Il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l`Università di Napoli Federico II hanno realizzato il primo velivolo senza pilota. Pesa solo 8 chili ed è in grado di affrontare missioni di esplorazione ad elevato rischio, con una autonomia di 3 ore.

Sfida le intemperie, si avventura nei crateri, si getta a capofitto in aree contaminate, sprezzante di ogni pericolo. Non parliamo di James Bond ma di Federica, il nuovo aereo senza pilota totalmente in carbonio realizzato dall`Istituto per la Tecnologia dei Materiali Compositi del Cnr di Napoli, dal Dipartimento di Progettazione Aeronautica dell`Università Federico II di Napoli e dalla LMC Spa (Lavorazione Materiali Compositi), che lo hanno presentato oggi a Roma nel corso del Convegno "Materiali Speciali per Tecnologie Avanzate, in programma sino a domani presso la sede del Cnr.
Federica rappresenta una novità assoluta nel settore dell`aviazione, sia per le dimensioni estremamente ridotte - ha infatti un`apertura alare di 1,75 metri e un peso di 8 chili - sia per il materiale utilizzato, una carboresina avanzata, estremamente leggera e resistente: "Sono proprio queste caratteristiche - spiega Alberto Francesco Accardo, ordinario di Costruzioni Aeronautiche alla Federico II, l`università che ha dato il nome al prototipo - a rendere il velivolo così versatile e a favorirne un uso specifico nel settore della protezione civile. Naturalmente quando la normativa sul volo ne renderà possibile l`utilizzo anche negli spazi aerei non riservati".

La particolare struttura in carboresina permette di imbarcare almeno 5 chili di carico utile per la missione: videocamere, sensori, sistemi di acquisizione dati ma anche materiali di pronto soccorso per fronteggiare situazioni di emergenza.
Federica, che ha già effettuato due voli di collaudo, è il risultato della più innovativa tecnologia italiana nel campo della progettazione e costruzione con materiali avanzati, e rappresenta un esempio di proficua sinergia tra Cnr, Università e Industria.