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Il canto dei fringuelli
Il canto dei fringuelli


di: Donata Allegri

Alcuni scienziati della Rockefeller University di New York, guidati da Fernando Nottebohm, hanno condotto uno studio sul canto dei fringuelli e dei canarini. La capacità di rigenerare i neuroni consente al cervello di questi uccelli di rimanere efficiente e di imparare nuovi canti per tutta la vita.

Per noi il canto di questi uccelli è un susseguirsi di suoni simili mentre gli studiosi hanno visto che il canto di questi uccelli è un susseguirsi di sillabe differenti ed ogni sequenza di canto è chiamata frase. Alcune frasi sono innate mentre altre sono apprese ed elaborate. I ricercatori hanno visto che uccelli della stessa specie, possono seguire strategie differenti per arrivare allo stesso punto finale nell'imitare il canto degli adulti.

Quando è adulto riesce a mescolare secondo la propria sensibilità le sequenze apprese creando così nuove melodie, anche in base all'approvazione degli altri loro simili. Le ricerche indicano che i neuroni cerebrali di questi animali hanno la capacità di rigenerarsi e potrebbero far luce anche sulla fisiologia del cervello umano. Si è visto, infatti, che il cervello dei fringuelli e dei canarini ha molto in comune con quello umano.

I due emisferi cerebrali hanno specializzazioni diverse, quello sinistro controlla il canto e nell'uomo il linguaggio. Quindi il cervello di questi uccelli può servire da modello per spiegare come quello umano apprende il linguaggio e lo riproduce. In tutto il mondo gli animali che imparano dei suoni mediante processi di ascolto, apprendimento ed imitazione e li usano per comunicare con i loro simili sono, oltre all'uomo, i delfini le balene ed alcuni uccelli. Questo studio è stato pubblicato con un articolo pubblicato online sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences”.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Rockefeller University

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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