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Simbiosi fra vespe e batteri
Simbiosi fra vespe e batteri


di: Massimo Bertolucci

I ricercatori del Biocenter dell'Università di Würzburg, in Germania, hanno scoperto un'affascinante relazione di simbiosi fra una vespa e una specie di batterio appena scoperta. La relazione fa potenzialmente luce sul meccanismo con cui i batteri possono essere utilizzati con successo dagli organismi superiori per difendersi da altri microbi.

Nello studio, descritto sulla rivista “Current Biology”, i ricercatori mostrano che la Philantus triangulum, una vespa europea che fa il nido nel terreno, ospita i batteri in una struttura unica all'interno delle proprie antenne, e che le femmine utilizzano questi simbionti batterici per proteggere le larve dai funghi patogenici.

I microrganismi nocivi rappresentano una minaccia permanente per gli organismi superiori, e sono estremamente difficili da controllare a causa del loro potenziale riproduttivo elevato e della loro adattabilità. Ironicamente, i migliori agenti contro i microbi sono spesso altri microbi che producono antibiotici molto potenti. Per questo motivo, stabilire una relazione simbiotica con un batterio innocuo che produce antibiotici è spesso il metodo più efficace ed elegante per proteggersi dai patogeni più pericolosi.

Finora, però, si conoscevano soltanto pochi casi di simbiosi di questo tipo. Il nuovo esempio scoperto da Martin Kaltenpoth e colleghi indica che questa vespa ha evoluto una simbiosi difensiva con una nuova specie di batterio del genere Streptomyces, lo stesso gruppo di importanti batteri che produce antibiotici per la medicina umana.

Data articolo: luglio 2007

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Universität Würzburg




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