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Geologia

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Terremoti mappati
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Terremoti mappati
Terremoti mappati


di: Enrico Loi

Si può definire la "Magna charta" dei sismologi il Global sismic hazard (Gshap). Una mappa unica nel suo genere perché informa sulle probabilità che un terremoto colpisca un`area del pianeta da qui ai prossimi 50 anni. Un mappamondo sismologico a colori, concepito dopo cinque anni di lavoro da 500 ricercatori di oltre cento paesi.

Secondo il mappamondo sismologico il 15 per cento del pianeta è a alto rischio. Domenico Giardini, ideatore del progetto e sismologo al politecnico di Zurigo, dice che le zone a rischio erano già elencate. Quello che mancava, su scala globale, era un metodo comune usato da tutte le nazioni per il calcolo del rischio dei terremoti. Per facilitare la constatazione di errori molti paesi hanno dovuto ridisegnare le loro mappe e mutare i loro standard impiegati in edilizia antisismica.

tra questi nuovi standard bisogna menzionare il peak ground accelerator (picco di accelerazione delle onde sismiche) al suolo, parametro utilizzato dagli ingegneri edili per la calibrazione delle costruzioni.

Il Global sismic hazard, oltre a ottimizzare le mappe esistenti, ha creato un sistema di controllo sismologico là dove la prevenzione non c`è mai stata, come in Africa. Paesi come la Cina e l`India non avevano mai cooperato a livello sismologico. La nuova mappa ha permesso di superare le tensioni politiche e di correggere rendendo più precisi i dati sismologici dei due paesi.

Dario Slejko, sismologo all`istituto di oceanografia e geofisica sperimentale di Trieste, sostiene che la valutazione del pericolo sismico di una data area non può basarsi sui dati nazionali. Ad esempio, per valutare il pericolo reale della zona di Trieste bisogna calcolare l`attività sismica dell`intera Croazia e Slovenia. Dario Slejko, già project leader per l`Italia del progetto Global sismic hazard, è anche coordinatore del progetto Sesame, quasi ultimato, dedicato al rischio sismico nel Mediterraneo.

Secondo il ricercatore, riferendosi a Sesame, l`unica mappa globale, finora, era quella utilizzata dalle compagnie di assicurazione. Nelle zone ad alto rischio sismico la copertura è altissima. E numerose compagnie hanno già sostituito le vecchie mappe con la Global sismic hazard.




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