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redazione ECplanet

Il nuovissimo Center for Collective Intelligence del Massachusetts Institute of Technology di Boston, si pone un obiettivo ambizioso: capire «come le persone e i computer possono essere connessi in modo da agire - collettivamente - in modo più intelligente di quanto qualunque individuo, gruppo o computer abbia mai fatto prima».

Sarebbe ora.

Nel progetto sono coinvolti: il Dipartimento di Computer Science e Intelligenza Artificiale, quello di Scienze Cognitive, il nuovo McGovern Institute for Brain Research e infine il celebre Medialab. Il Center for Collective Intelligence studierà le interazioni in rete che creano conoscenza con l'aiuto di strumenti tecnologici come database aperti, wiki, forum on line sulla linea di Google, Wikipedia, Linux ed e-Bay.

Per il momento, è nato il “Climate Collaboratorium”, un forum on line sui cambiamenti climatici che userà: «una combinazione innovativa di interazioni mediate da internet, archivi di idee generate collettivamente, simulazioni e rappresentazioni che aiuteranno gruppi di ricercatori eterogenei e dispersi geograficamente a esplorare sistematicamente i problemi e risolverli. Gli utenti potranno condividere le loro idee e analizzare le diverse opzioni usando gli strumenti di simulazione, e poi prendere decisioni collettive».

Un altro progetto si chiama «We are Smarter than Me», che significa «Noi siamo più intelligenti di Me». È un libro scritto collettivamente tramite un wiki, cioè un testo on line che ogni utente registrato può modificare liberamente. Sono già trecento i partecipanti che lavorano alla sua stesura, direttamente sulle pagine on line: quest'anno è diventato un libro cartaceo che applica la teoria dell'intelligenza collettiva all'economia aziendale. Questa non è una novità: il modello Wikipedia è già stato applicato con successo ai libri da diversi gruppi. In Italia, per esempio, sono stati scritti collettivamente in forma wiki i libri del Gruppo Laser e quelli della «comunità di scriventi» Ippolita.

Secondo il direttore del Center for Collective Intelligence Thomas Malone (professore di management e autore di “The Future of Work”), «nei prossimi anni molte persone faranno un sacco di esperimenti naturali con l'intelligenza collettiva - con o senza di noi». La novità è costituita dal tentativo del MIT di applicare questo modello alla scienza, coagulando forze intellettuali e risorse economiche con lo scopo di «aiutare a comprendere nuove forme di organizzazione che potrebbero diventare molto più efficienti, flessibili e innovative delle forme di organizzazione tradizionali».

Ma è proprio quello che dice il movimento open-source, e da parecchio tempo anche. Finora, il maggiore ostacolo allo sviluppo di una vera intelligenza collettiva-connettiva è stata proprio la resistenza da parte della comunità scientifica e delle istituzioni, per niente disposti a rinunciare ai diritti di proprietà intellettuale e agli enormi profitti. A chi andrà attribuito il merito di una ricerca sviluppata in forma aperta da centinaia di persone sparse per il mondo e per la rete ?

Per Malone, «intelligenza collettiva è una forma che enfatizza eccitanti possibilità e che ha catturato l'entusiasmo di molte persone del MIT con le quali non avevamo mai lavorato prima».

Il MIT, dunque, sembra voler abbracciare l'approccio “aperto” alla circolazione del sapere. Il programma OpenCourseWare, ad esempio, consiste nella messa in rete dei suoi ricchi materiali didattici (i corsi sono disponibili gratuitamente, per permettere anche a chi non può pagare le altissime rette di studiare dispense e lezioni). Il metodo è stato adottato anche da altre università, come la UC Berkeley, che ha siglato un accordo con Google per mettere a disposizione di tutti, gratuitamente, le registrazioni video delle lezioni - dalla biologia sintetica al giornalismo, all'anatomia umana - che potranno essere condivisi liberamente e passati da un blog all'altro, da un link al successivo.

Data articolo: agosto 2007
Fonte: Il Manifesto

Istituzioni scientifiche citate e correlate all'articolo:

ippolita.net

We Are Smarter Than Me

MIT OpenCourseWare OCW

Open source- - Wikipedia

UC Berkeley on Google Video

Intelligenza collettiva- - Wikipedia

MIT Center for Collective Intelligence

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