COPERTINA
Emergenza malattie respiratorie - 42830 -2-6
 <<SCIENZA>>   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Archeologia   |   Batteri   |   Botanica   |   Comunicazione   |   Epidemie   |   Fauna   |   Fisica   |   Geologia   |   Genomica   |   Insetti   |   Materiali   |   Pianeta sommerso   |   Ricerche   |   Scienza eretica   |   Storia   |   Ufologia   |   Volatili   |

Ricerche

Il cioccolato è letale per i caniNEW!
Previsioni del mare
Ricerca dei numeri primi (2)
Etere o non etere? (terza parte)
Scimmie guidano un robot
Record dell’onda più alta
Progetto ORB
Ricerca dei numeri primi
Campi morfogenetici
Etere o non etere? (seconda parte)
Chiralità
Le tracce del tempo
Scoperta Russa sul DNA
Etere o non etere ? (prima parte)
Anatomia Sottile - 1° Volume
Come evolvono le reti
Wilhelm Reich
La struttura nascosta del mondo
Capire la chimica
Ev-K2-Cnr sbarca nel Golfo Persico
Suono e architettura sacra
La memoria dell'acqua
Microcosmo
Ibernazione (parte 2)
Il Punto Zero Spirituale
Super riscaldamento con il laser
Le simulazioni servono veramente ?
Progetto integrato FlexiDis
Ibernazione
Scolpire su un'unghia
Niente frana al largo di Sumatra
Fulmini di laboratorio
La dinamica delle sabbie mobili
CH, più animali per la ricerca
Tesla, lampo di genio
Intelligent design update
Tracciate le nostre origini
Gatti allergici all'uomo
Il 2005 più lungo di un secondo
Buckyballs from outer space
Mutazioni casuali
Animation revolution
The psychedelic experience
Impulsi di energia sconosciuta
Onde alte nel Mediterraneo
Il maremoto si può prevedere
Test tossicologico del Cnr
Intelligent design Theory
Pseudo-genetica
Evoluzione accelerata
La gamma dei 5 sensi
Il topo maratone
Spacebloom, arte spaziale
La legge di Murphy
Vita in altitudine
Nasa e fantascienza
I Poli terrestri si spostano
Perché Bill Joy delira
La vetrosità dell'acqua
Creati 2 nuovi elementi
Aurore boreali
Il genoma umano
La Terra ruota di piu'
L'albero genetico della vita
Come si forma il sangue nei pesci
Nanotubi per il gas nervino
Un dosimetro per i Van Gogh
L'evoluzione dei vertebrati
Clonazione: perché tanti flop?
Alla conquista del mare
Energia da materiali di scarto
Il segreto delle fibre di seta
Creato acido acetico dal metano
Sistemi di calcolo parallelo
Esiste la memoria dell'acqua?
Batteri per pulire gli affreschi
La brina e la rugiada
Un adesivo resistentissimo
Tintinnius, un'illusione uditiva
La superformula della natura
Energia pulita dal mare
Le origini del riso
La clonazione non funziona
Fotoni indistinguibili
Precursori del sistema immunitario
Il comportamento delle cavie
Ozono dai fulmini
La teoria dei colori
I segreti dell’odorato
Un fulmine può colpire più punti
Fusione nucleare in casa
Un batterio metallo-riduttore
L'acqua, l'elisir di vita
La fusione inerziale
Studiare la pelle dei delfini
Il motore più piccolo del mondo
Project echelon
I capelli
Fusione fredda bis
Il genoma umano
Il genoma umano


a cura dell'Istituto Italiano di Fisica Nucleare

Autore:
Dottor Carlo De Marzo

Il testo che interessa è lungo tre miliardi di parole; ogni parola è una sillaba di due caratteri estratti da un alfabeto di quattro lettere - A, T, C, G -. E' lì l'informazione che serve per fabbricare un umano, completo del colore degli occhi e dei capelli, della capacità di digerire questo e quel cibo e di tutte le altre caratteristiche che un individuo possiede. Per dirla in breve: è il genoma umano, la cui sequenza è fatta di frasi - i geni - ad ognuna delle quali corrisponde un 'carattere' per l'individuo che ne è portatore. Alla straordinaria efficienza di questo meccanismo si deve la stabilità delle specie viventi, ed in particolare di quella umana. Stabilità straordinaria ma non assoluta, dato che talvolta compaiono caratteri sfavorevoli, come nel caso del mongolismo o dell'emofilia.

La Scienza ha percorso un lungo cammino per scoprire il genoma. Partita dalle leggi dell'ereditarietà di Mendel, ricavate incrociando piante di piselli (1865), è passata per il modello della doppia elica del DNA, basato sulle analisi dei dati della diffrazione con raggi X degli acidi nucleici fatte da Crick e Watson (1953); è giunta infine al Progetto Genoma Umano. Ossia è giunta al proposito di scrivere per esteso quel testo di tre miliardi di monosillabi. Se uno dovesse leggere un tale testo, ad una parola al secondo impiegherebbe vari secoli. Volerlo leggere, registrare e decodificare è un progetto ambizioso! ... e tuttora in corso.

Solo una gigantesca divisione del lavoro di ricerca può permettere di realizzare un tale obiettivo; perciò si è mobilitata una vasta collaborazione internazionale tra laboratori di ricerca, pubblici e privati, specializzati in tecniche di biologia molecolare. La ricerca è quanto mai complessa, a cominciare dal problema di definire uno, od alcuni, genomi tipo su cui lavorare, dato che ovviamente c'è “polimorfismo”, ossia gli individui non sono tutti uguali. E poi c'è lo sviluppo di tecniche efficienti di riconoscimento dei geni. C’è l'utilizzazione di quanto è stato già imparato studiando altri genomi, per esempio quello della mosca della frutta (Drosophila), o delle cavie di laboratorio, od anche di un nematode come il Caenorhabditis elegans.

In parallelo si svolge l'enorme lavoro di interpretazione e riconoscimento biologico delle sequenze dei nucleotidi: ciò che si chiama oggi la ‘bioinformatica’, le cui indagini dipendono dalla capacità di gestire le banche dati di acidi nucleici e proteine che contengono l'informazione raccolta su scala planetaria sull'argomento. C’è il coordinamento degli sforzi e c'è la memorizzazione, la gestione e la fruizione ordinata delle informazioni raccolte da così tanti soggetti. Soccorrono, per quest'ultimo compito, tecniche sviluppate e lungamente collaudate in altri campi della ricerca ma anche gli sviluppi che sono in atto nel campo della gestione elettronica dei dati. Proprio in fatto di gestione di larghe masse di dati si affacciano oggi sulla scena strumenti informatici con capacità di elaborazione eccezionali, qual'è per esempio la GRID, che, promosso da fisici subnucleari ed astrofisici, promette di servire fasce di utenti molto più ampie.

A che pro uno sforzo di ricerca delle dimensioni del Progetto Genoma Umano? Chiaramente esso costituisce il fondamento di ogni intervento sul patrimonio genetico dell'uomo, e come tale interessa, promette ed inquieta. Una delle prospettive, per esempio, è quella di localizzare, isolare, riconoscere e studiare la funzione dei geni responsabili delle malattie genetiche. Qualunque terapia si possa prefigurare per tali malattie, essa richiederà necessariamente la conoscenza dettagliata delle informazioni genetiche che ne sono la causa. Un dato, sebbene indiretto e mercantile, testimonia dell'interesse del Progetto, ed è il 'business' colossale che esso sottende. Un esempio eclatante è quello di un'impresa americana che, avendo annunciato di aver completato il genoma umano, ha visto balzare alle stelle le sue azioni in borsa. In realtà si trattava di un’affermazione piuttosto approssimata, diventata più vera dopo l'accordo di collaborazione tra l'ente pubblico di ricerca in questo campo e l'impresa stessa.

In effetti ora la trascrizione del genoma umano è al livello del 90%, con una probabilità di errore migliore dell'1%. Lo sforzo frenetico a cui tende questa ricerca è di completare la trascrizione del genoma umano assicurando un margine di errore dell'ordine dello 0.1 ä. Di contro, il lavoro di interpretazione del significato funzionale dei geni ­ la cosiddetta ‘annotation’ ­ è largamente da affrontare. Per questo la trascrizione dei genomi di altre specie ­ per esempio, del topo, del cane, di qualche primate ­ risultano essenziali.

Intanto sullo sfondo di tutta questa attività si profila un problema etico; c'è la preoccupazione per la manipolazione genetica dell'uomo e del suo ambiente; c'è l'esigenza di rispetto dell'integrità e della dignità dell'individuo, per non dire della sua 'privacy'. Problemi grossi di cui già ora arrivano le prime avvisaglie insieme con la sorpresa per la pecora clonata ­ e se domani mi facessi clonare io stesso? ­ e con le proteste per i cibi geneticamente modificati. Tutti problemi inediti per la nostra cultura, che è già il momento di affrontare.

In collaborazione con l' Istituto nazionale di fisica nucleare




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (09-02-2004:08:03)  EDIT ARTICLE Nr. 10855  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 1.0577)