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Rapporti tra galline
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di: Donata Allegri

Il biologo Tommaso Pizzari dell'Università di Leeds, ha condotto uno studio, assieme ai suoi colleghi ed ha scoperto che il gallo rosso della giungla (Gallus gallus) ha adottato sofisticate strategie per evitare le conseguenze dannose che talvolta derivano dai rapporti incestuosi. Il rischio di incrocio fra consanguinei è particolarmente alto per il gallo rosso della giungla dato che gli animali rimangono vicini al loro luogo di nascita, inoltre le femmine sono più piccole ed per loro difficile agli assalti dei maschi.

Tommaso Pizzari ha notato che in questi casi gli spermatozoi, anche se sono in numero elevato, non raggiungono le uova in quanto le femmine hanno la capacità di eliminarli prima. Da questo si evince che forse le femmine sono in grado di riconoscere la parentela, anche se non è chiaro come riescano a farlo e non è nemmeno chiaro come le galline discriminino il seme dei fratelli, è probabile che espellano gli spermatozoi subito dopo l'accoppiamento.

I ricercatori hanno anche notato che se i galli devono accoppiarsi sempre con la stessa femmina, la quantità di spermatozoi diminuisce per aumentare non appena viene introdotta una femmina nuova. Si sa, comunque che fra animali promiscui, i maschi e le femmine possono avere strategie differenti riguardo all'incrocio fra consanguinei. Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista “Proceedings of the Royal Society London B”.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

University of Leeds

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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