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a cura della Redazione GT

L'uomo creerà isole artificiali

Le terre del pianeta sono ormai tutte popolate. Le isole, grandi o piccole appartengono a governi o, in rari casi a facoltosi uomini miliardari. Cosa fare dunque, nel frattempo che si attende la conquista del suolo lunare, se si vuole possedere un angolo di mondo? La soluzione, navigando sulla Rete, sembra quella di costruire una gigantesca isola artificiale galleggiante. Non si tratta di un progetto di un folle ma dell’idea avanzata da più ingegneri e architetti.

In Francia, l’architetto Jean-Philippe Zoppini, sta progettando una vera e propria città galleggiante. Una sorta di “nave” ovale della lunghezza superiore ai 400 metri, alta 80 e capace di ospitare 10mila persone. L’isola, nome in codice “Az”, sarà dotata di centinaia di cabine distribuite su 15 livelli. Vista dall’alto è qualcosa di incredibilmente simile ad un atollo, con al centro una laguna artificiale di un ettaro attorno alla quale si costruiranno case con piscine e negozi. I cittadini di questa nuova “terra” potranno spostarsi all’interno dell’isola servendosi di un sofisticato e velocissimo treno monorotaia. Per i più facoltosi vi sarà inoltre la possibilità di ormeggiare la propria barca nel porto che si trova a poppa. Certo, realizzare un gigante del genere, non sarà semplicissimo. Stando alle prime informazioni pare che l’isola abbia un costo pari se non addirittura superiore a quello di 3 o 4 super-transatlantici.

Nonostante questo l’architetto Zoppini non è il solo a credere in questo progetto. Anche nel Dubai si crede alle isole artificiali. Il progetto presentato si chiama Palm Island. Si tratta di un qualcosa di leggermente diversodall’Az, in quanto l’isola, o meglio in questo caso le due isole, non saranno in grado di muoversi ma saranno un prolungamento artificiale della terra ferma. In sostanza alcuni miliardari vorrebbero costruire due isole a forma di albero di palma nel golfo Arabo. Le due strutture avranno un diametro di 6Km e ospiteranno 82 hotel di lusso, 4000 ville residenziali, moltissimi centri commerciali, diversi cinema e un parco marino che avrà alcune gigantesche vasche con balene e delfini.

Ogni isola, collegata alla terraferma mediante un moderno ponte lungo 300 metri, avrà un proprio porto turistico con ormeggi sufficienti a 150 yacht e 50 super yacht. Il mega progetto, già in fase di realizzazione, sarebbe costato per ora diversi miliardi di dollari. A pensare ad un progetto simile, anche se in scala nettamente ridotta, è anche un italiano, Giuseppe Quarto, industriale di Brescia che sul sito “Liberi di Scegliere” presenta quello che sembrerebbe l’obbiettivo della propria associazione culturale. “Un'isola galleggiante grande come Montecristo o Filicudi, in acque internazionali, dove rifugiarsi e iniziare una nuova vita”.

L’isola artificiale, che “emergerà” nel mezzo del mar Mediterraneo, si chiamerà "Freedomland" ossia Terra della libertà. Un desiderio e un sogno che, da quanto è possibile comprendere è dettata dalla voglia di non essere controllati o forse controllabili. Si vuole creare “un nuovo Stato senza imposizioni e soprattutto senza governanti. Una democrazia vera, dove ognuno, proprietario di una casa, decide insieme agli altri. Qualcosa che potrebbe somigliare a un grande condominio".

Il costo del progetto? Appena 500 milioni di euro. Una scommessa che l’imprenditore sembra certo di riuscire a vincere, soprattutto se ci saranno persone che, sulla fiducia, si iscriveranno all’associazione versando una quota simbolica di 5 euro.

In collaborazione con la redazione GT




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