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Le funzioni del pH delle acque
Le funzioni del pH delle acque


di: Massimo Ortelli

Oceanografi dell’Università di Rhode Island hanno effettuato uno studio sugli effetti delle variazioni del pH nel mare. In particolare, essi hanno voluto verificare il valore del pH negli oceani aperti e nel mare in prossimità delle coste e gli effetti sul tasso di crescita e sull'abbondanza del fitoplancton.

Gli oceanografi hanno appurato che il valore di pH negli oceani aperti è di 8.1, leggermente alcalino e rimane praticamente invariato. Nelle acque costiere invece il valore del pH subisce delle mutazioni. Kenneth Hinga, uno dei promotori della ricerca, ha accuratamente analizzato tutte le ricerche disponibili, portate a termine sia in laboratorio sia sul campo, a riguardo degli effetti del pH sul fitoplancton marino. Egli ha osservato che il valore del pH nelle acque costiere e negli estuari oscilla fra 7.5 e 8.5, e occasionalmente tocca punte massimi di 9 e minime di 7.

Questi dati rivestono un'elevata importanza perché sono strettamente relazionati con il tasso di crescita di molte specie marine. Quando i valori raggiungono un picco troppo elevato o troppo basso, solamente le specie che riescono tollerare simili sbalzi riescono crescere, dominando l'intera comunità. Ad esempio, quando il valore del pH raggiunge un picco di 9, il fitoplancton fissa carbonio in un tempo dimezzato; quando invece il valore del pH raggiunge 8 l'abbondanza di molte specie viene influenzata.

La ricerca è stata pubblicata dal periodico “Marine Ecology Progress Series”.

Per saperne di più visitate il sito:

University of Rhode Island




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