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redazione ECplanet

Mentre uno dei più famosi sottomarini per la ricerca, l'americano Alvin , si avvia alla pensione, Stati Uniti, Cina e un imprenditore privato sono in corsa fra loro per realizzare il nuovo super sottomarino del futuro. L'obiettivo è riprendere l'esplorazione delle grandi profondità marine, quella iniziata con il batiscafo Trieste negli anni Sessanta, quando Auguste Piccard scese a 11.000 metri nella fossa delle Marianne.

In America, la Woods Hole Oceanographic Institution sta iniziando a costruire il sostituto di Alvin, il sommergibile che ha permesso, tra l'altro, la scoperta delle fonti idrotermali calde nelle profondità oceaniche. Il nuovo mezzo, per il momento battezzato “replacement human operated vehicle”, assomiglia ad Alvin ma avrà un carico utile maggiore. Un sistema di immersione più avanzato gli consentirà di scendere a maggiore velocità, sei motori lo manterranno più stabile durante la raccolta dei campioni e porterà più sensori e strumenti scientifici.

I cinesi della China Ocean Mineral Resources Association stanno pensando a qualcosa di simile, anche se dovrebbe scendere a profondità maggiori. Di questo nuovo mezzo non si sa molto: dovrebbe essere pronto per il 2006, in anticipo rispetto alla scandenza del progetto americano, prevista per il 2010, e scendere a 7000 metri di profondità. Sarà più grande di quello americano e sarà costruito grazie al contributo di ingegneri russi.

Secondo Graham Hawkes, fondatore della Hawkes Ocean technologies, entrambi is progetti sono impostati male. I sottomarini in costruzione sono solo copie aggiornate dell'Alvin. Per Hawkes la strada da battere è un'altra e il suo Deep Flight II si base su un'idea completamente diversa. È simile a un jet da caccia, con due piccole ali motori potenti ed è progettato per “volare” nell'acqua. Le due ali sono invertite (come nei caccia di ultima generazione) e consentono di scendere in profondità molto velocemente. “È la stessa differenza che corre tra un dirigibile e un aereo”, dice Hawkes, spiegando la differenza fra il suo sommergibile e gli altri. “È il momento di abbandonare i dirigibili ed esplorare i fondali marini con un aereo”. Questa notizia è stata pubblicata dalla “Redazione di Ulisse”.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI)

Graham Hawkes (Autodesk - Initiatives - Videos)




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Ultima modifica = (08-10-2005:13:13)  EDIT ARTICLE Nr. 19990  


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