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Una colla che memorizza
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di: Donata Allegri

Recentemente John Fourkas del Boston College ed i suoi colleghi hanno scoperto che le colle epossidiche, che sono materiali molto economici, riescono a memorizzare tridimensionalmente dati con una densità superiore di 10 volte quella dei normali DVD: su un disco da 12 cm di diametro si può immagazzinare il contenuto di circa 20 normali Dvd. Inoltre, i materiali sono sorprendentemente versatili e possono assumere diverse forme, non necessariamente quella di un disco.

I laser utilizzati per immagazzinare i dati provocano un'alterazione chimica tale che il materiale diventa fluorescente. Il processo è noto come assorbimento a multifotoni perché sono necessari tre fotoni per creare un punto fluorescente. I ricercatori hanno notato che alcuni materiali usati degradano rapidamente dopo essere stati usati ed hanno bisogno di laser molto potenti, poi, per caso, hanno hanno scoperto che questo processo può essere usato per immagazzinare dati in colle epossidiche.

Il gruppo di ricercatori ha pubblicato i risultati sulla rivista "Nature Materials". Sulle colle epossidiche possono essere registrati e letti dati fino ad un milione di volte e la potenza del laser è un millesimo di quella richiesta per altri materiali, mentre la densità raggiungibile è pari a 870 MB/cm2 ; si potrebbero registrare fino a 200 strati di dati. Il grosso inconveniente delle colle epossidiche è che dati possono essere scritti un bit alla volta mentre i comuni DVD e CD vengono incisi tutti contemporaneamente.


John Fourkas
Phone: +1 617 552.3611
E-mail: john.fourkas@bc.edu

Boston College




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