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L'alga focus
L'alga focus


di: Anna Ermanni

Le fasce delle scogliere, delle zone temperate ed artiche, che restano scoperte quando il livello del mare decresce per effetto della bassa marea, si presentano frequentemente ricoperte da uno spesso manto giallo-bruno. Esso è formato da alghe brune, tra le quali abbonda il fucus o quercia marina. In estate, sotto i fucus si possono trovare granchi e gamberetti. Inoltre è al riparo delle alghe che si sviluppano numerose larve. Perciò, per evitare un impoverimento della fauna marina costiera, è prudente non distruggere i fucus e le altre alghe.

D'altra parte, là dove vivono particolarmente abbondanti, numerose piantine di fucus sono divelte dalle onde ad ogni mareggiata ed i loro frammenti vanno ad ammucchiarsi sulle spiagge. Lì queste alghe possono essere raccolte e trasportate in campagna, dove sono utilizzate come concime. Il focus è costituita da lamine ramificate, percorse da una costa mediana; questa non contiene vasi conduttori, ma è soltanto un ingrossamento. Alla base, il fucus è fissato alla roccia mediante alcuni filamenti adesivi che non hanno funzione assorbente. Le lamine presentano qua e là delle bolle ovoidali, dette vescichette, che scoppiano se le si schiaccia tra le dita: sono una specie di galleggianti pieni d'aria che alleggeriscono le lamine e le mantengono verticali nell'acqua durante l'alta marea.

II fucus contiene due sostanze colorate:

- un pigmento bruno, solubile in acqua bollente non salata;
- un pigmento verde, insolubile in acqua: è clorofilla.

Le estremità di alcune lamine presentano rigonfiamenti riproduttori, costellati di sporgenze, ognuna delle quali è provvista di un foro. La sezione di un rigonfiamento mostra che ogni sporgenza corrisponde ad una piccola cavità sferica.

II fucus muore se resta più di 5 o 6 ore fuori dell'acqua. Questo è il motivo per cui tali alghe si trovano solo sulle rocce che l'acqua, nel corso dell'alta marea, sommerge. Esposto alla luce, grazie alla clorofilla, il fucus assorbe l'anidride carbonica disciolta nell'acqua e la decompone. II carbonio serve a fabbricare le sostanze organiche di cui l'alga ha bisogno per vivere e crescere.

In primavera, durante la bassa marea, i rigonfiamenti riproduttori sono ricoperti di una sostanza gelatinosa che esce dalle aperture delle cavità sferiche. Su alcune piantine di fucus vi è una sostanza gelatinosa di color arancio: essa contiene dei piccoli sacchi ovoidali che si sono formati, nelle ca vità sferiche, sopra alcuni peli ramificati. Su altre piantine di fucus, invece, vi è una sostanza gelatinosa verdastra; essa contiene dei sacchi visibili ad occhio nudo. Nelle cavità sferiche questi sacchi erano attaccati a peli corti, non ramificati.

All'alzarsi dell'alta marea, i sacchi arancioni e i verdastri assorbono l'acqua, si gonfiano e si spaccano:

- 64 corpuscoli, ognuno munito di due ciglia, fuoriescono da ogni sacco arancione;
- 8 sfere, chiamate oosfere, escono da ciascun sacco verdastro.

I corpuscoli nuotano nell'acqua di mare, per mezzo delle ciglia mobili di cui sono muniti, e possono addossarsi alle oosfere. Quando uno di questi corpuscoli penetra in una oosfera, si dice che I'oosfera è stata fecondata e che si è formato un uovo. Ben presto l'uovo si divide in due; poi ognuna delle due metà si divide a sua volta, e così di seguito. Si forma quindi una nuova piantina di focus: essa può essere sia maschile che femminile (quando le si potrà distinguere?).

Altri tipi di alghe


Il sargasso

Contrariamente ad altre alghe brune che amano le acque fredde, il sargasso cresce principalmente nei mari caldi (Mare dei Sargassi); si trova anche nel Mediterraneo. Si riconosce facilmente perché il suo tallo simula una pianta con foglioline e frutti: questi ultimi sono vescicole piene d'aria che ne assicurano il galleggiamento. Ha elevato potere nutritivo, per cui alcuni popoli se ne cibano.

Lattuga di mare

È un'alga verde molto frequente nei mari europei. Deve il suo nome alla forma di tallo laminare e ondulato che la fa assomigliare ad una foglia d'insalata.

La laminaria

Quest'alga bruna resta allo scoperto solo durante le maree più accentuate. Le sue lamine larghe, dai bordi pieghettati, sono fissate alla roccia da grosse cordonature.

Il pieurococco verde

Costituisce la leggera patina verde che ricopre il tronco di alcuni alberi. Come vedete nella microfotografia qui sopra, ogni granello è una cellula che contiene clorofilla. Alcuni granelli sono raggruppati a coppie e altri a 4. Ogni cellula infatti si scinde in due cellule, ciascuna delle quali, a sua volta, si sdoppia ancora.

La spirogira

È un'alga verde che vive nei laghi e nei ruscelli. I suoi filamenti, dello spessore dì un capello, sono formati da una fila dì cellule. Entro ciascuna cellula si vedono, al microscopio, da una a tre strisce di clorofilla avvolte a spirale: di qui il nome di questa alga.




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