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Area 51, nuove rivelazioni
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di: Enrico Baccarini

Nuove documentazioni estendono le prerogative di segretezza della base. Da oggi nessuno potrà sapere niente delle sperimentazioni che vi sono condotte se non sotto diretto intervento del presidente degli Stati Uniti.

Dietro il mistero che da sempre permea l'Area 51, detrattori e ricercatori si sono sempre contrapposti alla ricerca di una “verità ultima” che potesse fare maggiore luce sulle attività svolte in questa base dell'Aeronautica americana. Dalla totale negazione delle sua esistenza, che fino a pochi anni fa si faceva duramente sentire, siamo passati oggi alla sua totale legittimazione avvenuta grazie ad alcuni provvedimenti straordinari sanciti dall'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Non pochi pareri sono dovuti essere rivisti e la battaglia dialettica che si riferisce oggi a Dreamland si colloca su di un piano prettamente speculativo, ovvero sui possibili scopi operativi, e di sicurezza nazionale, di questa base.

A tutt'oggi Area 51 rimane una delle basi più segrete degli USA, sia per le sperimentazioni che vi sarebbero condotte sia per una serie di documenti presidenziali che svincolano la base da leggi federali e statali. Perché tutto questo riserbo dietro una base che fino a pochi anni fa “non esisteva” neanche? Ma soprattutto, perché questa base dovrebbe essere più importante, e segreta, di tante altre presenti sul territorio americano? Dai documenti declassificati nello scorso biennio sappiamo che la base è stata la postazione di collaudo per le più innovative tecnologie aeronautiche americane a cui, secondo altri documenti meno ufficiali, si sarebbero affiancate ricerche di retroingegneria aliena. Anche se quest'ultima affermazione potrebbe porre sul piatto della discussione dubbi e polemiche, rimane indubbio il fatto che se gli Stati Uniti volessero effettivamente studiare eventuali UFO caduti, Area 51 costituirebbe il luogo preferenziale. Le testimonianze che ci sono giunte fino ad oggi da questa base potrebbero quindi non essere infondate.

Il suo perimetro è costantemente sorvegliato sia da unità di sorveglianza (sia militari che civili sotto contratto governativo) che da sensori estremamente sofisticati atti a rilevare intrusioni non consentite all’interno dell’ampio perimetro della base. Balzata ai clamori del grande pubblico grazie a film come “Indipendence Day”, per diverso tempo l'interesse per Groom Dry Lake sembrava essere proporzionalmente diminuito, coinvolgendo solo quei ricercatori autonomi che da anni o decenni vi si interessavano. Negli ultimi mesi però questo velo di silenzio sembrerebbe essere diminuito ad opera di alcuni emendamenti che l’attuale presidente americano George W. Bush ha emanato. Tali emendamenti sono un’ulteriore conferma di come le ricerche e le sperimentazioni all'interno della base non siano diminuite ma anzi siano riprese con maggiore vigore ed interesse.

Dentro il mistero

Con una serie di provvedimenti sanciti tra lo scorso dicembre e la fine di gennaio di quest'anno, vengono infatti ulteriormente estese delle prerogative di inviolabilità e sicurezza di Groom Dry Lake. La base, localizzata in un'isolata zona del deserto del Nevada (e all'interno del Nevada Test Site, il poligono in cui negli anni ’60 e ’70 venivano sperimentati gli ordigni nucleari americani) è stata per diversi decenni sede di sperimentazioni con i livelli di segretezza più alti. Dagli hangar di Groom Dry Lake sono stati partoriti infatti aerei come l'F-117, il B-2 ed il nuovissimo Bird of Prey. L'esistenza dell'Area 51 venne ufficialmente “sancita” dal Governo americano nel 1999 quando l'allora presidente Bill Clinton emanò un documento ufficiale nel quale si esentava la base dal dovere rendere conto alle autorità federali e statali, o a cittadini che ne facessero richiesta attraverso il F.O.I.A. (1) (e di richieste ve ne erano molte), quali fossero i progetti e le sperimentazioni compiute all'interno della base.

Clinton, probabilmente, emanò questo primo documento a seguito di alcune cause civili intentate contro Groom Lake Base e contro l'Aeronautica degli Stati Uniti da alcune famiglie di operai che avevano perso la vita lavorando all'interno della base. Le morti, (2) per quanto fu possibile appurare, erano state causate dalla prolungata esposizione dei soggetti a sostanze tossiche sconosciute che ne avevano compromesso la funzionalità dell'organismo (3) conducendoli in pochi mesi al decesso. Se tale situazione non fosse stata controllata sul nascere avremmo potuto assistere ad un'escalation che avrebbe probabilmente condotto ad interrogazioni governative presso il Congresso degli Stati Uniti per fare maggiore luce sulle attività di Groom Lake. Una situazione quantomeno imbarazzante per uno stato che voleva negare l'esistenza della base e soprattutto che voleva tenere segrete le sue sperimentazioni. Si scelse probabilmente quindi il male minore, rivelare ufficialmente l'esistenza della base mettendo a tacere però le famiglie attraverso cospicui indennizzi (le denunce furono ritirate, i procedimenti giudiziari vennero annullati, le famiglie denunciatarie si ritirarono in un riserbo quantomeno sospetto).

Tale strategia condusse però ad una pubblica ammissione dell'esistenza dell'Area 51, esistenza che era stata negata in decenni di richieste ufficiali e di interrogazioni presso il FOIA. La “Presidential Determination RCRA No. 98-36”del 1999 esentò la base di Groom Lake da qualsiasi legge federale, statale o confederale inerente la richiesta di declassificazione di documentazioni segrete sulle attività svolte nell'installazione. Con tale emendamento Clinton assicurò all'Area 51 un salvacondotto contro tutti quei curiosi e quei ricercatori che avessero voluto scoprire le attività della base. Mai nessun'altra operative field base ha ricevuto tanta attenzione come Area 51.

Tra il 1999 e il 2003, l'interesse per l'installazione sembrava essere diminuito, anche se sporadicamente venivano pubblicati su Internet bollettini, articoli o fotografie di nuovi velivoli sperimentali, o nuove indiscrezioni sulle sperimentazioni ivi condotte. Tra lo scorso dicembre e il gennaio 2003 è stato però sollevato nuovamente il velo di mistero che aleggia su questa base. George W. Bush ha infatti emanato due nuove ordinanze governative nelle quali si esenta ulteriormente l'Air Force, che gestisce la base, dal render conto a “persone non abilitate” su cosa si sperimenta nella base e quali sostanze vengono impiegate all'interno della stessa. In questi nuovi documenti viene posto ulteriormente l'accento (ed in maniera palese) su la totale segretezza delle sperimentazioni effettuate a Groom Lake. Alquanto curioso per una base che secondo affermazioni ufficiali oggi dovrebbe essere solo un campo di addestramento per i Red Flag. (4)

Se le disposizioni amministrative della presidenza Clinton, prima, e Bush, oggi, hanno cercato di velare le attività che vengono svolte nell'ormai famosa Area 51, numerosi studiosi sono ormai concordi nell'affermare che in questa base sono probabilmente svolti test e sperimentazioni segrete. Se associamo quanto possiamo leggere nelle documentazioni ufficiali a quanto svariati personaggi hanno affermato nel corso del decennio passato, ovviamente facendo una tara del materiale, è ormai oggi altamente probabile che Area 51 costituisca il più avanzato centro di raccolta e sperimentazione presente in tutto il territorio americano, nulla esclude quindi che eventuali dischi precipitati possano essere stati, ed essere, oggetto a tutt'oggi di studi retroingegneristici…

Bibliografia:

- Dipartimento della Difesa (D.O.D. ) – Esenzione del 24 Dicembre 2002:
http://www.fas.org/sgp/news/2002/12/fr122402.html

- Congressional Record: January 30, 2003 (Senate) PRESIDENTIAL DETERMINATION NO. 2002-30, RELATIVE TO THE AIR FORCE'S OPERATING LOCATION NEAR GROOM LAKE, NEVADA--PM 7:
http://www.fas.org/sgp/congress/2003/s013003.html

- www.ufomind.com

- A Secret Air Base Hazardous Waste Act, Workers' Suit Alleges U.S. Cites National Security In Fighting Claims Tied to Toxic Disposal Fires Plaintiffs Fear Retaliation:
http://www.abovetopsecret.com/pages/news.html

- http://ebe.allwebco.com/Sections/Area51/Archive/clinton.shtml


1) F.O.I.A. : Freedom fOr Information Act

2) Per maggiori informazioni è possibile consultare su Internet il seguente articolo : San Francisco Examiner Sun, May 28, 1995 San Francisco Examiner “Workers blow whistle on Air Force's secret Nevada base” di Vincent Schodolski

3) Questo quanto si seppe dai pochi dati rilasciati attraverso autopsie.

4) Uno dei Gruppo Speciali Operativi dell’Aeronautica.

Enrico Baccarini
E-mail: e.baccarini@ecplanet.com




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