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redazione ECplanet

Un ingegnere del MIT, insieme a colleghi tedeschi del GKSS research center, ha creato la prima plastica che può essere deformata, fissata in nuove forme e riportata alla sua forma originale usando specifiche forme d'onda luminose. Una sorta di “materiale programmabile” che potrebbe venire impiegato in molti campi, tra cui la chirurgia. La notizia è apparsa recentemente sul numero di “Nature”.

Ad esempio, una “stringa” di plastica che il dottore può inserire nel corpo attraverso una sottile incisione, attivare con la luce attraverso una sonda in fibra ottica e usare per mantenere aperti i vasi sanguigni. Oppure, spille che si aprono a comando, clips che si rilasciano quando non ne hai più bisogno.

“Una nuova famiglia di materiali mutaforma fotosensibili”, ha detto il professor Robert Langer del MIT, tra gli autori della scoperta, che si aggiunge ai polimeri termoplastici biodegradabili che mutano a seconda della temperatura, presentati nel 2001 dagli stessi ricercatori, Langer e Andreas Lendlein della University of Technology di Aachen, Germania, che lavorano allo sviluppo di materiali intelligenti fin dagli anni Novanta.

La chiave è negli “interruttori molecolari” fotosensibili, innestati in un network polimerico permamente che mediante la luce ultravioletta può essere forzato a formare le strutture e poi a tornare alle origini. Possono essere prodotte in questo modo le più svariate forme temporanee. Il lavoro è stato finanziato in parte dal BioFuture Award del Bundesministerium für Bildung und Forschung, e da una borsa di studio della Alexander von Humboldt Foundation. Questa notizia è stata divulgata dal periodico “Space Daily”.

Immagine: Un campione di plastica “smart” (a) allungato e irradiato da luce ultravioletta assume una forma temporanea (b) e torna a quella originale (c). Credit: GKSS Research Center.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

Massachusetts Institute of Technology

GKSS Forschungszentrum




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Ultima modifica = (24-05-2005:08:56)  EDIT ARTICLE Nr. 18005  



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