COPERTINA
Farmaci su Internet... - 40985 -1-4
 <<SCIENZA>>   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Archeologia   |   Batteri   |   Botanica   |   Comunicazione   |   Epidemie   |   Fauna   |   Fisica   |   Geologia   |   Genomica   |   Insetti   |   Materiali   |   Pianeta sommerso   |   Ricerche   |   Scienza eretica   |   Storia   |   Ufologia   |   Volatili   |

Pianeta sommerso

Sintassi nel canto delle balene
Coralli nel Mediterraneo
Grigliata di pesce… addio !
Alghe tossiche
Le difese di una lumaca marina
Praterie marine addio
Il progetto Emma
Un vertebrato piccolissimo
Rock life
Aliens of the deep
Destino delle specie ittiche
I segreti dello squalo balena
Sottomarini per gli abissi
Acque marine verdastre
Ecografia e ambulatorio subacqueo
Disturbi ordinati
Plancton e clima
Calamari giganti a Los Angeles
Il cervello dei delfini
Il nuoto dei delfini
Le spine del riccio di mare
I lamantini della Florida
Salute e organismi marini
La salvezza per i coralli?
I tentacoli delle piovre
Le tsunami viste dallo spazio
Le alghe per neutralizzare il DDT
Impulsi elettrici dei pesci
La strategia della canocchia
Tonno rosso in pericolo
Il nuoto dei grandi pesci
Coralli distrutti dalla pesca
Scomparso il pescegatto gigante
Censimento della Vita Marina
La chitina oceanica
L'alga focus
Geni umani nei coralli
Muta la salinità oceanica
Le mutazioni del fitoplancton
I delfini come l'uomo
Caviale in estinzione
SOS per i pesci d'acqua dolce
5000 nuove specie in mare
Oceani tutti da scoprire
Anguille in pericolo estinzione
Balene sottostimate
Nuove specie di pesci
Coralli in declino ai Caraibi
Dugongo in estinzione
I pesci soffrono il dolore
Il tonno rosso
Lo zebrafish rigenera il suo cuore
ISMAR-CNR sotto l'oceano
Sempre meno pesci
Un nuovo cavalluccio marino
Risorse del fondo marino
Fiji: santuario per le balene
La dinamica degli squali
Come si produce il pesce allevato
La Shell studia le balene ma...
L'Islanda vuole cacciare le balene
Cirripedi in pericolo
L'ipossia degli oceani
Delfini: un fischio li salverà
Tartarughe liuto in pericolo
Le funzioni del pH delle acque
Oceani pieni di farmaci
L'idrodinamica del pesce scatola
Protetti i cavallucci di mare
Progettare una riserva marina
Giappone: trovata medusa gigante
Le tartarughe hanno il Gps
Il moto ondulatorio degli oceani
Coralli in grave declino
Un dispositivo anti squalo
Un'isola sommersa
Troppo rumore nei mari
Specie ittiche in pericolo
Il pesce lupo
Il celacanto
Il canto delle balene
Creature degli abissi
Come nasce il maremoto
Barriere coralline da salvare
Il tonno rosso
Il tonno rosso


di: Stéphanie Scatizza

Percorrono centinaia di chilometri, non tanto per esplorare paesi lontani, ma perché la loro storia evolutiva ha selezionato le migliori aree dove nascere, crescere, nutrirsi ed infine riprodursi. È la strana vita di alcuni pesci, la cui storia evolutiva stessa li ha diversificati molto in generi, meno in specie e meno ancora in razze, ognuna delle quali ha diverse esigenze in rapporto alle proprie fasi del ciclo vitale.

Il tonno rosso ad esempio, quello che “crudo” piace tanto ai giapponesi, entra ogni anno da Gibilterra seguendo la corrente superficiale nelle sue diramazioni, su su verso Sardegna e Tirreno centro-settentrionale o giù lungo le coste a Sud della Sicilia, risale l’Adriatico con l’irresistibile urgenza di riprodursi. E già nell’antichità, in tutti questi luoghi l’uomo ha astutamente posto le sue trappole, le tonnare. Già, i branchi. Sono viaggiatori gregari, i pesci. Sembra che, così facendo, aumentino le probabilità di sopravvivenza, dividendo i rischi e condividendo i successi.

Migrazioni studiate ormai da centinaia di anni. Lo stesso Aristotele ne scrisse diffusamente. Ma la scienza moderna inizia ad interessarsene con criteri più quantitativi soprattutto perché, individuare le aree ed i tempi preferenziali delle diverse fasi del ciclo vitale di una popolazione, coincide con l’identificazione di quella popolazione nello spazio e nel tempo. E tutto questo consente di studiarne la dinamica, cioè la sostenibilità rispetto al prelievo della pesca.

L’IRMA di Mazara del Vallo e di Castellammare del Golfo ha prodotto risultati originali sul viaggio dei pesci:

1) Esplorando per più di tre lustri lo Stretto di Sicilia tra Italia e Tunisia con moderne tecniche statisticamente programmate di campionamento “a strascico”, ha individuato impressionanti regolarità spazio-temporali nelle “aree di nursery” di alcune specie di pesci e molluschi cefalopodi. “Asili” da salvaguardare perché indispensabili alla sopravvivenza della pesca a strascico stessa.

2) Come in altre zone e in altri mari, anche nella Sicilia meridionale alcune aree costiere sono interessate alla risalita di acque profonde, così ricche di nutrimento per le fasi di sviluppo di alcuni piccoli pelagici, come le alici e le sardine. Misure satellitari, meteorologiche, oceanografiche e misure ottenute con strumenti simili al sonar e campionamenti planctonici, hanno permesso di quantificare e modellare le interazioni tra ambiente e “reclutamento” delle risorse. Nell’ottica di una pesca più responsabile, dalla “spiegazione” si passerà alla “previsione”.

3) Di fronte alle oggettive e storiche difficoltà di gestione della pesca, si va affermando la necessità di istituire aree marine protette di diversa estensione e natura. Ma sorge un dubbio: i pesci, lasciati tranquilli e numerosi, decideranno di mettersi a viaggiare a beneficio della pesca fuori dall’area protetta? Chissà! Il laboratorio distaccato dell’IRMA a Castellammare del Golfo ha deciso di inserire “micro-tags” elettronici nei pesci per seguirli con tecniche di telemetria. In questa regione non solo è stato vietato lo strascico ma si è avuta anche la fortuna di poter monitorare i popolamenti prima e dopo.

Ed ora qualche riflessione. I mutamenti climatici sono in grado di influire criticamente sulle aree preferenziali che la storia evolutiva ha selezionato? Quanti e quanto dei “collassi” ormai frequenti di stocks ittici sono imputabili a questo particolare tipo di inquinamento ambientale? Anche questo, con notevoli sforzi di ricerca in reti internazionali, è oggetto di ricerca per IRMA. E che il viaggio possa ancora continuare.




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (13-06-2003:22:20)  EDIT ARTICLE Nr. 7335  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.6765)