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Macchine spaziali (p.te 4)


di: Jeff Rense

Ho appena ricevuto un altro nuovo video da parte di John Walson.

Il filmato contiene alcune tra le immagini più provocatorie mai viste finora… degli sbalorditivi esemplari di queste macchine che ci sovrastano nel silenzio dello spazio.

Di chi sono ? Cosa stanno facendo ? Stiamo vedendo delle piattaforme spaziali armate ? Nucleari ? Con bombe gravitazionali ad uranio impoverito ? Armi elettromagnetiche o a fotoni ? Satelliti-spia super sofisticati ? Oppure alcuni di questi veicoli spaziali non sono per nulla nostri ?

Qui sotto, alcuni fermo-immagini dal primo dei due nuovi video, con il contrasto aumentato…



John ha inviato anche un video dove potete vedere una gran quantità di dettagli in questo intrigante filmato…



Conferme alle macchine spaziali di Walson

Ed ecco alcune email tra JohnWalson e un professore del Cambridge Institute of Astronomy, e poi tra Walson e un impiegato del JPL/NASA, a proposito dei video di Walson e le macchine spaziali... e sulle tecniche da lui congegnate per catturarne le immagini...

Nota: Le email che seguono sono state leggermente ritoccate per sola chiarezza di lettura. Gli indirizzi email e i numeri di telefono sono stati salvati su file per proteggere la privacy delle persone coinvolte. Leditore

Primo messaggio

Da: xxxx A: John Lenard
Oggetto: Re: Foto dell'ISS
Data: Mer, 17 Gen 2007 17:57:34 +0000 (GMT)
********************************************************
xxxx FInstP ScD
Professor of Experimental Philosophy
Institute of Astronomy
Cambridge University PA: Suzanne Howard
Madingley Road
Cambridge CB3 0HA UK
*******************************************************

Salve John,
grazie infinite per avermi inviato delle immagini così notevoli: è evidente che sei un astro-fotografo di eccezionale talento.

Ci sono certamente molti satelliti in orbita, per le comunicazioni, l'osservazione terrestre, nonchè satelliti-spia. La miglior fonte di informazioni per identificare quel tipo di oggetti è un illustre astrofisico, che lavorava qui a Cambridge ed ora si trova ad Harvard, Jonathan McDowell.

Il suo (competente) sito è:
http://www.planet4589.org/space/jsr/jsr.html

E mi sono preso la libertà di metterlo in copia conoscenza in questa risposta.

I migliori saluti, e buona caccia.
xxxx

Mer, 17 Gen 2007, John Lenard ha scritto:

Caro xxxx

Credo che Jonathan McDowell sia la persona perfetta, insieme a te, per dare una soluzione ai miei filmati. Vorrei farti vedere i veri oggetti presenti sulla luna. Quando quelli di JPL e NASA hanno visto il mio video della luna, non sapevano minimamente cos'è che avevo ripreso sul mio nastro.

Guarda il file moon walk jpg

Grazie. Non vedo l'ora di parlare con Jonathan McDowell.

Saluti.
John

Secondo messaggio

Da xxxx
Inviato: Mar 18/1/07 3:37 AM
A: John Lenard
********************************************************
xxxx FInstP ScD
Professor of Experimental Philosophy
Institute of Astronomy
Cambridge University
Madingley Road
Cambridge CB3 0HA UK
*******************************************************

Salve di nuovo,

E di nuovo le mie congratulazioni per il tuo superbo lavoro di astro-fotografia.

È chiaro che stai cogliendo delle immagini quasi al limite della diffrazione del tuo telescopio. In quelle più nitide vi sono accenni di anelli di diffrazione, visibili ai bordi dei satelliti. È ovviamente il limite assoluto per una riproduzione ottica, e lo si ottiene molto raramente.

Interessante il tuo procedimento.. usare un sistema che riproduce immagini di alta qualità a read-out veloce, e che poi seleziona le poche immagini ‘perfette’; è qualcosa ch’è stato sviluppato ed applicato anche da qualcuno dei miei colleghi qui. Potresti dare un'occhiata alla nostra pagina web che ne contiene alcun esempi:

http://www.ast.cam.ac.uk/~optics/Lucky_Web_Site/

Forse potrebbe interessarti anche una rivista prodotta dal MIT Lincoln Laboratory – il gruppo che ha costruito alcune delle cose che stai osservando. Molto di quello che producono fa parte di ciò doveva essere il programma ‘Guerre Stellari’, il che senza dubbio include molti degli oggetti da te inquadrati. Non parlano dei satelliti militari, naturalmente, ma ci sono molte discussioni sul controllo terrestre e argomenti correlati. Viene distribuito solo ad organizzazioni accademiche, perciò forse dovrai andare alla tua biblioteca locale per reperire la rivista, oppure puoi anche riceverla (gratis) a questo indirizzo:

Subscription Coordinator
Room L-054
Lincoln Laboratory
MIT
244 Wood Street
Lexington
MA 0240-9185
USA

Un caro saluto.
xxxx

Terzo messaggio

Da xxxx Inviato il: Gio 21/01/07
A: John Lenard
********************************************************
xxxx FInstP ScD
Professor of Experimental Philosophy
Institute of Astronomy
Cambridge University
Madingley Road
Cambridge CB3 0HA UK
*******************************************************

Salve John,
il mio account di lavoro è perfettamente al sicuro, grazie.

Non mi preoccuperei troppo del fatto che la Nasa possa cercare di limitare te o le tue informazioni. Sono un'agenzia civile, e gli astronomi lavorano con loro continuamente. Molti dei miei colleghi fanno infatti parte dello staff Nasa.

Ovviamente, non c'è niente di meglio che mettere tutto il materiale su internet, in caso ti sentissi limitato.

Ma forse la cosa più utile per te, sarebbe di far avere a Jonathan le informazioni con le coordinate, così ch’egli possa identificare alcuni di quegli oggetti per te.
ciao
xxxx

Quarto messaggio

Da: xxxx Iviato il: Sab 10/02/07 2:37 AM
A: john lenard
Salve John,
Grazie delle immagini: ancora una volta, mostrano quale eccezionale fotografo tu sia.

È ovvio che ci sono molti satelliti in orbita, solo una minoranza dei quali hanno a che fare col JPL, e vengono puntualmente osservati dagli astro-fotografi come te presenti in tutto il mondo.

Dovresti solo rallegrarti dell'eccellenza delle tue immagini, e diffonderle il più ampiamente possibile, tramite siti-web pubblici, riviste ecc., così che tu possa ricevere gli onori che meriti per le tue capacità.

Un caro saluto
xxxx

John Lenard ha scritto:

Caro Jerry,
Un'altra cosa importante…

Cosa dovrebbe vedere un telescopio da 5 e 8 pollici ?

Quinto messaggio

Da: xxxx
Inviato il: Ven 06/04/07 8:34 AM
A: John Lenard
********************************************************
xxxx FInstP ScD
Professor of Experimental Philosophy
Institute of Astronomy
Cambridge University
Madingley Road
Cambridge CB3 0HA UK
*******************************************************

Salve John,

Un telescopio fa due cose: raccoglie più luce di un occhio umano, quindi ci permette di vedere gli oggetti deboli (sensibilità), ed aumenta la quantità dei dettagli osservabili (risoluzione).

Per la sensibilità è semplice: migliora quanto più grande è lo strumento, quindi vedrai sempre oggetti deboli con un telescopio grande; questo è il motivo per cui agli astronomi piace costruire grossi strumenti.

La risoluzione è un fattore più complicato: il dettaglio più fine che potrai mai vedere con un telescopio dipende per lo più dall'atmosfera locale in cui ti trovi. Il tipo di ‘seeing’ è causato dalla turbolenza dell'aria, solitamente presente alle basse quote. Esiste una misura tipica per queste porzioni d’aria, che è di pochi pollici. In una postazione dal seeing davvero ottimo, le porzioni di aria arrivano a misurare circa 10-12 pollici; di norma, si aggirano tra i 5-6 pollici nelle buone postazioni, e tra 1-3 pollici in quelle scarse, o con maltempo. I piccoli cumuli d'aria, delle bolle, vengono sospinti dal vento, quindi continuano a modificarsi intanto che la persona o il telescopio osserva, motivo per cui alcune inquadrature contengono molti più dettagli di altre. La maggior parte delle località in California del Sud – e di fatto lungo l'intera costa ovest sull'oceano – sono postazioni molto buone, due esempi famosi ne sono i monti Wilson e Palomar.

Le ripercussioni di questa turbolenza sono che il telescopio vede sempre maggiori dettagli, unicamente fintanto che è più largo delle bolle d’aria. Quando vi sono diverse bolle inquadrate contemporaneamente dal telescopio, l'immagine non migliora più. Quando tira vento, le bolle passano via velocemente, cosicché l'immagine cambia moltissimo, e sembra sfocata. Ciò fa sì che i grandi telescopi non vedano ulteriori dettagli. Di fatto, un buon telescopio da giardino, messo bene a punto come il tuo, vede tanti dettagli quanti può coglierne un grande telescopio professionale, come il Palomar a 200 pollici. Il Palomar vede gli oggetti deboli, ovviamente, ma non ‘meglio’.

Otterrai un'immagine dalla miglior qualità possibile usando un telescopio più o meno della stessa misura delle bolle d'aria, con una magnificazione dall'ampiezza sufficiente a far sì che una bolla si trovi esattamente tra l'apertura del telescopio e l'immagine target, e con un tempo di integrazione tale (frame-rate), che durante un singolo frame di ripresa la bolla non si sposti di più della metà della propria dimensione.

La tua tecnica di ‘riproduzione di immagini fortunata’ sembra aver identificato la giusta combinazione tra misura del telescopio, magnificazione e frame-rate, che corrisponde esattamente all'atmosfera e vento presenti nella tua zona. Puoi tentare di migliorarla ancora un po' avvalendoti di un telescopio più grande – forse del doppio – e usando un frame-rate più corto, ma solo quando le condizioni sono molto stabili, quindi meno spesso.

Naturalmente, il limite di gran lunga più grosso che hanno la maggioranza dei sistemi, sono una messa a fuoco e un'osservazione wobble mediocri – e delle mediocri montature. La maggioranza dei sistemi lavorano non arrivando neanche a sfiorare il loro potenziale, perché non vengono allestiti appropriatamente. Puoi fare ancor meglio cercando di ‘correggere’ l’immagine nelle sue distorsioni: è ciò che viene chiamato ‘ottica adattiva’, per la qual esistono diversi buoni sistemi. Le video-camere a mano ne sono già provviste, così da correggere la messa a fuoco e il tremolio delle mani.

Ergo, più grande non sempre significa migliore. Tutto dipende da quello che vuoi – se vedere l'oggetto debole, o vedere il dettaglio. Non puoi avere entrambe le cose, salvo tu non vada oltre la barriera costituita dell'aria – motivo per il quale noi montiamo i nostri telescopi sulla cima di monti molto alti, o li portiamo nello spazio. Il che, però, è molto costoso…

Un saluto,
xxxx

Sesto messaggio

Da: "xxxx II" jpl.nasa.gov
A: "John Lenard"
Oggetto: un altro buon filmato
Data: Sab, 10 Mar 2007

Ciao John,

Accidenti ! Sono impressionato. O è gigantesco (così da vederlo più grande delle stelle più luminose di Orione) o è più vicino dello spazio.

E il filmato è migliore del solito.

Come sai quando piazzare la videocamera ? O dove puntarla ? Spero non ti dispiacciano tutte le mie domande.

Un buon weekend,
--xxxx

Da: John Lenard
A: xxxx.
Oggetto: un altro buon filmato

Data: Dom, 11 Mar 2007 09:42:09 -0800

Caro xxxx
Questo filmato è molto buono. Spero ti piaccia.

John

Da: xxxx
A: John Lenard
Oggetto: un altro buon filmato
Data: Mer, 21 Mar 2007 10:12:02 -0700

Salve.

Sì. Sembra avere delle appendici rettangolari simmetriche, che sono probabilmente dei pannelli solari.

Sembra anche che ruoti sul suo asse X come un piccolo --- Grazie per ricordarti di me e mostrarmi il tuo materiale.

j—xxxx

Leggi qui la quinta puntata.

Data articolo: marzo 2008
Traduzione rielaborazione e correzioni sintattiche: Daniela Brassi
Fonte: http://www.rense.com/




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N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (23-03-2008:12:36)  EDIT ARTICLE Nr. 37850  


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