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Speciazione dei pipistrelli
Speciazione dei pipistrelli


di: Donata Allegri

Mentre un tempo la specie veniva considerata “immutabile” nel tempo, attualmente la si considera come una entità in continua evoluzione, la quale deriva da un' altra specie e che può, nel tempo, generarne a sua volta altre, secondo un processo che va sotto il nome di speciazione. Secondo questo processo differenti tipi di organismi prendono origine da un comune progenitore.

Tale processo assume un'importanza enorme se si pensa che tutti i metazoi sarebbero derivati da uno solo o pochi progenitori protisti, o che l'attuale enorme quantità di specie raccolte sotto la denominazione di insetti ha preso origine da un unico pregenitore, vivente all'incirca 400 milioni di anni fa. I motivi che hanno portato le popolazioni appartenenti alla stessa specie a divergere geneticamente sono la selezione naturale ed anche il flusso genetico che avviene allorquando gli individui di una popolazione si spostano per riprodursi. Questo può accadere tra continente ed isole, tra isole, o lungo un gradiente ambientale.

Gruppi di popolazioni per un certo tempo considerate conspecifiche potrebbero divergere e, dato che tale processo è graduale, non è sempre possibile individuare il momento esatto in cui i due gruppi costituiscono due differenti specie rispetto al momento precedente in cui ne costituivano una sola. La specie viene definita, non più come un insieme di individui, bensì come un “complesso di popolazioni interfeconde tra loro nel tempo e nello spazio e riproduttivamente isolate da tutte le altre”.

Esistono popolazioni naturali che in passato vennero definite “specie criptiche” o “razze biologiche” mentre ora si preferisce adottare la terminologia suggerita da Mayr che attribuisce il nome “sibling species” o specie sorelle, si tratta di popolazioni naturali simili o addirittura identiche, ma riproduttivamente isolate, riconoscibili tra loro attraverso metodi che non siano esclusivamente morfologici. Queste popolazioni hanno un'importanza notevole nello studio della speciazione.

Sono distribuite in quasi tutti i principali gruppi zoologici, anche se sono più frequenti in alcuni gruppi, quali gli insetti, ed in particolare i lepidotteri, i ditteri, gli ortotteri e gli imenotteri; specie sorelle sono note anche tra i vertebrati: nei roditori, nei rettili (serpenti e lucertole) e, con elevata frequenza, nei pesci.

Stephen Rossiter della Queen Mary's School of Medicine and Dentistry di Londra e Tigga Kingston dell'Università di Boston hanno scoperto che i pipistrelli Ferro di Cavallo dalle grandi orecchie (Rhinolophus philippinensis) nel Sulawesi, in Indonesia, si sono evoluti in due nuove specie con forme di tre dimensioni: piccola, media e grande, senza utilizzare un isolamento geografico. Per effettuare questo studio le scienziate hanno registrato i richiami di ecolocazione dei pipistrellidi ed hanno notato che emettono differenti armoniche della stessa frequenza, 13,5 kHz. La forma più grande emette suoni a 27 kHz, quella media a 40,5 kHz e quella piccola a 54 kHz.

Questi cambiamenti sono avvenuti nel tempo e ciò ha influenzato la loro dieta sulla loro dieta in quanto le basse frequenze sono ottime per individuare grandi insetti, mentre quelle più alte servono a rivelare insetti più piccoli; è risultato altresì che le varie specie sono isolate da un punto di vista riproduttivo. Questo studio è stato pubblicato dalla rivista “Nature”.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

Barts and The London School of Medicine and Dentistry

Boston University

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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