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Geni da un batterio a un insetto
Geni da un batterio a un insetto


di: Massimo Bertolucci

Ricercatori giapponesi, dell'Università di Tokyo, hanno potuto osservare il trasferimento di geni tra un batterio e un insetto. L'équipe giapponese sostiene di aver individuato 11 geni batterici dentro il cromosoma dell'insetto Callosobruchus chinensis. Il batterio parassita a cui appartengono i geni in questione è il Wolbachia, che dimora nelle cellule del Callosobruchus chinensis e di tanti altri insetti.

Secondo Natsuko Kondo, uno dei partecipanti alla ricerca, ad anticipare questo tipo di trasferimento, tra Wolbachia e i suoi ospiti, sono stati in molti, ma mai nessuno è riuscito a osservare simili dati. Durante le fasi della ricerca, Natsuko Kondo, osservò con stupore che non riusciva a liberare gli insetti dall'infezione cagionata dal batterio Wolbachia e anche le cure a base di antibiotici risultarono vane. Evidentemente, l'ereditarietà del batterio Wolbachia è solo per via femminile. Ma il ricercatore giapponese notò che l'infezione ereditaria poteva manifestarsi anche per via paterna.

Callosobruchus chinensis

Questa situazione ha indotto gli studiosi a teorizzare che gli insetti non erano stati infettati, ma che avessero nel loro cromosoma dei geni batterici. Infatti, un test ha rilevato l'esistenza di geni della Wolbachia, piuttosto che l'intero genoma.

Come accade del resto in tutti gli studi, non sono mancate le prese di posizione. Jonathan Eisen, dirigente del Wolbachia Genome Project presso l’Institute for Genomic Research di Rockville, nel Maryland, non condivide pienamente le conclusioni dello studio dei ricercatori giapponesi. Egli sostiene che il trasferimento è probabilmente avvenuto ma l'attendibilità delle prove non è definitiva visto che gli indizi concernono solo un caso particolare.

Per saperne di più visitate i siti:

Tokyo University

Institute for Genomic Research




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