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di: Bruno Chastonay

Mente sopra materia, non più una fiction

Seduto immobile davanti ad un computer, con un cappello composto da dozzine di elettrodi, lo scienziato americano Peter Brunner, senza muovere un ciglio, inizia di colpo a scrivere un messaggio – lettera per lettera – su di uno schermo gigante sopra di lui.

“B - O – N – J – O – U - R” scritto con il potere della mente, di fronte ad una platea meravigliata di francesi, di scienziati e di curiosi, durante la quattro giorni di “European Research and Innovation Exihibition” tenutasi di recente a Parigi.

Brunner e altri 2 colleghi del centro, finanziato dal governo di Wadsworth Center Albany, New York, hanno dimostrato che una “interfaccia di computer mentale” (BCI) è una tecnologia impressionante, che digitalizza i segnali emessi dal cervello come impulsi elettrici – raccolti da degli elettrodi – a scelta del convenuto. Mentre nessun cucchiaino è stato piegato, questo è stato definito “mente sopra materia”.

Senza ricorrere ai nervi o ai muscoli, BCI può provvedere al controllo e alla comunicazione per la gente totalmente paralizzata e incapace di parlare o di muoversi, spiega la ricercatrice Theresa Sellers, anche lei da Wadsworth. Il dottor Sellers stima che all'incirca 100 milioni di potenziali utilizzatori di BCI useranno la tecnologia nel mondo, inclusi 16 milioni di sofferenti di paralisi cerebrale, una malattia degenerativa del cervello, e almeno 5 milioni di vittime di rottura del midollo spinale. Ulteriori 10 milioni di persone sono totalmente paralizzate da infarti cerebrali.

Gli scienziati di tutto il mondo stanno sperimentando in che modo tradurre direttamente all'azione i pensieri da oltre 10 anni. Ma BCI solo recentemente inizia ad uscire dal laboratorio per entrare nel mondo di tutti i giorni, per quelle persone intrappolate in un corpo che non risponde più agli stimoli. Possibili applicazioni si estendono oltre le parole scritte, in un movimento fisico – è solo questione di tempo – dice Sellers, prima che la stessa tecnologia venga usata per fare funzionare le ruote motorizzate delle sedie a rotelle. “possiamo già farlo, ma ci sono ancora dei problemi complessi, e per il momento sarebbe insicuro” ci dice.

La condizione terrorizzante di essere “chiuso in” è entrata nel mondo comune nel tardo 1990, quando il giornalista francese Bauby, dopo avere subito un collasso cerebrale, ha dettato con dolore una bella e movimentata memoria aprendo e chiudendo la palpebra sinistra del suo occhio. “La fontana che affonda e la farfalla”, pubblicato 2 giorni prima della sua morte, è diventato un bestseller internazionale. Con tecnologia BCI, purtroppo non ancora disponibile a quel tempo, Bauby avrebbe quasi certamente scritto il suo libro senza bisogno di assistenza, e in una frazione di tempo.

Il sistema Wadsworth, uno dei tanti che vedono l'attività elettroencefalografia, è basato su algoritmi che analizzano le onde cerebrali; identifica i picchi della attività che corrisponde ad un particolare sforzo. Come il dottor Brunner si concentra sulla B di « Bonjour » su una tastiera con una griglia di lettere e simboli che prendono metà dello schermo, un computer analizza e mette in luce linee di caratteri in successione rapida.

Ogni momento, verticale od orizzontale, contenente la lettera B, viene illuminato. Il cervello di brunner emette un leggero e forte segnale sonoro. Il computer necessita di circa 15 secondi per configurare di che lettera si tratta. Il sistema è doppiamente adattante, con un software e con una persona che lo usa, che diventa sempre più efficiente.

Potrebbe sembrare poco pratico, ma per qualcuno che è paralizzato potrebbe fare un mondo di differenza. Ad esempio, scrivere lettere, inviare e-mails utilizzando la tastiera del computer di casa. Il dottor Sellers ha pure scritto un messaggio alla mostra di Parigi proiettandolo sullo schermo. “to Altan” inizia, riferendosi alla ditta francese che sponsorizza la competizione annuale per l'innovazione del servizio pubblico, già vincitrice nel 2005. “sono un neuro-scienziato che non poteva lavorare senza BCI”, questo è il messaggio letto, tippato; e tutto. “sto scrivendo questo con il mio EEG concessomi grazie all'interessamento del centro di Wadsworth Brain-Computer Interface Research Program”.




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