent technologies hanno svolto degli studi sulle "bucky ball" che sono delle molecole con una struttura simile ai palloni da calcio. L`architetto, ingegnere e matematico Richard Buckminster Fuller, da cui prendono il nome di fullereni, le definisce cupole geodetiche.

 

I fullereni implementano un numero variabile di atomi, fino a 60, e costituiscono in natura la terza forma in cui il carbonio si presenta, dopo grafite e diamanti.

Nel 1986 furono, per la prima volta, sintetizzati i fullereni che vennero successivamente battezzati "molecole dell`anno" dalla prestigiosa rivista Science nel `91. Per gli scienziati e le industri, essi hanno interessanti proprietà. Per esempio, nell`ambito dei microchip dei computer, sono tra le molecole destinate a sostituire il silicio.

 

Gli scienziati dei Bell Labs di Lucent technologies hanno scoperto l`ultima caratteristica delle bucky ball: possono comportarsi come semiconduttori a temperature miti.

Nei materiali semiconduttori, al di sotto di una certa temperatura la trasmissione della corrente elettrica avviene senza incontrare alcuna resistenza, ovvero per un lasso di tempo abbastanza lungo e senza flessioni di intensità.

Gli scienziati dei Bell Labs avevano già ottenuto, alcuni mesi fa, dei bucky ball che a una temperatura di -221 gradi si comportavano come semiconduttori. Ora hanno raggiunto un nuovo record essendo riusciti ad ottenere il medesimo risultato a una temperatura di -156 gradi. E sembra che anche questo record ben presto verrà battuto.

 

Queste temperature così basse possono essere ottenute con l`impiego di azoto liquido, o con speciali metodologie di refrigerazione, assai meno costosi dell`elio liquido che viene impiegato per raggiungere temperature vicino allo zero assoluto, ossia quelle a cui i normali semiconduttori di consuetudine manifestano il loro comportamento.

I fullereni non rappresentano solo le uniche molecole capaci a funzionare come semiconduttori a temperature non eccessivamente basse. Altre tipologie possono comportarsi analogamente come avviene per l`ossido di rame.

Esiste in questo caso delle problematiche: i costi e l`impossibilità degli scienziati a prevederne con esattezza le leggi fisiche.

Nel caso dei fullereni, invece, le leggi fisiche sono note e i costi sono relativamente contenuti visto che si tratta di materiali organici. I fullereni potrebbero rappresentare una delle soluzioni per produrre potenti dispositivi elettronici, economici e che possono funzionare a temperatura ambiente.




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