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5000 nuove specie in mare
5000 nuove specie in mare


a cura di nobiotech

GWN ­ Sono stati presentati allo Smithsonian Institution di Washington i primi risultati del più grande programma di censimento della vita marina mai realizzato dall¹uomo.

Partito nel duemila il programma “Census of Marine Life” (Coml) impegna 300 scienziati in 53 nazioni nel mondo. L¹intero progetto è sostenuto dalla Sloan Fondation per un miliardo di dollari. Il lavoro dovrebbe concludersi nel 2010, ed i risultati del primo triennio di lavoro sono già “straordinari”. A fronte della percezione di scomparsa delle specie suscitata da molte associazioni ambientaliste, i ricercatori impegnati nel censimento hanno presentato una realtà completamente diversa. Finora sono state rinvenute 160 nuove specie di pesci ogni anno, con una media di tre alla settimana. A queste vanno aggiunte 1.700 nuove specie di altri animali e piante. Il totale delle nuove specie catalogate in tre anni è di 5.580.

Gli scienziati del progetto (Coml) hanno esplorato con sommergibili abitati o automatici zone di mare mai viste, a profondità mai raggiunte, come la zona di frattura Charlie-Gibbs nel Nord Atlantico. Tra le scoperte più eclatanti una nuova specie di pesce scorpione, trovato nell¹oceano Indiano e catalogato come Scorpaenopsis vittapinna, stranissime stelle marine, sconosciute forme tubolari. Nel Golfo Persico è stata trovata una specie di medusa rossa con potenti tentacoli e una seppia gigantesca. Questo tipo di seppie nuotano ad una tale velocità che non è stato possibile catturarne nemmeno una. Per ora è stata solo fotografata.

Nel Mediterraneo è stato scoperto un nuovo tipo di pesce topo (Caelornchus mediterraneus) con una coda filante. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il professor Ronald O¹Dor, scienziato capo del programma, avrebbe raccontato: «Abbiamo scoperto lungo le coste della Florida nuove specie di spugne luminose e 500 nuove specie di sedimenti abissali davanti all¹Angola». Gli scienziati hanno raccontato che nella prima fascia di mare spessa circa duecento metri dove i raggi solari sono capaci di far sentire la loro azione nuotano ventimila specie di pesci. Altre ventimila specie si ritiene abitino nelle medie profondità mentre diverse centinaia di migliaia si muovono silenziose sino alla profondità di cinque chilometri sopravvivendo senza il normale ossigeno e a pressioni impossibili.

«È soprattutto qui - ha detto il prof. O¹Dor - che possono esistere numerosi animali mai catturati e battezzati in grado di sopravvivere solo in quelle profondità perché se li portassimo a galla cambierebbero addirittura forma a causa del cambiamento della pressione». Franco Andalore dell¹istituto di ricerca applicata al mare del Ministero dell¹Ambiente ha precisato che a consentire i nuovi risultati è soprattutto la disponibilità di una tecnologia fino a poco tempo fa inesistente. «Oggi si riesce a esplorare nicchie ambientali prima irraggiungibili, proprio perché disponiamo di strumenti sofisticatissimi che estendono le facoltà umane. Ma nello stesso tempo possiamo anche utilizzare le nuove tecniche di indagine genetica con le quali si raccolgono le prove della diversità della specie».

In vendita nel 2005 il pino “giurassico”

GWN - Saranno messe in commercio nel 2005 le prime piante del pino di Wollemi un albero che cresceva sulla terra nell¹Era Giurassica, e si pensava estinto da ben 175 milioni di anni. Il pino fu scoperto nel 1994 nelle Blue Mountains a ovest di Sydney. I botanici sono riusciti a coltivare la pianta al di fuori della sua nicchia ecologica: i germogli verranno venduti a scienziati, ricercatori e giardini botanici nel mondo.

Trovata in India una nuova specie di rospo color rosso porpora

GWN ­ Una nuova specie di rospo, che si presume che sia venuta la luce 130 milioni di anni fa è stata recentemente scoperta nelle Gaths Occidentali, una catena montuosa nel sud dell'India. La nuova specie di rospi coloro rosso porpora è stata denominata Nasikabatrachus sahyadrensis. La scoperta è talmente incredibile che per questa specie gli scienziati hanno creato una nuova famiglia Nasikabatrachidae, di cui il rospo è per ora l¹unico rappresentante. Secondo Franky Bossuyt, il biologo che l¹ha descritta, sarebbe imparentata con una specie di rospi che vive alle isole Seychelles a circa 3000 chilometri di distanza.




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