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L'idrodinamica del pesce scatola
L'idrodinamica del pesce scatola


di: Ester Capuano

Ricercatori di un team internazionale, tra cui studiosi della Marina degli Stati Uniti, hanno studiato a fondo l'idrodinamica del pesce scatola, il lactophrys triqueter. Essi hanno scoperto che lungo la corazza ossea del pesce fluisce l'acqua allo stesso modo dell'aria lungo lo Space Shuttle e il Concorde. Inoltre, il processo idrodinamico genera dei vortici d'acqua che permettono al pesce scatola di facilitare i suoi movimenti mentre nuota. La presenza di studiosi della prestigiosa Marina degli Stati Uniti non è affatto casuale. Essi sperano che lo studio dell'idrodinamica del Lactophrys triqueter permetta di fornire un sostanziale aiuto per la progettazione di innovativi robot sottomarini.

Nei fondali della barriera corallina, dove dimorano i pesci scatola, le correnti marine sono molto turbolenti. Tuttavia, i pesci scatola riescono ugualmente a nuotare con disinvoltura lungo traiettorie stabili. Ian Bartol, dell'Università della California a Los Angeles, con lo scopo di comprendere i segreti che stanno alla base della stabilità di questi pesci, ne ha catturato e congelato un esemplare che è stato poi radiografato presso il Dipartimento di radiologia dell'Università. I dati così ottenuti hanno permesso di costruire un modello in resina del pesce, che è stato calato in un tunnel d'acqua con particelle riflettenti. L'illuminazione delle particelle riflettenti con il laser, mentre l'acqua fluiva lungo il modello in resina, ha permesso di registrare tutti gli eventi idrodinamici.

In questa maniera, i ricercatori hanno scoperto che il segreto che dona stabilità al pesce sono i vortici che si sviluppano attorno al suo stesso corpo. La ricerca è stata divulgata dal periodico "Journal of Experimental Biology".

Per saperne di più visitate il sito:

Università della California UCLA




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