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Rimedi contro il Morgellons - 42850 -3-6
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Una superlubrificazione
Una superlubrificazione


di: Donata Allegri

Ernst Meyer e colleghi dell'Università di Basilea, in Svizzera, con Martin Dienwiebel e colleghi dell'Università di Leiden, in Olanda hanno trovato che una punta microscopica di silicio su un cristallo di cloruro di sodio (NaCl) o una punta di tungsteno su un sottile strato di grafite può generare un attrito estremamente basso.

Gli studiosi hanno affermato che il loro lavoro indica che se l'attrito viene esercitato su una nano-asperità, è drasticamente ridotto e perfino soppresso, se il carico applicato è sotto una determinata soglia. Le vibrazioni nella zona di contatto fra la punta e la superficie possono rompere improvvisamente i legami formati durante lo scorrimento, e questo provoca una diminuzione leggera dell'attrito a bassa velocità.

Questa interpretazione è abbastanza generale e può essere applicata anche ad altri sistemi in cui lo stesso effetto è rivelato, come i metalli o le pellicole del carbonio. Il carico applicato ha un'influenza forte sul processo abrasivo, mentre la velocità di esplorazione è meno relativa.

Studiando l'attrito a livello atomico, si osserva che un atomo trascinato lungo una superficie sperimenta uno schema ripetuto di aderenza (quando l'atomo viene attratto da ciascun atomo di superficie) e scivolamento (quando viene trascinato via verso il successivo).

Studiosi giapponesi avevano coniato il termine di “superlubrificazione” per indicare questo attrito molto basso. Questa ricerca, che è stata pubblicata sul periodico “Physical Review Letters” è importante perché permetterà di studiare motori a nanoscala o altri dispositivi in grado di scivolare in modo liscio e uniforme.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

Uni Basel

Universiteit Leiden

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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