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Una plastica biodegradabile
Una plastica biodegradabile


di: Enrico Loi

Un team di chimici indiani del National Chemical Laboratory di Pune, hanno reso biodegradabile la plastica semplicemente aggiungendo degli zuccheri. Uno stratagemma che rende la plastica commestibile per i batteri e quindi biodegradabile in pochi giorni rispetto ai decenni della normale plastica industriale, come il polistirene (confezioni prodotti per l'elettronica), il polietilene (sacchetti e bottiglie) e il polipropilene (imballaggi alimentari) che costituiscono circa un quinto del volume totale dei rifiuti abbandonati nelle grandi città.

La mescolazione allo stirene di una particolare sostanza, che riesce a unire chimicamente saccarosio e glucosio, ha permesso di aggiungere zuccheri alle catene di stirene. La massa di zucchero presente nel polimero è inferiore del 3 per cento. Nel momento in cui i batteri si nutrono dello zucchero causano la frantumazione della catena. I ricercatori dovranno ora eseguire alcuni accertamenti come, ad esempio, accertare la biodegradabilità della sostanza in sostanze atossiche. Inoltre, il processo produce biossido di carbonio, acqua e, lungo il percorso, acidi organici, aldeidi e ogni tipo di composto.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

National Chemical Laboratory di Pune




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