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Le mutazioni del fitoplancton
Le mutazioni del fitoplancton


di: Donata Allegri

I piccoli organismi che vivono in sospensione nel mare e nelle acque dolci, e si lasciano trasportare passivamente dalle correnti, vengono indicati col termine plancton. Nel plancton vengono distinti tre grandi gruppi che includono le forme ad organizzazione cellulare più primitiva (batteri), gli organismi fotosintetici autotrofi, in grado di sintetizzare autonomamente sostanza organica(fitoplancton) e i piccoli animali (zooplancton).

Negli ecosistemi acquatici il fitoplancton ricopre un ruolo fondamentale in quanto costituisce un importante anello della catena alimentare nelle acque dolci e marine, garantendo il flusso di materia ed energia necessario per il mantenimento degli eterotrofi, i quali si nutrono a spese di sostanze organiche già elaborate da altri organismi. Il fitoplancton costituisce il cibo dello zooplancton erbivoro, il quale a sua volta è predato dallo zooplancton carnivoro e da pesci che, a loro volta, diventano cibo per i grandi piscivori.

Un'analisi delle acque oceaniche ha riservato delle sorprese ad un team di scienziati statunitensi e canadesi: le piante che vivono in mare (fitoplanton), hanno come colore dominante il rosso. Biologi della Rutgers State University of New Jersey pensano che questo cambiamento di colore risalga a 250 milioni di anni fa. Prima di questo periodo sia le piante terresti che quelle acquatiche erano verdi, ciò che ha condotto a questo cambiamento è stata una diversa quantità di ossigeno dovuta ad un cataclisma.

Gli scienziati hanno analizzato il fitoplanton ed hanno trovato la conferma che 250 milioni di anni fa il contenuto di ossigeno presente nell'acqua si ridusse drasticamente portando alla morte l'85 per cento degli organismi viventi. Secondo Paul G. Falkowski, docente di biofisica ambientale ed ecologia molecolare, questo evento ha consentito al fitoplanton di color rosso di prendere il sopravvento su quello verde e di conseguenza anche le piante terrestri che ereditarono il colore verde dai loro antenati marini, dovendo ripopolare la Terra riprodussero il colore rosso.

L'evento che ha causato questo potrebbe essere stato una collisione extra terrestre oppure potenti eruzioni vulcaniche avvenute alla fine del Permico, in ogni caso tutto questo ha permesso l’avvento dei dinosauri. Questo articolo è stato pubblicato dalla rivista “Nature”.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Rutgers, The State University of New Jersey

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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