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Tipologie d'ansia - 42810 -1-6
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La strategia della canocchia
La strategia della canocchia


di: Massimo Ortelli

Biologi dell'Università della California, sede di Berkeley, hanno fatto un curioso esperimento: con l'aiuto di una troupe della BBC e una speciale telecamera sono riusciti a riprendere l'attacco di un stomatopode, un crostaceo marino comunemente conosciuto con il nome di canocchia.

La metodica in uso dalla canocchia è stupefacente: essa riesce a muovere la propria gamba anteriore toccando punte massime di 23 metri al secondo; una velocità che gli permette di raggiungere, colpire e sbriciolare il guscio della sua preda preferita, la chiocciola.

Rallentando il video di un fattore 330, emerge come la canocchia colpisce ripetutamente e con impeto il guscio di una chiocciola fino a sgretolarlo. Inoltre, i ricercatori hanno osservato che la canocchia segue una precisa strategia nel colpire la preda. Ogni suo colpo infatti assesta una considerevole forza, che supera oltre a cento volte lo stesso peso corporeo del crostaceo.

I ricercatori sostengono che sarebbe proprio la sua particolare struttura corporea, composta da una specie di paraboloide iperbolico che funge da molla, a permettergli di infliggere questo tipo di colpo. Una struttura che consente alla canocchia di immagazzinare energia per poi rilasciarla, uguale a quella impiegata in edilizia per rendere i caseggiati antisismici. I risultati di questo studio sono stati pubblicati dal periodico “Nature”.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

University of California, Berkeley




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