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Le tartarughe hanno il Gps
Le tartarughe hanno il Gps


di: Abrahm Abbot

Per le loro lunghe e comode traversate oceaniche le tartarughe marine, grazie a una vera e propria bussola interna che permette l’orientamento, riescono a seguire quello che è il più potente campo magnetico esistente: il Polo Nord.

La scoperta arriva dall’America, e precisamente dall'Università della Carolina del Nord. Kenneth J. Lohmann, il coordinatore del progetto ha spiegato come questo meccanismo interno permette alle simpatiche testuggini, nella fattispecie quelle della specie “carretta carretta”, di divincolarsi nei meandri delle torbide rotte oceaniche.

Le “carretta carretta” sono una specie in via d’estinzione, i piccoli appena nati misurano non più di cinque centimetri e sono completamente indifesi quando cominciano la loro migrazione attraverso l'oceano. Pur non essendo mai stati in mare prima, i piccoli rettili sanno già in che direzione devono andare.

Lohmann ha detto che "gli studi hanno provato che le giovani tartarughe marine sfruttano diversi campi magnetici come 'marker' di navigazione in mare aperto". Grazie a questo sistema, le testuggini riescono a seguire la rotta abituale delle migrazioni, che possono durare anche dieci anni.

È chiaramente in mare che le tartarughe si difendono meglio. Se quelle appena nate hanno un'infinità quantità di predatori, le tartarughe adulte, che possono vivere anche più di 50 anni, non hanno praticamente nemici.

Un altro mistero di queste creature che Lohmann spera di svelare presto è quello del funzionamento della “bussola interna” che permette al sistema di navigazione di funzionare. Già una decina di anni fa studiosi americani avevano ipotizzato per le tartarughe marine un meccanismo di orientamento migratorio basato sul magnetismo terrestre e sul moto delle onde oceaniche.


fonte: redazione GT




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