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Un aereo quantistico teleguidato
Un aereo quantistico teleguidato


di: Enrico Loi

L'aviazione statunitense sta svolgendo sperimentazioni per verificare l'efficacia di un particolare aereo senza pilota che potrebbe essere alimentato da un reattore nucleonico quantistico, anziché da un reattore a fissione convenzionale. Questo tipo di alimentazione potrebbe fornire al velivolo un'autonomia di volo di molti mesi senza alcun bisogno di atterrare per fare rifornimento.

C'è però un inconveniente: l'aereo trasporta materiale radioattivo, per cui se venisse colpito o precipitasse, a causa di un guasto, l'esplosione avrebbe le medesime connotazioni distruttive di una “bomba sporca”. Inoltre, secondo Ian Bellamy, esperto di strategie militari connesse agli armamenti dell’Università di Lancaster, il fatto di far volare un velivolo militare, magari armato, senza pilota rappresenta una inequivocabile intimidazione militare. Tuttavia, gli aerei teleguidati hanno trovato moltissimi consensi fra gli strateghi militari visto che sono stati largamente usati in molte zone calde come in Kossovo e in Afganistan. Il motivo principale è rappresentato dal fatto che con questi aerei non si mette in pericolo le vite dei piloti.

Sono stati dei ricercatori dell'Università del Texas a stimolato l'interesse militare per un velivolo a energia nucleare. La ricerca, che risale al luglio 1999, descrive come si può produrre energia dall’elemento radioattivo afnio-178 usando raggi-X sotto forma di raggi gamma per generare, ad esempio, un getto di propulsione ad aria.

Per saperne di più visitate il sito:

Lancaster University




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