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Insetti

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Le vespe Microplitis
Le vespe Microplitis



Alcuni biologi hanno scoperto che le vespe parassite Microplitis ceratomiae hanno escogitato uno stratagemma di alleanza con i virus. Le vespe depongono le uova in bruchi ancora vivi al fine di permettere alle larve di nutrirsi di essi all`interno. Superato lo stato larvale rompono la pelle del bruco e diventano vespe.

Durante questa fase nel sangue dei bruchi esistono cellule capaci di formare una sorta di capsula soffocante per eliminare gli intrusi. Ma le vespe hanno trovato lo stratagemma per servirsi di polydnavirus con lo scopo di inibire queste difese. In pratica questa famiglia di vespe parassite "trasformano" in amici virus capaci di servirsi di meccanismi genetici di altri organismi per i propri scopi ingenerando patologia che vanno dal semplice eczema fino all`AIDS. Secondo i ricercatori, questa collaborazione viene perpetrata fin dal tempo dei dinosauri.

Jim Whitfield, dell`Università dell`Illinois a Urbana-Champaign, sostiene che negli anni novanta furono eseguiti degli studi sui polydnavirus accertando che essi sono come dormienti nei cromosomi delle vespe. Quando le vespe femmine sono adulte, nelle loro ovaie i polydnavirus si liberano e si attaccano alle pareti esterne delle uova. Quando vengono trasportati nei bruchi con le uova, vengono prodotte, dai virus, delle proteine che inibiscono l`incapsulamento delle larve.

In questa circostanza avviene un meccanismo di ingegneria genetica naturale in quanto alcune proteine sono veleni delle vespe e alcuni dei loro geni sono trasferiti ai virus.

Jim Whitfield ha dimostrato con questa nuova ricerca che questa tipologia simbiotica è di vecchia data. E stato accertato che alcuni insetti racchiusi nelle ambre del Baltico e del New Jersey mostrano che le vespe Microplitis ceratomiae si sono evolute fra 93 e 45 milioni di anni fa.

Il ricercatore ha inoltre approfondito la sua ricerca sottoponendo a studio tre geni di 28 specie di vespe, alcune trasportatrici del virus e altre no, costruendo cosi un albero filogenetico. Utilizzando dei fossili sono stati poi datati alcuni rami dell`albero ed é stato scoperto che il ramo che porta alle vespe attuali, fruitrici dei virus, ebbe origine 74 milioni di anni fa.


University of Illinois at Chicago
Chicago, IL, USA 60612
Phone: +1 312-996-7000
http://www.uiuc.edu/




la vespa Microplitis ceratomiae mentre depone le uova in un bruco ancora vivi  

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 width 250 X height 232 pixel cat 1 la vespa Microplitis ceratomiae 

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