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Caviale in estinzione
Caviale in estinzione


di: Donata Allegri

Il commercio degli storioni e del caviale che producono è regolato dalla Convention on International Trade in Endangered Species (CITES). secondo una ricerca apparsa sulla rivista inglese “New Scientist” il caviale, le uova più care al mondo, smetterà di essere una leccornia per ricchi diventando un bel ricordo perché il CITES ha sbagliato i calcoli: la popolazione di storioni bianchi sta diminuendo; nel 2002 si è avuta una caduta del 40 per cento e perciò continuare la pesca a questi ritmi servirà solo ad accelerare l'estinzione del pesce. Mentre secondo i dati del CITES gli esemplari di questa specie sarebbero in crescita: 11,6 milioni nello scorso anno, a fronte dei 9,3 nel 2001 e dei 7,6 nel 1998.

A dare l'allarme è stata per prima Ellen Pikitch, una studiosa attiva nella Wildlife Conservation Society, un'associazione che da anni chiede di vietare del tutto il consumo di caviale. Anche Vadimir Birstein, ricercatore di origine russa ma trapiantato negli Stati Uniti, afferma che il CITES sta usando dati inaffidabili senza alcuna revisione da parte di esperti. Questo deriva dal fatto che il CITES non ha un suo centro di ricerca, ma si basa, per i calcoli, sui dati rilasciati dagli stessi Paesi membri.

Per quello che riguarda lo storione del Mar Caspio i dati sono forniti dal Caspian Fischeries Research Institute, che ha sede ad Astrakan, la capitale del caviale, alla foce del Volga. E risulta che il caviale è in aumento, e nel 2002 ha raggiunto gli 11,6 milioni contro i 9,3 milioni del 2001 e i 7,6 milioni del 1998. La cifra degli 11,6 milioni di storioni emerge da un'analisi di soli 56 esemplari.

Il sistema funziona così: si cala una rete a strascico e si conta quanti storioni vengono raccolti; dopodiché si moltiplica per 10 o 24, a seconda della grandezza della rete: tanti sarebbero infatti gli storioni che, per uno catturato, riescono a scappare. Ellen Pikitch ricorda che nei modelli statistici utilizzati normalmente dai ricercatori americani e dall'Onu, il rapporto è di un pesce che scappa per uno pescato: il che porta a una cifra che è inferiore al mezzo milione. A rendere la vita difficile agli storioni ci sono anche gli inquinanti presenti nel mare, specie Dddt e Pcp, oltre che gli sbarramenti idroelettrici.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

CITES

Wildlife conservation society

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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