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Geologia

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Vulcani in agguato
Vulcani in agguato


di: Enrico Loi

Si parla sempre dell'Etna, ma non tutti sanno che in Italia ce ne sono altri sei di cui due ad alto rischio.

VESUVIO: non ha alcuna attività importante dal 1944, ma è stato appurato un lieve incremento negli ultimi 20 anni. Molti esperti lo considerano una vera e propria polveriera la cui prevedibilità è dubbia. Nelle sue viscere si muovono 80 milioni di metri cubi di magma e, nonostante ciò, quasi 1 milioni di persone vivono quasi alle sue pendici.

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CAMPI FLEGREI: è una vasta caldera vulcanica situata tra Napoli, Campo Miseno a Cuma. L'area si estende pure a Ischia e Procida. È un mosaico di vulcani perché ha oltre 40 centri eruttivi che potrebbero svegliarsi all'improvviso. Nell'area ad alto rischio vivono quasi mezzo milione di persone

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VULCANO: viene monitorato di continuo perché è molto alto il rischio di devastanti eruzioni. Nell'area circostante vivono circa 15 mila persone che alla peggio si troverebbero in serie difficoltà d'evacuazione via mare.

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STROMBOLI: é un vulcano in continua attività, ma secondo gli esperti non è da considerare pericoloso perché la sua attività esplosiva ha poca energia.

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MARSILI: si trova a trecento metri di profondità nel mar Tirreno meridionale. È un vulcano lungo 65 km, largo 40 e alto 3. Nonostante la sua imponente mole non é considerato un vulcano pericoloso. Un recente monitoraggio con sottomarini telecomandati ha fornito ai vulcanologi dati che proverebbero una sua probabile eruzione negli ultimi mille anni.

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FERDINANDEA: è un'antica isola vulcanica situata nella Sicilia del sud al largo di Sciacca. Nel 1831 riemerse dalle acque del canale di Sicilia a un'altezza di 60 metri per poi riemergere solo dopo pochi mesi. Attualmente si trova a soli otto metri di profondità e nessuno ha la minima idea se l'isolotto sprofonderà ulteriormente, o se ritornerà di nuovo a galla.

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