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I benefici effetti dell'ortica - 42880 -5-6
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Il progetto Emma
Il progetto Emma


a cura del CNR

Il Cnr coordina un innovativo progetto di monitoraggio nell'Adriatico centro-settentrionale sulla concentrazione di ossigeno nell'acqua marina. Si potranno ottenere dati in tempo reale ed effettuare previsioni, fino a tre giorni, dell'andamento di anossia e ipossia che determinano morie di massa tra i pesci. L'iniziativa è stata presentata oggi a Rimini nel corso di un convegno

Se gli agricoltori si affidano abitualmente alle previsioni del tempo per programmare il lavoro nei campi, i pescatori avranno tra breve le previsioni del mare. Partirà a Rimini, da metà aprile, un innovativo programma di monitoraggio della concentrazione di ossigeno nell’acqua marina, per analizzare e prevedere i fenomeni di anossia e ipossia (assenza e scarsità di ossigeno) che determinano morie di massa tra i pesci e la fauna ittica in generale.

Il monitoraggio, che riguarderà un tratto di mare di circa 600 km2 tra Ravenna e Cattolica, darà la possibilità di disporre dei dati in tempo reale, ma anche di effettuare previsioni, fino a tre giorni, dell’andamento del fenomeno. In questo modo le flotte di pescherecci potranno sapere quali saranno i giorni e i tratti di mare più colpiti. Nello stesso modo le autorità locali potranno prevedere i momenti più critici per la salubrità delle acque e predisporre eventuali misure di contenimento dei danni.

Le coste emiliano-romagnole non sono nuove al monitoraggio dell'anossia, effettuato già da un decennio dall'Arpa, ma il progetto Emma (Environmental management trought monitoring and modelling of anoxia) presenta delle novità assolute. Oltre alla concentrazione dell'ossigeno disciolto nell'acqua, essenziale per la sopravvivenza dei pesci e di moltissime creature marine, Emma prevede la misurazione di molti altri parametri: il vento, la temperatura, la luminosità, la corrente, la salinità, la torbidità, la penetrazione della luce nell'acqua, la concentrazione di clorofilla e la carica batterica. Il monitoraggio si avvarrà di due centri di rilevamento. Uno mobile, costituito dal battello oceanografico Daphne II, dell'Agenzia regionale per l'ambiente (Arpa – Emilia Romagna), partner del progetto, che effettuerà le misurazioni con cadenza quindicinale in 18 punti prefissati dell’area di mare interessata. L'altro centro di rilevamento, fisso, sarà invece una centralina posta a circa 6 km dalla costa riminese, segnalata da una boa, che raccoglierà i dati non-stop, 24 ore su 24 e tutti i giorni dell'anno, trasmettendoli in tempo reale ad un apposito ufficio del Comune.

“Uno degli aspetti più originali e complessi del progetto Emma”, spiega la coordinatrice Mariangela Ravaioli, dell'Istituto di Scienze Marine (Ismar) del Cnr di Bologna, “è proprio l'integrazione tra centri di ricerca, amministrazioni locali e operatori economici. Se il progetto avrà successo, non solo nell'analizzare il fenomeno dell'anossia, ma anche nell'intraprendere misure di prevenzione e contrasto delle sue conseguenze, sarà grazie alla stretta interazione tra questi diversi soggetti”.

“Per lo sviluppo competitivo della nostra regione è essenziale che in ogni settore economico si intensifichino le sinergie tra mondo della ricerca e sistema produttivo”, commenta Paolo Bonaretti, direttore di Aster. “Questo progetto è il primo a far lavorare insieme ben 450 pescatori e imprese di pesca dell'Emilia Romagna con alcuni dei migliori centri di ricerca in scienze marine in Italia”.

Sono previsti, inoltre, anche percorsi di formazione sul fenomeno dell'anossia per i pescatori e per gli operatori comunali cui sarà affidato il compito di ricevere e raccogliere i dati del monitoraggio. A ciò si aggiungerà una campagna di informazione e sensibilizzazione, condotta da Aster, rivolta all'opinione pubblica, agli amministratori locali e agli operatori socio-economici dei comuni costieri, sul problema della carenza d'ossigeno nelle acque dell'Adriatico e sulle sue conseguenze negative per la pesca, il turismo e le condizioni igieniche e ambientali.

L'iniziativa, che è resa possibile dalla collaborazione tra scienziati, pescatori locali e amministratori pubblici e fa parte del progetto europeo Emma, vede coinvolti 13 partner, tra cui il Comune e due importanti cooperative di pescatori di Rimini e Cesenatico, il Mercato ittico di Cesenatico, il Cnr, il consorzio regionale per lo sviluppo tecnologico Aster e l’Agenzia regionale per l'ambiente (Arpa) dell’Emilia Romagna.

Scheda
Che cosa: progetto Emma per il monitoraggio nell’Adriatico centro-settentrionale della concentrazione di ossigeno nell’acqua marina.
Chi: Istituto di scienze marine –Ismar Cnr di Bologna

Per informazioni:
Mariangela Ravaioli, Ismar-Cnr
Phone: +39 051/6398.891-907




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