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Protetti i cavallucci di mare
Protetti i cavallucci di mare


di: Ester Capuano

I cavallucci marini vengono commercializzati principalmente vivi per gli acquari o fatti seccare per la medici tradizionale asiatica. Essi hanno delle dimensioni che variano da uno a trenta centimetri. Il commercio dei cavallucci di mare è in forte incremento e questo ne pregiudica fortemente la loro esistenza. Nel 2000, solo l'Asia ha comperato 70 tonnellate di cavallucci di mare seccati, rispetto alle 40 tonnellate acquistate cinque anni prima. Per rendere l'idea sulla loro preziosità commerciale, bisogna precisare che la loro quotazione supera di gran lunga quella dell'argento, toccando il prezzo per chilo dell'oro.

Alla Convention on International Trade in Endangered (CITES), tenutasi lo scorso anno (2002), a Santiago del Cile, è stato finalmente deciso di rendere protette tutte le 32 specie conosciute di cavallucci marini, che non potranno così più essere commercializzati liberamente come si è fatto finora.

Questa decisione non sopprime il loro commercio, ma impone a tutti gli stati un maggiore e più severo controllo con lo scopo di salvaguardare questi bellissimi animaletti marini dall'estinzione. Le imposizioni prevedono che ogni nazione, con il supporto del CITES, certifichi la regolarità di tutte le catture e le vendite.

Le nazioni che ospitano cavallucci marini nelle proprie acque sono 105, e 69 nazioni li commerciano ufficialmente, tra cui il Brasile, le Filippine e l'Indonesia che sono i maggiori esportatori. Mentre gli Usa e l'Europa occidentale figurano i maggiori importatori. I maggiori esportatori di cavallucci marini secchi sono l'India, la Thailandia, le Filippine e il Messico, mentre la Cina e Hong Kong sono i maggiori importatori.

Per saperne di più visitate il sito:

Convention on International Trade in Endangered (CITES)

Project Seahorse




Cavalluccio marino 

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