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Rimedi contro il Morgellons - 42850 -3-6
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Aerogel, il fumo blu solido
Aerogel, il fumo blu solido


di: Donata Allegri

Leggero quasi come l'aria, solido, resistentissimo con sorprendenti capacità isolanti l'aerogel è un gel secco di silicio, che ha solo tre volte la densità dell'aria e sembra uscito da un film di fantascienza. Venne inventato nel 1931 da S. kistler, un chimico dell'università californiana di Stockton, ha una composizione simile a quella del vetro ma è 1000 volte meno denso anche se è costituito al 99,8 per cento da aria. Gode di eccezionali capacità di isolamento termico ma, come il vetro, la sua flessibilità è limitata nel senso che va in mille pezzi se sottoposto ad eccessivi stress meccanici.

Noto come “fumo blu solido” l'aerogel viene attualmente impiegato dal Jet Propulsion Laboratory della NASA come isolante e mezzo per la cattura di campioni; a bordo della navicella Stardust serve a raccogliere e conservare particelle di polvere interstellare o di comete. Precedentemente, venne usato per proteggere le missioni spaziali dalle altissime temperature che si sviluppano durante la fase di rientro nell'atmosfera terrestre.

L'aerogel ha infinite potenziali applicazioni, si potranno costruire frigoriferi più piccoli ed efficienti, ma soprattutto sostituire i vetri alle finestre. Viene considerato un ottimo candidato per diminuire i consumi, e quindi l'inquinamento atmosferico; grazie alla sua natura porosa potrebbe anche essere utilizzato per catturare i gas inquinanti prima che vengano emessi nell'aria. La sua porosità viene sfruttata nel processo di purificazione delle acque che avviene facendo fluire l'acqua contaminata attraverso due fogli accoppiati di aerogel. Al loro interno sono immersi due elettrodi tenuti ad un diverso potenziale elettrico. In questo modo gli ioni presenti nell'acqua dotati di carica positiva si concentrano verso il catodo, mentre le cariche negative, al contrario, si accumulano sull'anodo.

Ora April Tsui, una giovane studentessa dell'Istituto Centrale di Design di Pasadena in California, ha saputo trovare nell'aerogel un'applicazione artistica: immerge al suo interno oggetti di uso comune o sofisticate immagini. Da questi blocchi poi ritaglia delle forme col laser. L'intuizione di Tsui ha prodotto frutti talmente interessanti da indurre i curatori di diversi musei a richiedere la sua collaborazione ed anche l'ufficio delle relazioni esterne della missione Stardust ha deciso di affidare la comunicazione al grande pubblico delle proprietà dell'aerogel alle opere di April Tsui.

Per approfondire:

http://poloaq.unimi.it/fresco/aerogel.htm

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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